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Il diploma

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(3 Ottobre 2012) Enzo Apicella
Diaz: la Cassazione deposita le motivazioni della sentenza che condanna 25 poliziotti tra cui Franco Gratteri, capo della Direzione centrale anticrimine.

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(Verità e giustizia per Genova)

Chi è il dottor Toccafondi?

(15 Settembre 2007)

Il dottor Giacomo Toccafondi è stato richiamato in servizio presso il Ministero della Difesa – Distretto militare di Genova durante il mese di luglio del 2007. Come pubblicato nella delibera della ASL 3 di Genova presso la quale presta servizio (delibera n° 909 del 1° agosto 2007, pubblicata all’albo il 6 agosto 2007).

genova 2001

Cosa c’è di strano?

Di strano c’è che il dottor Toccafondi è uno degli imputati nel processo in corso a Genova per le torture inflitte ad oltre 250 persone, italiane e straniere, che nel mese di luglio del 2001 “transitarono” per il carcere provvisorio di Genova Bolzaneto.

Il dottor Toccafondi era stato nominato, dal Magistrato Sabella, coordinatore di tutte le attività inerenti il servizio sanitario presso il sito penitenziario di Bolzaneto. Avrebbe dovuto occuparsi dei manifestanti: visitarli e, se feriti, curarli o disporne il trasferimento in ospedale.

A Bolzaneto arrivarono moltissimi feriti (provenienti dalla macelleria messicana della Scuola Diaz, dalle strade di Genova, rastrellati dagli ospedali dove si erano recati per le ferite subite) ma nessuno di loro fu curato, anzi! Molti subirono nuove violenze, percosse ed ingiurie proprio a Bolzaneto. Il dottor Toccafondi costrinse un manifestante a gridare “Viva il duce”, ad un altro disse “Alla Diaz dovevano fucilarvi tutti” oppure “bastardi”. Ad una ragazza tedesca, con la bocca distrutta dalla polizia alla Diaz, disse, invece di prestarle le cure necessarie, puntandole un manganello alla bocca: “Manganello, manganello”.

Il dottor Toccafondi a Bolzaneto non indossava il camice sanitario, come ogni medico che si rispetti, ma una maglietta con la scritta “Polizia penitenziaria” ed i pantaloni di una tuta mimetica, così che molti dei manifestanti pensarono che si trattasse di un agente della penitenziaria e non di un medico. Il dottor Toccafondi a Bolzaneto si è appropriato di alcuni effetti personali dei manifestanti dicendo che erano i suoi TROFEI, vantandosi di avere anche dei TROFEI che aveva raccolto in Bosnia.

Nel processo in corso per Bolzaneto sono state rinviate a giudizio 45 persone tra carabinieri, agenti di polizia, agenti di custodia, medici ed infermieri carcerari. Le accuse nei loro confronti sono: abuso d’ufficio, violenza privata, lesioni personali, percosse, ingiurie, minacce e falso ideologico, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell’ordinamento penitenziario, e omissione di referto.

Nella richiesta di rinvio a giudizio sono elencati gli abusi verbali e fisici subiti dai detenuti:

i detenuti sono stati sottoposti a trattamenti crudeli, inumani e degradanti in violazione dell'art. 3 della Convenzione europea sui diritti umani e le libertà fondamentali che vieta la tortura.

Il dottor Toccafondi è stato rinviato a giudizio per minacce, ingiurie, violenza privata, percosse e danneggiamento e, nonostante questo, è stato richiamato in servizio dal Ministero della difesa.

Verrà nuovamente impiegato in qualche missione “di pace” come già in passato è stato inviato in Bosnia? Sono questi gli elementi che l’Italia invia all’estero in paesi già devastati da conflitti e guerre? E’ per questo che alcune delle donne transitate a Bolzaneto hanno subito la minaccia: “Avrebbero dovuto stuprarvi tutte come in Kossovo”??

Enrica Bartesaghi
Comitato verità e giustizia per Genova
http://www.veritagiustizia.it
info@veritagiustizia.it

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