">
il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Commenti    (Visualizza la Mappa del sito )

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI

SITI WEB

DA DENUNCIA!

(1 Marzo 2010)

Questa è una storia di vita vissuta raccontata nei dettagli.
Del reclutamento al call center ho già detto, comunque: telefonare casa per casa; chiedere se in famiglia o tra gli amici c'è qualcuno che sta cercando lavoro; il tipo di lavoro che si propone è definito “lavoro di ufficio”, del tipo segreteria, assistenza clienti, reception e simili. Una volta che il pesce abbocca, si fissa l'appuntamento e la persona in questione si ritrova a fare un colloquio per vendere Kirby. I più fortunati faranno call center.
Ebbene, io ho finito il mio mese, come previsto il 30 novembre, e per il 10 dicembre doveva arrivarmi lo stipendio (chiamiamolo così ma...). A questo punto è iniziata una trafila di telefonate e richieste sempre più incazzate da parte mia e di risposte sempre più elusive da parte loro. Va detto, per onestà, che io sapevo che il primo mese era pagato sì, ma senza contratto. Il patto era che se alla fine del mese il pollo di turno fosse risultato idoneo (capirai!) sarebbe stato assunto con regolare contratto a progetto (altro cappio infame, scudiscio per i disperati in cerca di lavoro, sancito e benedetto dalle nostre leggi). Inoltre io sono stato via per qualche giorno e sono tornato il 15. Detto ciò, come ho appena iniziato a raccontare, di fronte alle mie proteste, all'inizio mi era stato detto che c'era un ritardo per disguidi riguardanti il trasferimento elettronico sui conti correnti e che lo stipendio sarebbe stato dato con assegno. “Benissimo, allora vengo a ritirarlo.” “Eh, adesso non c'è dovevi venire prima, comunque parlo con la responsabile e ti faccio chiamare”. La chiamata non è arrivata. Richiamo io e mi viene detto di ridare loro il codice IBAN perché l'hanno perso (ma non dovevano pagare in assegno?). Ok, ridato il codice, i giorni passano e il mio conto corrente non registra nulla di nuovo. Richiamo e loro con malcelato finto stupore: “Ma come? Non ti è ancora arrivato? Lascio ancora un appunto alla responsabile”.
A questo punto mi incazzo ma non dico nulla e fingo di crederci. Arrivati al 28, la svolta: telefono e dopo l'ennesima scusa, io alzo la voce e dico: “Adesso sono veramente stufo, se entro domani non ho i miei soldi io vi denuncio ai Carabinieri”. E aggancio. “Denuncia” e “Carabinieri” sono state parole magiche: in capo a un ora, con voce umile mista a timore, la tizia mi chiama e mi dice: “Mercoledì (il 30 dicembre) se vieni i tuoi soldi sono pronti”. Visto? Basta conosce le parole giuste, l'”apriti sesamo” della situazione e d'incanto i soldi si materializzano! Ma non è finita: arrivo, aspetto, e mi vengono dati 308 euro... Spiego: il fisso è di 400 euro mensili calcolati su 26 giorni e qui truffa si somma a truffa: di giorni ne ho fatti 22 ma stando a loro ne ho fatti solo 20 e spiego perché: al colloquio ti dicono che solo i primi 2 giorni sono di prova gratis, ma avendo io iniziato un mercoledì, hanno arrotondato alla settimana. Ma lasciando da parte questa cosa (che comunque è uno scempio non fosse altro per la menzogna), su 20 giorni, 5 ore al giorno, 3 euro all'ora, la somma c'era. Problema: oltre al fisso, loro danno 3 euro per appuntamento fissato (leggi: pollo reclutato). Io non ricordo con esattezza, ma io, nella mia “incapacità” di imbonitore, avrò fatto più o meno 20-22 reclutamenti che comunque mi avrebbero dovuto fruttare almeno 60 euro. Eh no! “Perché?” chiedo io. “Perché non hai lavorato tutto il mese.” Capito? Avendo iniziato a lavorare il 4 novembre, non ho lavorato per 30 giorni e quindi loro non pagano. “Te l'avevano detto anche!” Palle, perché a) non me l'hanno detto, mi ricorderei, ma soprattutto b) io non ho firmato nulla in cui si dicesse alcunché. Ergo, se anche me l'avessero detto a voce e io putacaso mi fossi dimenticato, la cosa ha valore nullo, se non per il fatto che loro si possono legittimamente rifiutarsi di pagare. Per 60 euro capite? Io non ho detto altro e mi sono preso i soldi. Ma... c'è ancora una chicca: il foglio che ho firmato dichiarava che io, presi quei soldi, mi riservavo di non pretendere più nulla dall'azienda. Beh, io leggo, io firmo, cavoli miei, ma chiedo una copia... “Eh, no, noi una copia non te la possiamo dare!” Capito? Che nulla sia esca dalle mura! Tutto in famiglia, niente di dimostrabile, niente di chiaro. Adesso capisco la paura suscitata dalla parola Carabinieri: qualcosa di losco c'è, altrimenti... D'altronde a me i Carabinieri non fanno paura e mi fermo senza timore ai posti di blocco perché non ho nulla da nascondere.
In sostanza ho vinto a metà. Una vittoria di Pirro, perché ho fatto un lavoro disonesto (si deve proporre un lavoro che non è quello dichiarato), alienante e sottopagato; mi hanno contato 2 giorni in meno, non ho avuto l'incentivo e ho potuto ottenere quella miseria solo e unicamente minacciando un denuncia, altrimenti sarei ancora lì a farmi raccontare delle favole. Ai soldi naturalmente c'è da togliere l'abbonamento alla corriera (45 euro circa). A questo va aggiunto il fattore umano: essere comandati da una coetanea se non più giovane ignorante come una capra che dà ordini isterici e a cui, udite udite, bisogna chiedere il permesso per alzarsi e andare a bere.
No, loro sono astuti, lo so... Tra l'altro non mi avevano chiamati loro, ma io (pensa che stronzo!), perché non sapevo si trattasse della Kirby. Ho visto l'annuncio, chiamo, colloquio, mi hanno preso... Si sa come vanno queste cose. Così a 33 anni, laurea e dottorato alle spalle, resto disoccupato e beffato da una ciurma di ladri a cui la legge permette di esistere come azienda.
Aggiungo due cose: parlano tanto di lavoro nero e di sfruttamento: questi ti fanno fare un mese senza contratto e a 3 euro all'ora... Per la prima cosa non ci sarebbe da sguinzagliare i finanzieri? E per la seconda, che non è illegale, non si dovrebbe fare una legge e fissare un minimo equo e dignitoso per tutti?
Eh, beh, forse hanno capito tutto loro e i fessi siamo noi!

(Si potrebbe obbiettare che questa succursale Kirby è una mela marcia, ma come mai attraverso i blog e le testimonianze si scoprono così tante mele marce? Tre prove fanno un indizio...)

La filiale Kirby in questione si chiama DOPPIA K e si trova a Binasco (MI).

SONNY

6494