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La fabbrica della paura

La fabbrica della paura

(5 Gennaio 2010) Enzo Apicella

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(Il nuovo ordine mondiale è guerra)

Il nuovo ordine mondiale è guerra

(1157 notizie dal 22 Maggio 2002 al 15 Febbraio 2020 - pagina 6 di 58)

La crisi coreana crocevia delle contraddizioni mondiali

La volontà di potenza dell'imperialismo USA contro un regime staliniano grottesco

La crisi coreana misura il nuovo quadro delle contraddizioni mondiali. Il regime dinastico nordcoreano di Kim Jong-un si regge su due pilastri: il controllo sociale sul piano interno - attraverso una autentica irregimentazione di massa - e la forza militare sul piano internazionale. A differenza della Cina e del Vietnam, che hanno da tempo restaurato il capitalismo, la Corea del Nord conserva ancora...

(8 Settembre 2017)

Marco Ferrando

Guerra-terrorismo-capitalismo: organizzare la lotta quotidiana nei nostri territori

A Roma un dibattito aperto sull'internazionalismo e sulle pratiche attuali di resistenza e di attacco al capitale

Presso l'Orto Ins-orto, in via degli Angeli 140 Le convulsioni del ca­pitalismo hanno posto­ al centro della fase­ storica attuale uno ­scenario del tutto pa­rticolare. Senza adde­ntrarci in faticose e­ avventate analisi de­i cicli di economici,­ è evidente che la di­ffusione del capitali­smo a livello planeta­rio, oltre a sconvolg­ere gli...

(5 Settembre 2017)

COMITATO DI LOTTA QUA­DRARO COMITATO DI LOTTA VITERBO

Relazione speciale sulla partecipazione italiana al Programma F-35 Lightning II: la cinica conclusione della Corte dei conti e la cupa posizione dei sindacati confederali

Il 24 giugno del 2002 il governo italiano ratifica la sua partecipazione allo sviluppo dell’F-35, il caccia-bombardiere interforze fortemente dal Department of Defense. Nel 2004, Ethan B. Kapstein, professore dell’Institut européen d'administration des affaires e ricercatore associato presso il French Institute of International Relations, aveva definito il programma F-35 il cavallo...

(2 Settembre 2017)

Rossana De Simone

Barcellona, 17 agosto 2017: gran confusione sotto i cieli d’Europa

Mentre i costruttori di strategie cercano di tirar le fila

Il sanguinario blitz «islamista» di Barcellona del 17 agosto 2017 ha sollevato una marea montante di confuse chiacchiere, a partire dalla cronaca degli eventi (vedi : https://www. rischiocalcolato.it/2017/08/barcellona-manca-solo-un-idraulico-moldavo-cast-al-completo-segnale-arrivato.html). Certo, sparando nel mucchio, qualche obiettivo giusto si centra. Ma bisogna poi saperlo individuare...

(22 Agosto 2017)

Dino Erba

Barcellona, colpevoli e responsabili: al di là del terrorismo

di Marcos Roitman Rosenman (*) Alle 12 di venerdì 18 agosto la Spagna è entrata in catarsi. In tutti i municipi dello Stato sono stati convocate manifestazioni di condanna degli attentati terroristici che hanno scosso Barcellona e Cambrils. Due camionette, guidate da giovani la cui età va dai 17 ai 30 anni, hanno investito i passanti nell’intervallo di un’ora. A Barcellona...

(22 Agosto 2017)

Traduzione di Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”, Sesto San Giovanni

Terrorismo jihadista: una battaglia impossibile?

Eviteranno qualche vittima in più i cosiddetti jersey, le protezioni di cemento, che la sicurezza inizia a collocare nei centri storici di molte città, anche italiane. In alcuni luoghi simbolo si potranno fermare e deviare i furgoni della morte, ma la furia, e soprattutto la convinzione omicida, delle nuove leve del terrorismo islamista paiono travalicare quegli ostacoli. Perché...

(20 Agosto 2017)

Enrico Campofreda

Barcellona, dalla parte dei popoli offesi dalla barbarie

Facciamo nostre le parole dei nostri compagni di Anticapitalistas dello Stato Spagnolo nelle ore successive all’attentato di Barcellona Da anticapitalisti vogliamo dimostrare la nostra solidarietà con le famiglie e gli amici delle persone morte e ferite nel selvaggio attentato di Barcellona. Un attacco orribile e ingiustificabile, che cerca solo danneggiare una delle città europee...

(18 Agosto 2017)

anticapitalista.org

L'umanità nuova contro le "pulsioni di morte" fondamentaliste
e le "pulsioni di vita" capitaliste

La critica, e la lotta, contro l'ideologia religiosa della “misericordia” o del ”martirio”, e le sue varie declinazioni storico-geografiche, non può trascurare l'analisi delle motivazioni profonde proprie di masse di fedeli. L'umanità nuova contro le “pulsioni di morte” fondamentaliste e le “pulsioni di vita capitaliste” L'ODIO Oltre...

(18 Agosto 2017)

Pino ferroviere

Barcellona, dove prosegue la caccia all’infedele

Furgone, Tir o auto lanciati a falciare l’infedele occidentale, turista o residente che sia, ripete il copione già drammaticamente visto a Nizza, Berlino, Stoccolma, Londra. Stavolta colpisce a Barcellona e avrebbe potuto farlo ovunque, perché questa è la codificazione più semplice offerta al jihadismo ‘fai da te’ per seminare sangue e panico alla stregua...

(17 Agosto 2017)

Enrico Campofreda

HIROSHIMA SETTANTADUE ANNI FA: INIZIA L’EQUILIBRIO DEL TERRORE

Come accade ogni anni nella sua tragica ricorrenza il bombardamento di Hiroshima deve essere ricordato al fine ricostruire continuamente nel nostro pensiero il senso complessivo dell’orrore umano. Così quest’anno come ogni anno vale la pena riflettere anche su poche righe di ricostruzione dei fatti , sull’attualità del dramma della guerra, sull’inutilità...

(6 Agosto 2017)

Franco Astengo

Ipse dixit. Parole rivelatrici di un ministro saudita

Da sibialiria Mentre continua la sudditanza italiana (pecunia non olet) nei confronti dall’Arabia saudita e degli altri emirisceicchi del Golfo, ecco alcune rivelazioni da parte di un ministro saudita, durante una sua recente visita a Roma. Ma gli sono anche state rivolte domande scomode…. La tigre saudita dice alla tigre qatariota: «Sei carnivora». Si potrebbe riassumere...

(21 Luglio 2017)

Marinella Correggia

Caro Gentiloni, la legge 185/90 esclude la vendita di armi a chi va contro i principi dell'articolo 11

E questo non lo giudicano l'ONU o l'UE

Alcuni rapporti di esperti e alcune ONG internazionali hanno denunciato all'ONU violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell'Arabia Saudita nel suo intervento militare in Yemen. Il Parlamento Europeo ha votato una mozione dove invita l'Unione Europea a vietare la vendita di armi all'Arabia Saudita a causa della sua violazione del diritto internazionale umanitario nella guerra yemenita. Il...

(19 Luglio 2017)

M.P.

Domusnovas: se Confindustria, Cgil e Cisl non vogliono la riconversione della fabbrica di bombe

Quando la principale associazione degli industriali firma un comunicato assieme alle maggiori organizzazioni dei lavoratori, c'è sempre da preoccuparsi. Lo conferma una presa di posizione comune di Confindustria Sardegna Meridionale, Cgil-Filctem e Cisl-Femca del Sulcis Iglesiente risalente a due giorni fa e fatta circolare "in occasione della convocazione in via straordinaria (...) del Consiglio...

(15 Luglio 2017)

Il Pane e le rose - Collettivo redazionale di Roma

Usa, dalla danza delle spade al walzer della diplomazia

Il Segretario di Stato statunitense, ex uomo del petrolio di Exxon l’evoluzione della potentissima Standard Oil, sta dandosi parecchio da fare per ricucire il grosso strappo voluto dal regno Saud verso la dinastia al-Thani. Crisi che preoccupa non solo i protagonisti diretti e indiretti, ma numerosi alleati occidentali. Gli americani, che di quell’area risultano ancora tutori sul terreno...

(12 Luglio 2017)

Enrico Campofreda

Roma, 17 luglio: alla Camera dei Deputati si discute di bombe prodotte in Italia e usate dall'Arabia Saudita nelle sue guerre

Non è un risultato da poco, in un una fase in cui le grandi questioni della politica internazionale e i posizionamenti geopolitici dell'Italia sono semplicemente dati per scontati dal grosso degli organi di informazione. Che tendono a presentare come "naturale" la partecipazione italiana a diverse operazioni belliche, presentate in modo truffaldino come azioni umanitarie. In un clima siffatto,...

(10 Luglio 2017)

A cura di Giacinto Calandrucci

Petrolio, armi e nucleare al tempo di Trump e relazioni con NATO, Europa e Italia

L'amministrazione "spianerà la strada verso il dominio energetico USA"

Agli USA interessa davvero sostenere l’asse Arabia Saudita, Emirati, Egitto e Israele piuttosto che Qatar e Turchia? O piuttosto compromettere quello fra Siria, Iran e Russia? 1. LE 5 (o 6) MINACCE di TRUMP In un comunicato pubblicato il 23 maggio 2017 dal Dipartimento della Difesa USA, il direttore della Defense Intelligence Agency (DIA) Gen. Vincent R. Stewart, e Daniel R. Coats, direttore...

(7 Luglio 2017)

Rossana De Simone

Crisi Qatar, così lontana così vicina

L’embargo ci sarà, ma non farà male al clan al-Thani. Nutrire e assistere due milioni e mezzo di qatarioti non rappresenta un’emergenza e a vanificare la linea dura voluta dai due Salman sauditi, affiancati dagli emiri-servitori di Bahrein e Emirati Arabi Uniti più l’Egitto golpista di al-Sisi, si sono apertamente schierati Turchia e Iran. I cui presidenti, che...

(6 Luglio 2017)

Enrico Campofreda

Oggi è ufficiale! Armi all'Arabia Saudita, il governo italiano direttamente impegnato nella vendita

La Rete No War in una manifestazione nel novembre 2015 in occasione della visita di Renzi in Arabia Saudita espose questo cartello "Renzi piazzista di armi dai Saud". La nota stampa di oggi della Moby Lines conferma il ruolo del governo nel commercio delle armi spiegando che " Il trasporto (di bombe n.d.r.) è stato effettuato su precisa richiesta del Ministero della Difesa". Ora o avremo una...

(3 Luglio 2017)

M.P.

Qatar, l’elastico dell’ultimatum

Un elastico di quarantott’ore separa oggi e domani il Qatar dalla decisione di sanzioni che i sauditi vogliono infliggere al clan al-Thani. Probabilmente a poco servirà il giro diplomatico che in queste ore ha portato a Kuwait City un esponente della famiglia regnante qatariota, Abdul Rahman, che ricopre l’incarico di ministro degli Esteri. L’incontro col locale emiro che...

(3 Luglio 2017)

Enrico Campofreda

Turchia e Iran: mani tese al Qatar

Altro che chiudere Al Jazeera, mossa velleitaria cui probabilmente non credono neppure i Saud, anche perché trova contrario l’Occidente che difende il sistema mediatico. Contro l’isolamento del Qatar accorrono due potenze regionali che non si amano, ma tantomeno sopportano la smania egemonica di Riyad: Turchia e Iran. I cui uomini chiave, Erdogan e Rohani, intervengono entrambi...

(26 Giugno 2017)

Enrico Campofreda

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