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Iniziazione

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(11 Marzo 2011) Enzo Apicella
Il Presidente Usa Obama lunedì minaccia l’intervento militare in Libia

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

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(Il nuovo ordine mondiale è guerra)

Il nuovo ordine mondiale è guerra

(1173 notizie dal 22 Maggio 2002 al 19 Aprile 2021 - pagina 9 di 59)

YEMEN: UN ALTRO MATTATOIO...
...ED I CAPITALISTI FANNO GRANDI AFFARI!

Dal n. 47 di "Alternativa di Classe" Qualche anno fa lo Yemen era considerato uno dei Paesi più poveri del mondo. Uno yemenita su cinque soffriva la fame. Quasi uno su tre era disoccupato. Ogni anno 40 mila bambini morivano prima di compiere cinque anni e gli esperti dicevano che l'acqua si sarebbe presto esaurita. Queste erano le terribili condizioni in cui si trovava il Paese prima che, nel...

(25 Novembre 2016)

Alternativa di Classe

USA. Tre protezionismi in lotta fra loro

Da rottacomunista.org Finalmente, sia pure in una breve nota, Basso sottolinea il legame inscindibile della politica interna USA con quella estera piuttosto che avanzare interpretazioni sociologiche del voto americano. Ciò vale naturalmente non solo per gli USA ma per ogni Stato capitalistico, essendo questi per natura, il prodotto di una lotta delle classi e degli Stati. Altro che "lotta all'establishment"....

(19 Novembre 2016)

Michele Basso

Elezioni USA
Scegli il tuo demonio

Ho preso a prestito il titolo di questo articolo da una riflessione che Mumia Abu-Jamal (il giornalista nero ingiustamente incarcerato da più di 35 anni, di cui 30 passati nel braccio della morte) ha rivolto qualche giorno fa ai votanti afroamericani. Mi sembra sia il modo migliore di definire le elezioni appena avvenute negli USA (ma non solo), che hanno visto quale vincitore il miliardario...

(11 Novembre 2016)

Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni)

Elezioni USA: alcune riflessioni

La vittoria di Trump avrà come prima conseguenza un rimando del confronto atomico tra Usa e Russia. Fatalisticamente sia gli Usa che i Paesi europei si avviavano verso uno scontro con la Russia a breve scadenza. La strategia seguita da Clinton andava proprio in questa direzione: dal colpo di stato in Ucraina alla distruzione della Libia aveva aperto la via per un scontro diretto. Proprio la...

(9 Novembre 2016)

Nicolai Caiazza

Napoli, 4 novembre: presidio antimilitarista

Come per le celebrazioni del Centenario della Grande guerra anche il 4 novembre “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate”, anniversario della fine di quel conflitto, trabocca di retorica all’insegna dell’esaltazione del sacrificio per la Patria, dell’onore di essere Italiani “brava gente”, del richiamo alla compattezza nazionale e veicola...

(3 Novembre 2016)

RETE CONTRO LA GUERRA E IL MILITARISMO - CAMPANIA

RUSSIA, IMPERIALISMO E LOTTA DI CLASSE

Sul n. 46 (ottobre 2016) di "Alternativa di Classe" è comparso questo contributo sulla Russia di oggi che riteniamo utile sottoporre all'attenzione dei lettori Il 19 e 20 Ottobre presso l'Expocentre di Mosca si terrà Atomex 2016, forum e mostra internazionale dei fornitori dell'industria nucleare, giunto all'ottava edizione. Il forum e l'esposizione "Atomex" sono una piattaforma di business...

(28 Ottobre 2016)

Alternativa di Classe

Mosul, liberazione e incertezza

Tutti insieme, però divisi verso Mosul. Iracheni, kurdi - in prevalenza i peshmerga di Barzani, ma a nord-ovest anche i guerriglieri del Pkk -, milizie sciite filo iraniane, turchi, e nei cieli bombardieri statunitensi e della coalizione Nato, italiani compresi. Tutti, addirittura novantamila, contro lo Stato Islamico, che perde territorio (circa il 20% nelle ultime settimane) e organizza una...

(18 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda

ANCORA TRA PACE E GUERRA

UN ABBOZZO DI SCHEMA INTERPRETATIVO TRA PERICOLI DI GUERRA E SPOSTAMENTO D’ASSE NEI RAPPORTI INTERNAZIONALI

Per la sinistra d’alternativa è ancora tempo di ragionare sulla necessità di ricostruzione di movimento per la pace, l’idea di neutralità dell’Europa, il ruolo dello Stato – Nazione nel profilarsi di un ritorno al bipolarismo armato e al proliferare degli scenari bellici. Mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione un abbozzo di schema interpretativo...

(14 Ottobre 2016)

Franco Astengo

Brzezinski e le tavole del Nuovo testamento americano

Mike Whitney scrive che Brzezinski rinuncia all’impero americano perché con l’articolo “Toward a Global Realignment”(Verso un nuovo allineamento) “ha fatto una rapida svolta a U e ha abbandonato il piano egemonico degli Stati Uniti”. E aggiunge: “Purtroppo, è improbabile che l'approccio più cauto di Brzezinski sarà seguito dal...

(20 Settembre 2016)

Michele Basso

Kashmir insanguinato, soldati indiani sotto tiro

Un agguato con diciassette militari uccisi riaccende la tensione fra India e Pakistan. Le vittime sono soldati indiani della base di Uri, attaccati da un commando di quattro uomini che è stato poi eliminato dai rinforzi indiani. La struttura si trova a ridosso d’una zona cuscinetto d’oltre trenta chilometri che divide le due nazioni per il conteso Kashmir, regione ampia e montuosa...

(19 Settembre 2016)

Enrico Campofreda

Piccole anime nel mondo: i numeri dei rifugiati-bambini

Numeri che impressionano, ma che non scaldano quelle mani che i venti “signori e signore G” incontratisi in questi giorni a Hangzhou si sono stretti senz’ardore e soprattutto senza stabilire granché. E tacciamo sui loro cuori. Bambini sparsi per il mondo, come denuncia il documentato rapporto per il 2015 dell’Unicef, redatto in collaborazione con l’Unhcr: 1 su...

(7 Settembre 2016)

Enrico Campofreda

La dialettica del militarismo

Il capitalismo si muove all’interno della contraddizione tra il vulcano della produzione e la palude del mercato: il caotico movimento tra l’imponente capacità produttiva della moderna industria, che genera nuovo valore per il capitale, e l’incapacità di trovare un mercato solvibile per le sue merci. Questa contraddizione si manifesta in cicliche e profonde crisi che...

(1 Settembre 2016)

Partito Comunista Internazionale

L’oscena ipocrisia di fronte al Sultano

I grandi sponsor e finanziatori di Daesh sono da cercarsi anche tra le petromonarchie alle quali Stati Uniti e stati europei (Italia compresa) vendono armi a tutto spiano.

Se non fosse che sono avvenimenti drammatici e disumani, e che siamo di fronte al rischio di un velocissimo precipitare nella peggior china che la storia abbia mai conosciuto, potremmo quasi scambiarla per una moderna versione comica dello smemorato di Collegno. La narrazione, o presunta tale, del “fallito golpe” in Turchia e degli eventi successivi di larga parte della classe politica...

(6 Agosto 2016)

Alessio Di Florio

ATTENTATI IN EUROPA: OPPORTUNISMO O NUOVA STRATEGIA DI DAESH

Gli attentati di Nizza e Rouen ripropongono purtroppo un’ennesima riflessione riguardo al terrorismo di matrice islamista ed all’incapacità dei servizi di sicurezza francesi nel contrastarlo. Lo stesso autore di Nizza, il tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti francesi, non era un musulmano praticante. L’ignobile autore della...

(4 Agosto 2016)

Stefano Mauro

Uno "specchietto per le allodole" o cosa?

Chi ha tutto l'interesse ad arruolare, addestrare e strumentalizzare i miliziani jihadisti, temo che non insegua affatto delle finalità religiose. Mi riferisco a quei manovratori politici che siedono nelle "alte sfere" del potere che agiscono sul terreno internazionale. L'Isis si insinua dentro i conflitti intestini al mondo islamico, in primis nello scontro secolare tra sunniti e sciiti, per...

(1 Agosto 2016)

Lucio Garofalo

Europa: da quella polvere a questo fango

di Guadi Calvo (*) L’Europa – per capirci l’Unione Europea e la NATO – conosceva molto bene la strada che la portava a distruggere la Libia, a distruggere la Siria, a distruggere l’Iraq e ad annichilire per i secoli dei secoli l’Afganistan, ma nessuno le aveva spiegato come tornare da là. Per visualizzare i nuovi campi di battaglia, i grandi strateghi occidentali...

(30 Luglio 2016)

Traduzione di Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

11 SETTEMBRE. L’ARABIA SAUDITA DIETRO GLI ATTENTATI

Mentre il mondo è colpito da attentati terroristici di matrice jihadista, una scomoda verità è emersa nei confronti dell’Arabia Saudita, considerato uno dei principali sponsor della galassia jihadista globale. Il rapporto di 28 pagine del Congresso relativo agli attentati dell’11 Settembre 2001, secretato per 15 anni, è stato finalmente pubblicato in questi...

(26 Luglio 2016)

Stefano Mauro

LA POLITICA ESTERA DEGLI USA

Naturalmente non disponiamo di elementi per poter suffragare la notizia che appare in calce e che è stata diffusa anche dalla BBC. Se questo scenario fosse plausibile ( ipotesi che non si può ritenere fantasiosa) saremmo ad un inasprimento in termini concreti di quel fronteggia mento di stampo neo-bipolare che già agisce nello scenario siriano e – ad altre latitudini –...

(17 Luglio 2016)

Franco Astengo

La strage di Nizza

Dichiarazione del Npa (nouveau parti anticapitaliste) del 15 luglio

Da Ermanno Cerati riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione apparsa sul sito del Nouveau Parti Anticapitaliste (Npa), poi tradotta e pubblicata su anticapitalista.org - Nb. la legge El Khomri è il progetto legislativo equivalente al nostro job act Il massacro di Nizza, il comunicato del NPA Il Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA) esprime la sua totale solidarietà con le vittime del massacro...

(16 Luglio 2016)

anticapitalista.org

Nizza: il boomerang terroristico e le responsabilità francesi ed europee

Tutti, giustamente, esprimono il loro orrore per l’attentato svoltosi a Nizza durante i festeggiamenti del 14 luglio e che è costato 84 morti e oltre 100 feriti. Altrettanto giustamente l’esecrazione degli attentatori, che si sono accaniti indiscriminatamente su una folla inerme, è universale e completa. Sarebbe, però, il caso che, almeno in certi settori che si...

(15 Luglio 2016)

Domenico Moro - controlacrisi

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