il pane e le rose

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Mockba

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(9 Agosto 2013) Enzo Apicella
Obama annulla il vertice con Putin dopo la concessione di asilo a Snowden da parte della Russia

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

  • Il Comune di Milano taglia quindici sezioni nelle materne: "Calo delle nascite, sempre meno iscritti” dicono al Comune….ma sarà vero?
    Anche la situazione a ROMA CAPITALE, nel settore educativo-scolastico, ha delle criticità…
    (1 Luglio 2022)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

    SITI WEB
    (Il nuovo ordine mondiale è guerra)

    Il nuovo ordine mondiale è guerra

    (1188 notizie dal 22 Maggio 2002 al 15 Giugno 2022 - pagina 10 di 60)

    RUSSIA, IMPERIALISMO E LOTTA DI CLASSE

    Sul n. 46 (ottobre 2016) di "Alternativa di Classe" è comparso questo contributo sulla Russia di oggi che riteniamo utile sottoporre all'attenzione dei lettori Il 19 e 20 Ottobre presso l'Expocentre di Mosca si terrà Atomex 2016, forum e mostra internazionale dei fornitori dell'industria nucleare, giunto all'ottava edizione. Il forum e l'esposizione "Atomex" sono una piattaforma di business...

    (28 Ottobre 2016)

    Alternativa di Classe

    Mosul, liberazione e incertezza

    Tutti insieme, però divisi verso Mosul. Iracheni, kurdi - in prevalenza i peshmerga di Barzani, ma a nord-ovest anche i guerriglieri del Pkk -, milizie sciite filo iraniane, turchi, e nei cieli bombardieri statunitensi e della coalizione Nato, italiani compresi. Tutti, addirittura novantamila, contro lo Stato Islamico, che perde territorio (circa il 20% nelle ultime settimane) e organizza una...

    (18 Ottobre 2016)

    Enrico Campofreda

    ANCORA TRA PACE E GUERRA

    UN ABBOZZO DI SCHEMA INTERPRETATIVO TRA PERICOLI DI GUERRA E SPOSTAMENTO D’ASSE NEI RAPPORTI INTERNAZIONALI

    Per la sinistra d’alternativa è ancora tempo di ragionare sulla necessità di ricostruzione di movimento per la pace, l’idea di neutralità dell’Europa, il ruolo dello Stato – Nazione nel profilarsi di un ritorno al bipolarismo armato e al proliferare degli scenari bellici. Mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione un abbozzo di schema interpretativo...

    (14 Ottobre 2016)

    Franco Astengo

    Brzezinski e le tavole del Nuovo testamento americano

    Mike Whitney scrive che Brzezinski rinuncia all’impero americano perché con l’articolo “Toward a Global Realignment”(Verso un nuovo allineamento) “ha fatto una rapida svolta a U e ha abbandonato il piano egemonico degli Stati Uniti”. E aggiunge: “Purtroppo, è improbabile che l'approccio più cauto di Brzezinski sarà seguito dal...

    (20 Settembre 2016)

    Michele Basso

    Kashmir insanguinato, soldati indiani sotto tiro

    Un agguato con diciassette militari uccisi riaccende la tensione fra India e Pakistan. Le vittime sono soldati indiani della base di Uri, attaccati da un commando di quattro uomini che è stato poi eliminato dai rinforzi indiani. La struttura si trova a ridosso d’una zona cuscinetto d’oltre trenta chilometri che divide le due nazioni per il conteso Kashmir, regione ampia e montuosa...

    (19 Settembre 2016)

    Enrico Campofreda

    Piccole anime nel mondo: i numeri dei rifugiati-bambini

    Numeri che impressionano, ma che non scaldano quelle mani che i venti “signori e signore G” incontratisi in questi giorni a Hangzhou si sono stretti senz’ardore e soprattutto senza stabilire granché. E tacciamo sui loro cuori. Bambini sparsi per il mondo, come denuncia il documentato rapporto per il 2015 dell’Unicef, redatto in collaborazione con l’Unhcr: 1 su...

    (7 Settembre 2016)

    Enrico Campofreda

    La dialettica del militarismo

    Il capitalismo si muove all’interno della contraddizione tra il vulcano della produzione e la palude del mercato: il caotico movimento tra l’imponente capacità produttiva della moderna industria, che genera nuovo valore per il capitale, e l’incapacità di trovare un mercato solvibile per le sue merci. Questa contraddizione si manifesta in cicliche e profonde crisi che...

    (1 Settembre 2016)

    Partito Comunista Internazionale

    L’oscena ipocrisia di fronte al Sultano

    I grandi sponsor e finanziatori di Daesh sono da cercarsi anche tra le petromonarchie alle quali Stati Uniti e stati europei (Italia compresa) vendono armi a tutto spiano.

    Se non fosse che sono avvenimenti drammatici e disumani, e che siamo di fronte al rischio di un velocissimo precipitare nella peggior china che la storia abbia mai conosciuto, potremmo quasi scambiarla per una moderna versione comica dello smemorato di Collegno. La narrazione, o presunta tale, del “fallito golpe” in Turchia e degli eventi successivi di larga parte della classe politica...

    (6 Agosto 2016)

    Alessio Di Florio

    ATTENTATI IN EUROPA: OPPORTUNISMO O NUOVA STRATEGIA DI DAESH

    Gli attentati di Nizza e Rouen ripropongono purtroppo un’ennesima riflessione riguardo al terrorismo di matrice islamista ed all’incapacità dei servizi di sicurezza francesi nel contrastarlo. Lo stesso autore di Nizza, il tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti francesi, non era un musulmano praticante. L’ignobile autore della...

    (4 Agosto 2016)

    Stefano Mauro

    Uno "specchietto per le allodole" o cosa?

    Chi ha tutto l'interesse ad arruolare, addestrare e strumentalizzare i miliziani jihadisti, temo che non insegua affatto delle finalità religiose. Mi riferisco a quei manovratori politici che siedono nelle "alte sfere" del potere che agiscono sul terreno internazionale. L'Isis si insinua dentro i conflitti intestini al mondo islamico, in primis nello scontro secolare tra sunniti e sciiti, per...

    (1 Agosto 2016)

    Lucio Garofalo

    Europa: da quella polvere a questo fango

    di Guadi Calvo (*) L’Europa – per capirci l’Unione Europea e la NATO – conosceva molto bene la strada che la portava a distruggere la Libia, a distruggere la Siria, a distruggere l’Iraq e ad annichilire per i secoli dei secoli l’Afganistan, ma nessuno le aveva spiegato come tornare da là. Per visualizzare i nuovi campi di battaglia, i grandi strateghi occidentali...

    (30 Luglio 2016)

    Traduzione di Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

    11 SETTEMBRE. L’ARABIA SAUDITA DIETRO GLI ATTENTATI

    Mentre il mondo è colpito da attentati terroristici di matrice jihadista, una scomoda verità è emersa nei confronti dell’Arabia Saudita, considerato uno dei principali sponsor della galassia jihadista globale. Il rapporto di 28 pagine del Congresso relativo agli attentati dell’11 Settembre 2001, secretato per 15 anni, è stato finalmente pubblicato in questi...

    (26 Luglio 2016)

    Stefano Mauro

    LA POLITICA ESTERA DEGLI USA

    Naturalmente non disponiamo di elementi per poter suffragare la notizia che appare in calce e che è stata diffusa anche dalla BBC. Se questo scenario fosse plausibile ( ipotesi che non si può ritenere fantasiosa) saremmo ad un inasprimento in termini concreti di quel fronteggia mento di stampo neo-bipolare che già agisce nello scenario siriano e – ad altre latitudini –...

    (17 Luglio 2016)

    Franco Astengo

    La strage di Nizza

    Dichiarazione del Npa (nouveau parti anticapitaliste) del 15 luglio

    Da Ermanno Cerati riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione apparsa sul sito del Nouveau Parti Anticapitaliste (Npa), poi tradotta e pubblicata su anticapitalista.org - Nb. la legge El Khomri è il progetto legislativo equivalente al nostro job act Il massacro di Nizza, il comunicato del NPA Il Nouveau Parti Anticapitaliste (NPA) esprime la sua totale solidarietà con le vittime del massacro...

    (16 Luglio 2016)

    anticapitalista.org

    Nizza: il boomerang terroristico e le responsabilità francesi ed europee

    Tutti, giustamente, esprimono il loro orrore per l’attentato svoltosi a Nizza durante i festeggiamenti del 14 luglio e che è costato 84 morti e oltre 100 feriti. Altrettanto giustamente l’esecrazione degli attentatori, che si sono accaniti indiscriminatamente su una folla inerme, è universale e completa. Sarebbe, però, il caso che, almeno in certi settori che si...

    (15 Luglio 2016)

    Domenico Moro - controlacrisi

    Sui fatti di Nizza

    Negli ultimi tempi, la Francia è diventata il bersaglio preferito dagli attentatori terroristici di matrice "islamista". Mi domando il perché, ma soprattutto "cui prodest": a chi giova una simile strategia terroristica e destabilizzante? Non credo proprio che convenga ai milioni di fedeli musulmani che vivono in Francia e sono sparsi nel mondo. Chi avrebbe l'interesse a scatenare tutto...

    (15 Luglio 2016)

    Lucio Garofalo

    Nizza, le carni straziate di Promenade des Anglais

    Era la via, anzi la passeggiata, d’un welfare ante litteram. Sette chilometri di strada, dal porto verso ovest, a costeggiare il golfo naturale d’una città solare, comunque mediterranea. Una passeggiata fatta costruire per dar lavoro e far mangiare la gente del posto senz’occupazione costretta a mendicare. Un reverendo inglese, soldi britannici, così nacque Promenade...

    (15 Luglio 2016)

    Enrico Campofreda

    Guerra dei droni: ucciso Umar Khalifa

    I sempre più sofisticati e micidiali droni statunitensi hanno colpito un altro leader nemico. E’ il capo dei talebani pakistani Umar Khalifa (chiamato anche Umar Narai o Khalid Khurasani) che aveva progettato il massacro della scuola di Peshawar: 147 morti, in gran parte bambini e adolescenti figli di militari. Uccisi, uno per uno, nelle classi e nei cortili dell’istituto per vendicare...

    (14 Luglio 2016)

    Enrico Campofreda

    Parigi, Bruxelles, Dacca e la guerra infinita

    Trovate qui un’intervista fatta al Cuneo rosso da un redattore de “Il pane e le rose", a seguito del documento “Parigi, Bruxelles e la guerra infinita“, riguardo all’islam politico e alla guerra infinita dichiarata dalle potenze occidentali alle masse arabo-islamiche. 1) Cominciamo dall’ISIS. In un vostro scritto del mese di aprile, intitolato “Parigi, Bruxelles...

    (9 Luglio 2016)

    pungolorosso.wordpress.com

    STRAGE DI DHAKA. LA LOTTA DEL TERRORE TRA ISIS E AL QAIDA

    Se l’obiettivo era attirare l’attenzione mondiale, il risultato ottenuto dagli attentatori in Bangladesh è pienamente riuscito. In effetti colpire indiscriminatamente persone innocenti nella loro quotidianità sembra diventato uno dei comuni denominatori che unisce l’attuale strategia del terrore islamico in genere, dallo Stato Islamico (ISIS o Daesh) ad Al Qaida. In...

    (6 Luglio 2016)

    Stefano Mauro

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