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In parole povere

In parole povere

(20 Gennaio 2011) Enzo Apicella
Afghanistan. Un partigiano che indossava l'uniforme dell'esercito afgano uccide l'alpino Luca Sanna

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

Afghanistan occupato

(412 notizie dal 11 Giugno 2006 al 13 Maggio 2020 - pagina 6 di 21)

La guerra Nato alle Ong sgradite

Scrive Gilles Dorronsoro, docente di Scienze Politiche alla Sorbonne, direttamente sulle pagine dal quotidiano francese Libération, che il bombardamento dell’ospedale di Medecins sans Frontières di Kunduz “si mostra come un crimine di guerra legato alla pratica d’attacco dell’esercito americano rivolto alle stesse azioni umanitarie”. Le versioni palleggiate...

(7 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, uccidere civili e dimenticare

Ventiduemila pazienti curati e circa seimila operazioni chirurgiche effettuate nel 2014 in Afghanistan, ora però Medecins sans frontières lasciano in confine afghano perché diventati bersaglio di quello che definiscono un ‘crimine di guerra’. Un’accusa che gli organismi Onu iniziano a considerare di fronte alle giustificazioni statunitensi. Da parte americana...

(5 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Danni collaterali afghani: bersaglio sanitario

Continuano a chiamarli “danni collaterali” e continuano a farne a centinaia e migliaia. Ma quei danni hanno nomi come Mohammed, Ali, Noor, Pari. Uomini e donne, ragazzi e ragazze. Bambini. Dai settant’anni (chi li supera fra gli afghani rappresenta un’eccezione) a chi di anni ne ha appena uno o pochi mesi. Muoiono sotto le bombe, ma per i generali del North Atlantic Treaty...

(3 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Il bluff dell’Afghan National Security Forces

Fortemente voluto dagli Stati Uniti l’Afghan National Security Forces, che raccoglie circa 400.000 soldati al costo di oltre 4 miliardi di dollari, appare tuttora carente di addestramento e non così efficiente come dovrebbe per azioni complesse come lo scontro aperto coi motivati Taliban. Costoro possono tuttora permettersi numerose perdite che, in varie circostanze come in questi giorni...

(1 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, quell’occupazione che accresce il mito talebano

Solo taluni personaggi discretamente supponenti o eminentemente propagandistici, che pure rivestono ruoli anche d’alto profilo nella Nato, possono fingere stupore nella presa della città di Kunduz da parte talebana. Il flop più recente delle loro geostrategìe ha la denominazione di Resolute support, il piano che dallo scorso dicembre ha lasciato 13.000 marines e istruttori...

(30 Settembre 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, talebani su Kunduz

Un attacco in grande stile sulla città di Kunduz è stato effettuato stanotte da vari commando talebani. Non si conoscono ancora le strutture colpite, ma un primo lancio dell’agenzia Reuters riferisce di assalti partiti dagli ingressi di Khanabad, Chardara, Imam Sahed. Attualmente la città è isolata, l’aeroporto è chiuso; la polizia e l’esercito,...

(28 Settembre 2015)

Enrico Campofreda

Islam afghano: non solo Taliban

Nell’anno in cui anche l’Afghanistan e i territori delle Fata, le aree tribali confinanti col Pakistan, hanno vissuto la comparsa di talebani dissidenti (Tehreek-e Taliban) desiderosi di rapportarsi all’Isis, uno studio condotto sul campo dal ricercatore Borhan Osman mette in luce una presenza stabile e crescente di forze islamiche sunnite alternative agli storici ceppi dei turbanti...

(25 Settembre 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, Ghani: jihad contro la corruzione

Bardato come usa fare quando è davanti a capi tribali e amici Warlords, il presidente afghano Ghani, in una conferenza stampa svoltasi ieri nella Amani High School di Kabul, ha annunciato di voler lanciare nientemeno che una jihad contro la corruzione amministrativa e governativa. Cioè contro se stesso. Non ha lesinato metafore il successore di Karzai nel ruolo di Capo d’uno Stato...

(2 Settembre 2015)

Enrico Campofreda

Talebani, fuochi incrociati fra Mansour e Yaqub

Successione spinosa e sanguinaria - Nei giorni immediatamente successivi alla sua fresca nomina a capo dei talebani, più o meno ‘ortodossi’, Ahktan Mansour ha ripetutamente dichiarato di voler seguire le orme tracciate dal mitico mullah Omar. E ha seminato dubbi sul processo di pace ricercato dalla presidenza Ghani, ribadendo il desiderio di concentrarsi sull’incremento della...

(5 Agosto 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, sui colloqui di pace il fantasma di Omar

Dicono che strizzando l’occhio abbia annuito e apprezzato la mossa diplomatica. Fra mistero e mito aleggia un messaggio attribuito al mullah Omar, lo si rintraccia su un sito web divulgatore del verbo talebano. E’ un’approvazione dei colloqui che la scorsa settimana si sono svolti nei pressi di Islamabad, impegnando lo staff e il presidente afghano Ghani in trattative con un gruppo...

(15 Luglio 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, Ghani dialoga coi talebani anti Isis

Continui approcci diplomatici e militari sono in atto fra talebani e istituzioni afghane. Quest’ultime provano a limitare l’antico fronte conflittuale coi Talib della vecchia guardia (Shura di Quetta) puntando ad avvicinarla e accordarsi con una componente che si scontra con attuali dissidenti incentivati dallo Stato Islamico. Negli ultimi mesi l’Isis ha inserito alcune sue “menti”...

(8 Luglio 2015)

Enrico Campofreda

Terrore talebano a Kabul

L’annunciata campagna di primavera dei talebani prosegue e diffondere una scia di sangue anche sui civili. Dopo gli assalti ai mezzi pubblici dei Tehrek-e Talib ieri a Karachi, nella serata anche il ramo afghano dei turbanti ha sferrato un attacco del terrore. Colpita da un commando una festa nella guesthouse Park Palace di Kabul dove doveva esibirsi la cantante classica Altaf Houssain. Hanno...

(14 Maggio 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, i danni collaterali dell’insorgenza

Chi attenta cosa - I due ultimi grossi attentati in Afghanistan: l’attacco al santuario Dolakai Baba e quello a una filiale della Kabul Bank, che hanno provocato 33 vittime e oltre 100 feriti nella zona di Jalalabad, stanno facendo discutere stampa e politici locali su quale sia la matrice degli stessi. La rivendicazione lanciata via Twitter dal portavoce interno dello Stato Islamico, Shahidullah...

(30 Aprile 2015)

Enrico Campofreda

Renzi, l’amerikano

Si resta a Shinland, o magari si torna in forze a Heratcon parà e alpini. Parola di Renzi,che nel faccia a faccia con Obama lo impressione per sfrontatezza ed “energia”, così la definisce il presidente statunitense ben felice dello zelo militarista del premier italiano. Il quale oltre a tessere le lodi del modello americano, inseguito con passione e propinato a piene mani...

(18 Aprile 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, quotidiane esecuzioni alleate

E’ un giovedì come un altro nella città di Mazar-e-Sharif, capoluogo della provincia settentrionale di Balkh, in Afghanistan. Un gruppo di cinque uomini rapidi, armati, determinati penetrano in un compound sede del capo procuratore regionale. Sono attentatori talebani e, come in altre occasioni, indossano divise dell’esercito locale, così non vengono fermati da nessuno....

(10 Aprile 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, presenza duratura

In barba a ogni tattica diversificatrice, che nei mesi scorsi l’ha condotto al cospetto del temuto Pakistan e anche a sondare l’ipotesi d’un rilancio di trattative coi talebani interni (rete di Haqqani e alleati), il presidente afghano Ghani ha ripreso la strada maestra tracciata dal grande tutore statunitense. Nell’intervento tenuto ieri alla Casa Bianca ha avallato la dichiarazione...

(25 Marzo 2015)

Enrico Campofreda

Accordi afghano-pakistani, l’intoppo dei rifugiati

Sul valzer della diplomazia, con cui da mesi il presidente afghano Ghani corteggia, ricambiato, l’omologo pakistano Sharif, sta cadendo la tegola dei rifugiati. Dallo scorso gennaio circa 60.000 profughi afghani sono rientrati dal Pakistan. Motivo: il risentimento nazionalista scatenato dal massacro nella scuola di Peshawar compiuto da un gruppo di Tehreek-e Taliban. Del copioso commando (27...

(13 Marzo 2015)

Enrico Campofreda

Torture afghane, gli uomini neri di Karzai

Ci son volute 125 interviste di Human Rights Watch per confermare quello che strutture democratiche afghane, come la Social Association Afghan Justice Seeks, denunciano da un decennio: nel Paese uccisioni, torture, terrore proseguono come ai tempi della guerra civile sotto lo sguardo assente, e spesso complice, del governo. La chiamata di correo per l’ex presidente Karzai, introdotto assieme...

(5 Marzo 2015)

Enrico Campofreda

I signori della morte

Scelgono di chiamarsi “Marg” che in dari significa morte. Sono l’ultimo gruppo paramilitare comparso in Afghanistan, con tanto di divise create coi colori della bandiera nazionale. Per “tranquillizzare” i concittadini dichiarano guerra a Talebani e Isis, per ora della provincia di Balkh dove girano a gruppi di 15-20 in sella a potenti moto. Chi li finanzia e sponsorizza...

(2 Marzo 2015)

Enrico Campofreda

Afghanistan, a chi serve il marchio Isis

Maschere per nuove insorgenze - Se l’Isis trova nella propaganda uno dei suoi più potenti cardini c’è chi usa questo marchio e la sua maschera per accreditare un’antica presenza nel sistema di potere afghano. Perciò la nuova vocazione di alcuni leader talebani ‘folgorati’ dal Daesh non sarebbe altro che una metamorfosi tattica. Almeno così...

(26 Febbraio 2015)

Enrico Campofreda

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