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Arrivano gli aiuti. Rotto l'infame assedio di Gaza

Viva Palestine

(7 Gennaio 2010) Enzo Apicella

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    Gaza Freedom March

    (36 notizie dal 28 Settembre 2009 al 7 Gennaio 2010)

    Il 27 dicembre 2010, ad un anno dall’inizio dell’operazione israeliana “Piombo fuso” contro la Striscia di Gaza, centinaia di volontari provenienti da tutto il mondo entreranno nel territorio palestinese tuttora sottoposto ad un crudele embargo internazionale.

    Oltre 1.500 morti, più di 5.000 feriti, distruzione di case, scuole, ospedali e moschee: questo il bilancio di “Piombo fuso”, una feroce aggressione contro un popolo martoriato ed un territorio fra i più poveri della terra, dove il 70% della popolazione è composto da profughi delle invasioni israeliane di altre parti della Palestina.

    Rispondendo all’appello dell’associazione statunitense Code Pink, più di 1.500 volontari ed attivisti di tutto il mondo (di cui 140 italiani) daranno vita alla più grande manifestazione di solidarietà internazionale della storia recente, entrando nella Striscia di Gaza dal confine egiziano del Valico di Rafah.

    La delegazione italiana alla Gaza Freedom March, promossa dal Forum Palestina, comprende più di 80 partecipanti, che andranno ad aggiungersi a quelli provenienti dagli U.S.A., dal Canada, dalla Francia, dal Belgio, dalla Gran Bretagna, dalla Spagna, dalla Grecia, dalla Germania, dalla Svezia, dall’Irlanda, persino dall’Australia, dal Giappone e dal Sud Africa.

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