il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Dossier > Indice dei dossier > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Il predellino

Il predellino

(29 Marzo 2011) Enzo Apicella
Guerra in Libia. Videoconferenza tra Obama, Merkel, Cameron, Sarkozy. Il governo italiano non è invitato

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

Imperialismo e guerra (dall'Africa)

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(135 notizie dal 7 Marzo 2011 al 21 Maggio 2014 - pagina 5 di 7)

Nato: prima, durante, dopo

LIBIA Il ruolo decisivo dell'Alleanza e probabilmente non solo dal cielo Forse per la vittoria finale non ci sarà neppure bisogno di aspettare il primo settembre. Che sarebbe (stata) una data dal forte potere simbolico: fu il primo settembre '69 che il gruppo degli «Ufficiali liberi» guidato dal giovane colonnello Muammar Gheddafi lanciò il golpe indolore che avrebbe cacciato...

(24 Agosto 2011)

Maurizio Matteuzzi - Il Manifesto

Libia: ribelli, hanno vinto solo grazie alle bombe nato

Se gli insorti sono arrivati a Tripoli, ciò è dovuto non alla loro capacità di combattimento, ma al fatto che i cacciabombardieri, gli elicotteri e i Predator della Nato hanno spianato loro la strada, facendo terra bruciata in violazione della risoluzione dell'Onu

MANLIO DINUCCI Roma, 23 agosto 2011, Nena News -Una foto pubblicata dal New York Times racconta, più di tante parole, ciò che sta avvenendo in Libia: mostra il corpo carbonizzato di un soldato dell’esercito governativo, accanto ai resti di un veicolo bruciato, con attorno tre giovani ribelli che lo guardano incuriositi. Sono loro a testimoniare che il soldato è stato ucciso...

(23 Agosto 2011)

Nena News

Libia: i ribelli a tripoli, gheddafi nel bunker

La «Rivoluzione Verde» è finita. La capitale, stando alle ultime notizie, è in gran parte in mano gli insorti che hanno catturato tre figli del colonnello libico che si nasconde nel suo bunker e che presto potrebbe salire su di un aereo che lo portera' in esilio

Roma, 21 agosto 2011, Nena News – Grazie alle migliaia di raid aerei della Nato - compiuti ufficialmente per proteggere la popolazione civile - i ribelli libici che fanno capo al Consiglio nazionale transitorio di Bengasi hanno raggiunto Tripoli e ieri sera controllavano gran parte della città. Dopo 40 anni termina la Rivoluzione Verde di Muammar Gheddafi, a pochi giorni dal primo settembre...

(22 Agosto 2011)

Nena News

Libia: vicino scontro finale a tripoli

Secondo gli insorti, la «liberazione» di Tripoli è già cominciata. La radio Hurra ha annunciato che 10 mila miliziani ribelli hanno già occupato l’aeroporto internazionale della capitale ma le notizie sono frammentarie e non confermate da fonti indipendenti. Certa invece la defezione di Jalloud

MAURIZIO MATTEUZZI Roma, 21 agosto 2011, Nena News - Chissà se, dopo 5 mesi di incessanti bombardamenti della Nato sulle forze fedeli a Gheddafi (con tanti saluti al mandato della risoluzione 1973 dell’Onu che imponeva agli «umanitari» non di schierarsi a favore o contro una delle due parti in guerra ma di «proteggere i civili» di entrambe), questa volta sarà...

(21 Agosto 2011)

Nena News

Tripoli sotto assedio Nato. La testimonianza di Marinella Correggia dalla Libia

Marinella Correggia Tripoli, 03-08-2011/12:13 --- All’incrocio “Biffi” qualcuno ha lasciato per terra un piatto di datteri e dei biscotti come offerta ai passanti. Un fatto comune durante il ramadan, il mese di digiuno diurno (di cibo e acqua) iniziato il primo agosto. Siamo verso il quartiere Tajura, fin dall’inizio pluribombardato dalla Nato: il nigerino Abu che risiede...

(3 Agosto 2011)

Radio Città Aperta - Roma

Libia: ucciso younis, capo dei ribelli

E’ giallo sull’uccisione di Abdel Fattah Younis, ex braccio destro di Gheddafi e poi capo di stato maggiore degli insorti di Bengasi. Sarebbe stato ucciso perché manteneva ancora legami segreti con il Colonnello. Per molti, la sua morte è il segno delle divisioni interne al CNT.

Roma, 29 Luglio 2011 – Nena News - E’ ancora giallo sull’uccisione di Abdel Fattah Younis, il capo dei ribelli libici; a dare la notizia della sua morte, dopo che diverse voci si erano diffuse a Bengasi, è stato il portavoce del Consiglio di Transizione Nazionale (CNT) Mustafa Abdel Jalil, che ha aggiunto che il responsabile dell’omicidio sarebbe già stato catturato. Diverse...

(29 Luglio 2011)

Nena News

Libia: clamoroso fiasco Nato (e dell'Italia)

Maurizio Matteuzzi - Da Il Manifesto del 27 luglio 2011 Se la guerra in Afghanistan dopo dieci anni – già più lunga di quella del Vietnam – presenta un esito molto incerto, per usare un eufemismo, con i taleban passati per forza di cose dal ruolo di nemici da distruggere a quello di interlocutori ineludibili, la guerra di Libia dopo cinque mesi, qualunque sia il suo sbocco...

(29 Luglio 2011)

Radio Città Aperta - Roma

Libia: clamoroso fiasco nato (e dell'italia)

Afghanistan e Libia, guerre inutili e costose che il Senato italiano ha rifinanziato. Guerre ipocrite di cui, al di là delle vaghe exit strategies annunciate, non si vede via d'uscita. Come tutte le guerre, facili da cominciare, difficili da finire.

MAURIZIO MATTEUZZI Roma, 28 luglio 2011, Nena News - Se la guerra in Afghanistan dopo dieci anni - già più lunga di quella del Vietnam - presenta un esito molto incerto, per usare un eufemismo, con i taleban passati per forza di cose dal ruolo di nemici da distruggere a quello di interlocutori ineludibili, la guerra di Libia dopo cinque mesi, qualunque sia il suo sbocco finale, costituisce...

(28 Luglio 2011)

Nena News

Libia: washington prepara la sua rivincita

Si accelerano i negoziati tra Libia e Stati Uniti per arrivare a un “cessate il fuoco” che permetterebbe alla NATO di salvare la faccia. Ma lontana dall’abbandonare l’ambizione di rimodellare l’Africa settentrionale, l’amministrazione Obama prepara già una seconda fase, come riporta Thierry Meyssan da Tripoli.

Roma, 27 luglio 2011, Nena News - La NATO il 1° luglio ha perso politicamente la guerra di Libia, nel momento in cui 1.700.000 libici sono scesi nelle vie di Tripoli per schernire l’alleanza e scherarsi in blocco con Mouammar Gheddafi. Restano da trarre le conseguenze di questa disfatta. È quello che Washington ha fatto rapidamente, senza pensare che fosse necessario mettere al corrente...

(27 Luglio 2011)

Nena News

Libia, armi a ribelli: confermato scoop globalist

Il governo mette il segreto di Stato alla magistratura che indaga sulla scomparsa di un carico di armi dalla Sardegna destinate al Cnt di Bengasi.

DI ENNIO REMONDINO Roma, 20 luglio 2011, Nena News - L'inchiesta della magistratura sarda sul mistero dei missili e delle armi scomparse dalla Maddalena su cui il governo ha apposto il segreto di Stato, rappresenta la conferma dello scoop di Globalist sulle spedizioni di materiale bellico che il governo italiano ha fatto ai ribelli libici fin da inizio marzo. Infatti la scomparsa di quel materiale...

(20 Luglio 2011)

Nena News

Libia: i ribelli diventano "legittimi"

“Gheddafi se ne deve andare” ribadiscono da Istanbul gli USA e i paesi del Gruppo di contatto. Riconoscimento immediato della legittimità del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi e sblocco dei beni libici congelati. Ma per il Colonnello, “il riconoscimento è senza valore”.

DI BARBARA ANTONELLI Roma, 16 Luglio 2011 - Nena News - L’incontro di ieri che si è tenuto a Istanbul, ha sancito il riconoscimento ufficiale dell’opposizione libica come l’unica autorità del paese. Nonostante i grandi assenti, Cina e Russia, gli Stati Uniti e il Gruppo di contatto, costituito da oltre 30 paesi europei e arabi (molti tra i quali avevano già...

(16 Luglio 2011)

Nena News

Libia, violenze dei ribelli sulle montagne di nafusa

Il colonnello Gheddafi è accusato di crimini contro i civili ma anche i ribelli si rendono responsabili di gravi abusi nella loro avanzata verso Tripoli. Lo denuncia Human Rights Watch

MICHELE GIORGIO Roma, 14 luglio 2011, Nena News (nella foto dal sito news.myjoyonline.com, un reparto di combattenti ribelli) – I Paesi occidentali lanciano da mesi pesanti accuse a Muammar Gheddafi e la Procura internazionale ha già annunciato l’intenzione di mandare sotto processo il colonnello libico per i crimini che avrebbe commesso contro la popolazione civile. Ma a violare...

(14 Luglio 2011)

Nena News

Bombe umanitarie sull'ateneo di tripoli

Nonostante il continuo silenzio della stampa internazionale, in Libia esiste una chiara evidenza che sono stati attaccati obiettivi civili e che civili libici sono stati feriti e uccisi.

RACCONTO DI CYNTHIA McKINNEY Roma, 01 luglio 2011, Nena News (nella foto l'universita' di Tripoli colpita dalle bombe Nato) - Fin dal mio arrivo a Tripoli per vedere sul posto le conseguenze delle operazioni militari della NATO, mi è risultato evidente che, nonostante il continuo silenzio della stampa internazionale che si trova qui sul terreno, in Libia esiste una chiara evidenza che sono...

(1 Luglio 2011)

Nena News

Libia: la "bufala" degli stupri di massa

Dopo tre mesi d’inchiesta Donatella Rovera, l’inviata di Amnesty International, non è riuscita a trovare alcuna prova di queste violenze. Stesso risultato per Liesel Gerntholts, responsabile dei diritti femminili di Human Rights Watch.

LIBIA: LA "BUFALA" DEGLI STUPRI DI MASSA DI MAURIZIO MATTEUZZI* Roma, 25 giugno 2011, Nena News - Che Gheddafi se ne debba andare è giusto. Che se ne vada, o con le sue gambe (improbabile) o da morto, è scritto o prevedibile (anche se non saranno gli insorti di Bengasi a cacciarlo). Ma quello che è - o dovrebbe essere - insopportabile è il doppio standard, l’ipocrisia,...

(25 Giugno 2011)

Nena News

Ricordiamoci delle incubatrici kuwaitiane!

Disinformazione di guerra.

In guerra, le informazioni sulle atrocità vanno trattate con scetticismo. Ispezionando un campo di battaglia dove aveva combattuto, il grande generale confederato Stonewall Jackson si voltò verso un aiutante e domandò: “Ha mai pensato, signore, che opportunità offre un campo di battaglia ai bugiardi?”. Voleva dire che in guerra la gente, a causa del freddo,...

(21 Giugno 2011)

Patrick Cockburn

Adesso in Libia l'Italia bombarda più di tutti gli altri

Nell’articolo de La Stampa dell’11 giugno emerge il ruolo preminente ormai assunto dall’Italia nella guerra che da mesi la NATO sta conducendo contro la Libia. Pare che addirittura il trenta per cento degli attacchi sia portato avanti dalla "nostra" macchina militare. E, già da un po', non ci limitiamo a sorvolare i cieli libici in missioni di ricognizione o di oscuramento...

(14 Giugno 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Voci dalla Libia senza voce

Parlano i libici che non hanno modo di far ascoltare la loro voce attraverso i media internazionali. Sono i civili che i bombardamenti della Nato li subiscono assieme al regime di Gheddafi.

di Marinella Correggia (di ritorno da Tripoli) Si intensificano i bombardamenti aerei della Nato su Tripoli e sulla Libia occidentale e gli Stati Uniti ora ammettono senza imbarazzo alcuno di aver fornito, in palese violazione della risoluzione 1973, bombe ai ribelli che fanno capo al Consiglio nazionale transitorio di Bengasi. Le potenze occidentali sono ormai decisive ad abbattere con la forza...

(4 Giugno 2011)

Radio Città Aperta - Roma

Libia: chi ha usato le bombe a grappolo a misurata

Secondo Human Rights Investigation le "cluster bombs" viste atterrare in aree residenziali della città libica, non sarebbero da attribuire all’esercito governativo ma proprio alla Nato. E l'Alleanza Atlantica prolunga i bombardamenti di 90 giorni

DI MARINELLA CORREGGIA Roma, 02 giugno 2011, Nena News – La Nato prolunga di altri 90 giorni il suo “impegno”, ossia i bombardamenti aerei nella Libia occidentale. La notizia data ieri dal Segretario generale dell'Alleanza Atlantica Anders Fogh Rasmussen, e’ giunta mentre le Nazioni Unite accusavano di crimini di guerra e contro l’umanità sia il colonello Muammar...

(2 Giugno 2011)

Nena News

Libia, isolamento e bugie. Le denunce di docenti e Ong

Tripoli --- “Si può bombardare di pomeriggio vicino a un’università? Per fortuna non c’erano studenti, eravamo chiusi per un problema avvenuto il giorno prima”. Ali Mohamed Mansour, originario di Ajdabia e rettore della facoltà di Economia e Scienze politiche dell’università Al Fateh, spiega che hanno centrato un campo militare in disuso ma...

(24 Maggio 2011)

Marinella Correggia per Radio Città Aperta

Una corrispondenza dalla Libia sotto le bombe. Missili e manifestazioni a Tripoli, sfollati (da Misrata) a Sliten

Tripoli e Zliten: 20-05-2011/11:14 - “Benvenuti a Tripoli ma adesso allontanatevi. Potrebbero tornare”. Ha un aplomb libico il piccolo comandante della nave in fiamme e fumo sotto la grande luna. Un cargo o una nave militare, non è chiaro. Quattro i feriti portati via dalle ambulanze e per fortuna nessun morto. I pompieri tentano di spegnere il fuoco fra il fumo acre. Altre imbarcazioni...

(20 Maggio 2011)

Marinella Correggia per Radio Città Aperta

<<    | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 |    >>

277613