il pane e le rose

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Cardio Palma

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(25 Febbraio 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(360 notizie dal 7 Marzo 2011 al 27 Marzo 2019 - pagina 6 di 18)

Libia: riconciliazione lontana, minoranze in pericolo

Nella Libia post-Gheddafi regna il caos tra le milizie dei ribelli. La situazione nel Paese rimane critica, si teme ora una nuova ondata di scontri e violenze.

MARTA FORTUNATO Beit Sahour (Cisgiordania), 19 dicembre 2011, Nena News - “L'unica via per rendere di nuovo stabile il paese e per costruire uno stato basato sulla legge e sulla giustizia è quella della riconciliazione nazionale e del compromesso tra i vari partiti politici libici”. Così ha parlato Mustafa Abdel Jalil, capo del consiglio nazionale di transizione (NTC) durante...

(19 Dicembre 2011)

Nena News

Libia: sirte semi-distrutta rimpiange gheddafi

La brutalita' dei ribelli aumenta la frustrazione e il risentimento nella citta' ex roccaforte di Muammar Gheddafi, dove il sostegno politico al leader ucciso è ancora molto forte.

MARTA FORTUNATO Beit Sahour (Cisgiordania), 1 dicembre 2011, Nena News (nella foto: la distruzione di Sirte, da informafrica.com) - Scuole chiuse, edifici bruciati, quartieri deserti, negozi chiusi, vertine rotte, cumuli di macerie e rovine per le strade. Dopo più di un mese dalla brutale uccisione di Muammar Gheddafi, Sirte, sua città natale, è ancora distrutta e semi-abbandonata....

(1 Dicembre 2011)

Nena News

Il nostro intervento all’incontro nazionale di Roma 12 novembre
“100 anni dopo l’imperialismo italiano interviene di nuovo in Libia: la crisi, la tendenza alla guerra, le politiche antiproletarie e le rivolte”

Si è svolta a Roma sabato 12 novembre l’assemblea nazionale “100 anni dopo, l’imperialismo italiano interviene di nuovo in Libia. La crisi, la tendenza alla guerra, le politiche antiproletarie e le rivolte” indetta per iniziativa di quella ristretta area politica di classe (il Pane e le Rose, Lotta e Unità, Red Link, GCR) che in particolare ha caratterizzato attorno...

(21 Novembre 2011)

Nucleo Comunista Internazionalista

Libia: scontri a fuoco e fantasmi

Il silenzio è calato sul paese. Notizie che non fanno notizia, come quelle su atrocità e abusi dei vincitori. L'Ue «prende nota» e dietro veglia il "democratico" emiro del Qatar. Il nuovo premier Abdurrahim el-Keib annuncera' domenica il governo

Roma, 15 novembre 2011, Nena News - Che succede nella «nuova Libia»? Dopo la caduta di Sirte e la cattura con linciaggio in mondovisione di Gheddafi il 20 ottobre, tre giorni dopo fu proclamata la fine della guerra civile (pardon, della «rivoluzione») e, alla fine del mese, della missione «umanitaria» della Nato. Il 31 ottobre il Cnt, Consiglio nazionale transitorio,...

(16 Novembre 2011)

Nena News

ROSSANA ROSSANDA: DAL POTERE PROLETARIO (SULLA PUNTA DEL FUCILE) A QUELLO DEI BOMBARDIERI NATO

L’editoriale della Rossanda sul Manifesto del 23 ottobre dal titolo Post-coloniali (che riportiamo qui di seguito in appendice) merita delle attente considerazioni in quanto esso non rappresenta delle “opinioni personali” dell’autrice e di quella parte del suo giornale “pluralista” che non ha trovato ragioni valide per opporsi all’aggressione contro la Libia...

(9 Novembre 2011)

Nucleo Comunista Internazionalista

GHEDDAFI: MORTE ESEMPLARE DI UN NON-VENDUTO ALL’IMPERIALISMO OCCIDENTALE.

A RISCATTARLA NON SARA’ UN NEO-GHEDAFFISMO, MA LA GUERRA DI CLASSE PROLETARIA INTERNAZIONALE.

Gheddafi è quindi morto secondo quanto aveva promesso, con le armi in mano contro le forze della ricolonizzazione della Libia da parte dell’Occidente, di cui i “rivoluzionari autoctoni” del paese hanno giocato solo il ruolo da ascari di rincalzo, alla faccia di quanti vi avevano visto una “iniziale” manifestazione spontanea primaverile araba poi, magari, sopraffatta...

(5 Novembre 2011)

Nucleo Comunista Internazionalista

100 anni dopo. L’imperialismo italiano interviene di nuovo in Libia

Incontro nazionale a Roma sabato 12 novembre. Sala via Galilei 53, ore 10-17

Invito alle strutture politiche, dell’autorganizzazione e del sindacalismo conflittuale. Compagn@, Siamo lieti di invitarvi all'iniziativa politica che proponiamo - di cui in allegato - e di cui, con le poche righe che seguono, intendiamo spiegarne senso e obiettivi. Saremmo felici - se lo ritenete opportuno - della vostra adesione ed in ogni caso della vostra partecipazione. Vi informiamo...

(3 Novembre 2011)

I promotori: · il PANE e le rose · Lotta e Unità · Red Link · GCR

Nucleare libico: un falso annuncio che rivela molte cose

Su una certa stampa di "opposizione" sono comparsi alcuni interventi tesi a ribadire che Gheddafi non va rimpianto, dato che era un "tiranno". Dieci anni fa non ci si poteva opporre alla NATO perché c'erano i fanatici di Al Qaeda; adesso che Al Qaeda è rientrata all'ovile della CIA (ammesso che ne sia mai uscita), l'impedimento ad una presa di posizione anticoloniale è dovuto...

(3 Novembre 2011)

Comidad

Tawergha. Genocidio nella 'nuova' Libia

01-11-2011 --- Insieme a Sirte assediata e distrutta, Tawergha, la città dei neri libici, diventa il simbolo della Libia “liberata” grazie alla Nato. Situata a qualche decina di chilometri da Misurata, Tawergha contava circa 30mila abitanti, in gran parte libici di pelle nera: nacque nel XIX secolo come città di transito nel traffico degli schiavi. E “schiavi”...

(1 Novembre 2011)

Marinella Correggia Radio Città Aperta - Roma

Dopo Gheddafi, l’Occidente lancia sguardi rapaci sulla ricompensa libica

Il popolo libico deve affrontare sfide importanti per lo sviluppo della democrazia in un paese che è ricco di petrolio, profondamente diviso e dipendente dalla NATO per la sua vittoria contro Gheddafi. La morte del leader libico Muammar Gheddafi - anche se è troppo presto per sapere qualcosa di sicuro – dovrebbe significare la fine della fase attuale della guerra civile della Libia....

(30 Ottobre 2011)

Phyllis Bennis

Il sangue di sirte, le pornografie libiche

Sul teatro di morte in Libia aleggia il silenzio assordante dell'Occidente, colto e raffinato. Tacciono per mestiere i governi che hanno promosso l'avventura bellica della Nato, pronti a ripararsi dietro l'ennesima formuletta «aprire un'inchiesta».

COMMENTO DI TOMMASO DI FRANCESCO* Roma, 28 ottobre 2011, Nena News - Nonostante gli sforzi dei media, dei governi e delle «opposizioni», resta difficile se non impossibile archiviare facilmente le foto pornografiche che arrivano dalla Libia. Difficile se non impossibile archiviare le immagini del corpo linciato, massacrato - pare addirittura stuprato - di Gheddafi sepolto dopo il dileggio...

(28 Ottobre 2011)

Nena News

I "RIBELLI" LIBICI.

Le parole e le immagini La scrittrice Sara Rosemberg riflette, dalla Spagna, sull’assassinio di Gheddafi 1. Parole e immagini In uomo viene bastonato mentre un gruppo rumoroso lo circonda e filma coi cellulari l’agonia atroce e i rantoli del torturato, che è appeso ad una griglia di quella che sembra essere una finestra. E’ stata la prima immagine che ho potuto vedere...

(28 Ottobre 2011)

Centro di Iniziativa Proletaria G. Tagarelli - Milano

Islamisti in crescita tra i ribelli libici

Tra i ribelli, i movimenti islamisti in Libia sarebbero una forza crescente. Il 90% dei nuovi organi di stampa pubblicati dall’inizio delle rivolte è di stampo islamista. Il quotidiano londinese Al-Sharq al- Awsat stila un profilo differente da quello proposto dalla maggioranza degli altri media internazionali.

DI IKA DANO Beit Sahour (Cisgiordania), 27 ottobre 2011, Nena News – Non sono solo forze liberali e progressiste, quelle contrapposte al regime autoritario di Gheddafi. Tra le file dei ribelli, anche i movimenti islamici. Che esistono nel Paese sin dall’Indipendenza nel 1951, ma che dall’inizio delle rivolte del 17 febbraio scorso hanno iniziato a riorganizzarsi per guadagnare maggiore...

(27 Ottobre 2011)

Nena News

La nuova libia.

Come l’Occidente ha vinto in Libia Bisticciano come avvoltoi sui cadaveri. Il ministro francese della Difesa ha detto che lo avevano colpito con un aereo da combattimento Rafale che ha sparato contro il convoglio in cui si trovava. Il Pentagono ha detto che lo avevano beccato loro sparando un missile Hellfire da un Predator. Poi, un ferito colonnello Muhammar Gheddafi ha cercato rifugio in...

(25 Ottobre 2011)

Pepe Escobar Giornalista e analista politico brasiliano.

Marina militare ed ENI a difesa del petrolio libico

In guerra per gas e petrolio. Adesso che le forze aeree e navali della "coalizione dei volenterosi" allentano la morsa e le transnazionali dell'energia lanciano la loro campagna d'autunno per dividersi le immense risorse della Libia, i vincitori rivendicano pubblicamente le reali ragioni che hanno spinto al conflitto contro Gheddafi. A Roma, il ministero della Difesa si sbarazza dell'ipocrita scudo...

(25 Ottobre 2011)

Antonio Mazzeo

La morte di gheddafi

Gheddafi e la putrefazione morale dell’impero Il brutale assassinio di Muhammar Al Gheddafi per mano di un branco di mercenari organizzati e finanziati dai governi “democratici” di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna rende dolorosamente attuale un vecchio aforisma: “socialismo o barbarie”. Non solo: conferma anche un’altra tesi, verificata di volta in volta,...

(24 Ottobre 2011)

Atilio Boron (Politologo argentino);

Gheddafi. La "morte che meritava"

L'ex leader libico Muhammar Gheddafi è stato ucciso. Le ipotesi sul come, sul quando e sul dove, resteranno ancora molto tempo senza una risposta che soddisfi l'ipocrisia della Nato e dei governi che a questo puntavano bombardando senza pietà la Libia per nove mesi... Gheddafi è stato ucciso senza essersi arreso, senza essere fuggito all'estero ma rimanendo nel suo paese e combattendo...

(24 Ottobre 2011)

Contropiano

Libia, l'ultimo crimine di guerra

L'attacco al convoglio è stato condannato dalla Russia. Mentre Amnesty International e la stessa Onu sembrano focalizzarsi solo sulla successiva esecuzione - extra Nato.

MARINELLA CORREGGIA Roma, 23 ottobre 2011, Nena News - Se la macelleria finale su Muammar Gheddafi è stata commessa dagli alleati locali della Nato (ma continuano a chiamarli ribelli), il lavoro indispensabile alla sua cattura è stato compiuto dall'Alleanza; se ne sono orgogliosamente autodenunciati due paesi membri: gli Usa con il loro drone e la Francia poiché, parola del ministro...

(23 Ottobre 2011)

Nena News

Se ucciso dopo la cattura, la morte di Gheddafi è un crimine di guerra. Necessaria un’inchiesta

Amnesty International ha chiesto alle nuove autorità libiche di garantire lo svolgimento di un’inchiesta completa, indipendente e imparziale sulle circostanze della morte del colonnello Muammar Gheddafi. L’organizzazione per i diritti umani ha dichiarato che, se Gheddafi è stato deliberatamente ucciso una volta catturato, si tratterebbe di un crimine di guerra, i cui responsabili...

(22 Ottobre 2011)

madu

Libia. Macellazioni finali: carnefici, plaudenti e astenuti...

1. Ecco la nuova Libia di Napolitano, di Ban Ki Moon, di Barroso e di tutti gli altri che hanno espresso oggi soddisfazione. Eccola in questo video atroce: fra tante altre immagini che invece erano montaggi (http://www.youtube.com/watch?v=75YhFScM5sU&feature=share&skipcontrinter=1) riprende un essere umano gravemente ferito, strattonato, circondato dalle blasfeme urla “allah u akbar”...

(21 Ottobre 2011)

Marinella Correggia Radio Città Aperta - Roma

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