il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Dossier > Indice dei dossier > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Gaddafi

Gaddafi

(21 Ottobre 2011) Enzo Apicella
Dopo molti tentativi falliti l'imperialismo riesce ad uccidere Mu'ammar Gheddafi

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(360 notizie dal 7 Marzo 2011 al 27 Marzo 2019 - pagina 7 di 18)

Crimine di lesa umanità: l’esecuzione di Muhammar el Gheddafi

Si può chiamare trionfo della democrazia, della libertà, della ragione l’esecuzione brutale del leader di un paese, catturato ferito in un territorio spianato da una invasione coloniale, bombardato giorno per giorno dallo scorso 19 marzo dall’Organizzazione dell’Atlantico del Nord (NATO) e dai mercenari e dalle truppe speciali straniere condotte da questa coalizione...

(21 Ottobre 2011)

Stella Calloni Scrittrice e giornalista argentina, autrice de “Gli anni del Condor”.

Libia: come distinguere un movimento sociale da un’invasione?

Alcuni mezzi di informazione presentano l’invasione della NATO e degli Stati Uniti contro la Libia come un movimento sociale. Per coloro che non sanno distinguere tra una cosa e l’altra, suggeriamo qualche traccia: · Un movimento sociale di massa trionfa da solo e non ha bisogno che una coalizione imperialista di 24 paesi saccheggiatori invada il suo paese per più di sei...

(11 Ottobre 2011)

Luis Britto Gracìa Scrittore, saggista e giornalista venezuelano.

Sparare sulla Croce rossa (a volte) si può

LIBIA - L'ASSEDIO DI SIRTE I media (alcuni) documentano che il Cnt vuole impedire ai convogli umanitari di entrare nella città assediata. Ma la Nato non vede e non sente Ieri un capo militare del Cnt ha detto che gli insorti controllano ormai «la metà di Sirte» e che «entro due giorni» («a Dio piacendo») anche la città natia di Gheddafi...

(6 Ottobre 2011)

Marinella Correggia - Il Manifesto

Tripoli 100 anni dopo.

A 100 anni dall’occupazione italiana, la Libia torna in mani occidentali. L’imperialismo europeo batte un colpo per recuperare risorse strategiche e ammonire la mano d’opera d’oltremare. La spartizione del bottino di guerra è in atto, ma tra le fila dei “ribelli” libici e in molte città del paese occupato i conti non tornano. Nel museo degli orrori...

(1 Ottobre 2011)

Valter Lorenzi Rete dei Comunisti

Libia, civili sotto tiro

Per proteggere i civili in Libia come da ritornello, la Nato dovrebbe intervenire anche contro se stessa e i suoi alleati locali del Cnt. I quali accusano le forze lealiste di crimini ma lanciano missili Grad dentro le città che assediano. E lo dichiarano tranquillamente.

MARINELLA CORREGGIA Roma, 29 settembre 2011, Nena News - Per proteggere i civili in Libia come da ritornello, la Nato dovrebbe intervenire contro se stessa e i suoi alleati locali del Cnt. I quali lanciano missili Grad dentro le città che assediano. E lo dichiarano tranquillamente (http://in.reuters.com/article/2011/09/22/libya-idINL5E7KM4U720110922; e news.outlookindia.com/item.aspx. Eppure...

(29 Settembre 2011)

Nena News

Libia: il CNT vittima della balcanizzazione

27-09-2011/13:05 --- L'aviazione della Nato ha lanciato nuovi attacchi aerei contro le posizioni delle forze di Gheddafi a Sirte, aprendo la strada all'avanzata dei combattenti del Consiglio nazionale transitorio le cui milizie avrebbero preso il controllo del porto e di alcuni quartieri della città, ancora in parte occupata dalle forze leali a Gheddafi. Le forze del governo provvisorio in...

(27 Settembre 2011)

Mila Pernice, Radio Città Aperta

In libia ed in siria colonialismo fa rima con razzismo

Si dice che illustri astronomi e fisici britannici, fra cui Bernard Lovell, in privato fossero soliti negare che lo sbarco americano sulla Luna sia mai avvenuto. Questa ormai vecchia questione pare però che sia stata superata da uno sbarco immaginario più di attualità. A distanza di una settimana dallo sbarco a Tripoli del primo ministro britannico Cameron e del presidente francese...

(22 Settembre 2011)

Comidad

Il volpigno Sarkozy

Nel giro di alcuni mesi il volpigno Sarkozy ha fatto fuori due Presidenti della Africa Libera per sostituirli con suoi schiavetti: il Presidente della Costa d'Avorio dopo averlo combattuto con una guerra civile durata dieci anni e non si sa quante centinaia di migliaia di morti Georges Gbaba ed ora il Capo Spirituale della Libia Gheddafi. La posta in gioco in Libia: petrolio, gas e Italia Vergogna...

(15 Settembre 2011)

Pietro Ancona

“La battaglia per la Libia: uccisioni, sparizioni e torture”. Il rapporto di Amnesty

Amnesty International denuncia che durante il conflitto libico le forze pro-Gheddafi hanno commesso crimini di diritto internazionale su vasta scala, ma accusa anche le forze leali al Consiglio nazionale transitorio (Cnt) di violazioni dei diritti umani, che in alcuni casi si configurano come crimini di guerra. Secondo Amnesty le milizie degli insorti in Libia hanno commesso “serie violazioni...

(15 Settembre 2011)

Valentina Valentini DirittiDistorti

In libia il fmi celebra le nozze mistiche tra bombardamenti e privatizzazioni

In questi giorni il mondo è stato impegnato nella celebrazione della ricorrenza del remake americano dell'incendio del Reichstag, il cui copyright appartiene ad Hitler, che però non è in condizione di reclamare i diritti d'autore. Le schiere dei dietrologi e dei complottisti sono state finalmente sgominate con implacabili perizie tecniche, che ci hanno dimostrato come sia normale...

(15 Settembre 2011)

Comidad

FUORI LA NATO DALLA LIBIA! NEGOZIATI DI PACE FRA LE PARTI!
ACCOGLIAMO I MIGRANTI AFRICANI IN FUGA DALLA "NUOVA" LIBIA!

Sit-In a Roma, piazza Montecitorio, giovedì 8 settembre, ore 17-20 contro i massacri NATO in Libia e la disinformazione mediatica Giovedi 8 SETTEMBRE a Piazza Montecitorio dalle ore 17 alle ore 20 i gruppi pacifisti "Rete No War-Roma" e "U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome" invitano gruppi e cittadinanza a un sit-in per ri­badire la condanna della partecipazione italiana e degli...

(8 Settembre 2011)

Rete No War Roma U.S. Citizens for Peace and Justice

Libia:il futuro del paese secondo i piani delle potenze alleate

La Nato lascerà ai libici la possibilità di decidere il futuro del paese? Per niente. Passerà alla fase 2 della «missione». Addestrerà e armerà le «forze di sicurezza» libiche mentre singoli Stati membri potrebbero inviare truppe di terra.

MANLIO DINUCCI Roma, 05 settembre 2011, Nena News (nella foto dal sito ilkiwi.com, il presidente franceseSarkozy e, a destra, il premier britannico Cameron) - Nella rappresentazione mediatica della guerra di Libia, dominano la scena i «ribelli», mentre la Nato è defilata. Eppure è nella sua cabina di regia che è stata preparata e diretta la guerra e che si decide...

(5 Settembre 2011)

Nena News

Libia, caccia aperta alla pelle nera

I ribelli che hanno scacciato Gheddafi arrestano in massa gli africani neri. Dicono che hanno combattuto per il Colonnello. Ma prima della guerra, la Libia contava una popolazione subsahariana di un milione di persone impegnate in lavori manuali

STEFANO LIBERTI Roma, 01 settembre 2011, Nena News - La caccia è iniziata dopo il tramonto. Una serie di camionette ha circondato la medina, la città Vecchia di Tripoli. Ne sono scesi gruppi di ribelli armati e hanno arrestato centinaia di persone. Li hanno presi a gruppi di dieci-quindici, caricati sui veicoli e portati in una specie di base militare improvvisata vicina all’arco...

(2 Settembre 2011)

Nena News

In libia la nato punta al genocidio

Il commento di Adriano Sofri su "la Repubblica" di domenica scorsa ha suscitato più di una perplessità anche in coloro che sono ormai avvezzi al suo interventismo integralista. Il venirci a raccontare che i bambini di Bengasi raffigurano Gheddafi come un orco, travalica le soglie del ridicolo, diventa pura demenzialità propagandistica. Eppure nella guerra psicologica nulla rimane...

(1 Settembre 2011)

Comidad

Fritto misto: o mangi questa minestra, o resti alla finestra

E, sotto, un contributo e un appello Fatah alla mobilitazione per il riconoscimento della "Palestina" all'ONU ( che non condivido, né l'appello, né il riconoscimento, e su cui ritorneremo) L'inizio della saggezza e chiamare le cose col loro nome. (proverbio cinese) La conquista della Terra, che perlopiù significa portarla via a coloro che hanno una pelle di colore diverso,...

(31 Agosto 2011)

Fulvio Grimaldi

A Tripoli nuovi bombardamenti NATO, la disinformazione impazza

29-08-2011/14:17 --- È stata una notte di esplosioni e scontri a fuoco, a Tripoli: lo raccontano all’agenzia di stampa MISNA alcuni missionari che vivono nel centro della capitale libica, dove l’avanzata dei ribelli e i bombardamenti aerei della Nato non sono ancora riusciti ad avere la meglio sulle ultime sacche di resistenza dei militari fedeli al colonnello Gheddafi, nel frattempo...

(29 Agosto 2011)

Marco Santopadre, Radio Città Aperta

Le gravissime menzogne di guerra degli alleati locali della Nato. Mentre Tripoli sprofonda

Di menzogne, fondanti e accessorie, per demonizzare l’avversario e nobilitare l’intervento Nato, la guerra in Libia è costellata. Come ha scritto Lucio Caracciolo, stavolta si è assistito più del solito al collasso dell'informazione. Questo si aggiunge alle notizie tragiche che arrivano da Tripoli anche rispetto a vendette su chi era visto come “gheddafiano”...

(29 Agosto 2011)

Marinella Correggia Radio Città Aperta - Roma

Nebbia di guerra

Siamo in piena nebbia di guerra. Circolano immagini di Gheddafi morto, che sono evidenti falsi, ma molti siti dei giornali le presentano lo stesso con il dubbio, e intanto colpiscono l'immaginario collettivo e lo predispongono al parossismo della battaglia finale. Era accaduto così anche per quell'incredibile farsa dell'uccisione di Bin Laden. Poi che succede? Annunciano la cattura del figlio...

(28 Agosto 2011)

Pino Cabras - Megachip

La fine di un mondo

Il secolo breve nella misurazione di Hobsbawm è compreso fra l'inizio e la fine della «rivoluzione» per eccellenza. La data di partenza è il 1917, l'Ottobre russo, e la data conclusiva il 1990, come media fra il 1989 di Tienanmen e del collasso del «socialismo reale» nell'Europa dell'est e il 1991 dell'ammainamento della bandiera rossa dalla torre più alta...

(28 Agosto 2011)

Gian Paolo Calchi Novati - Il Manifesto

Al Jazeera. La fabbrica delle bugie

Da un po' di tempo circola una battuta che riassume i fatti di Libia, il ruolo dell'informazione, il destino di Muammar Gheddafi e recita così: "Il giornalismo è morto. Gheddafi non ancora". Ciò presumibilmente a significare che molte testate giornalistiche hanno prestato i loro servigi perché si raggiungesse al più presto la fine di Gheddafi. Certo, per il bene...

(28 Agosto 2011)

Peacereporter

<<    | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | ...    >>

260303