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Serva dell'imperialismo

Serva dell'imperialismo

(19 Marzo 2011) Enzo Apicella
Il governo italiano mette a disposizione 7 basi militari per l'attacco alla Libia

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(360 notizie dal 7 Marzo 2011 al 27 Marzo 2019 - pagina 9 di 18)

Libia: ucciso younis, capo dei ribelli

E’ giallo sull’uccisione di Abdel Fattah Younis, ex braccio destro di Gheddafi e poi capo di stato maggiore degli insorti di Bengasi. Sarebbe stato ucciso perché manteneva ancora legami segreti con il Colonnello. Per molti, la sua morte è il segno delle divisioni interne al CNT.

Roma, 29 Luglio 2011 – Nena News - E’ ancora giallo sull’uccisione di Abdel Fattah Younis, il capo dei ribelli libici; a dare la notizia della sua morte, dopo che diverse voci si erano diffuse a Bengasi, è stato il portavoce del Consiglio di Transizione Nazionale (CNT) Mustafa Abdel Jalil, che ha aggiunto che il responsabile dell’omicidio sarebbe già stato catturato. Diverse...

(29 Luglio 2011)

Nena News

Libia: clamoroso fiasco Nato (e dell'Italia)

Maurizio Matteuzzi - Da Il Manifesto del 27 luglio 2011 Se la guerra in Afghanistan dopo dieci anni – già più lunga di quella del Vietnam – presenta un esito molto incerto, per usare un eufemismo, con i taleban passati per forza di cose dal ruolo di nemici da distruggere a quello di interlocutori ineludibili, la guerra di Libia dopo cinque mesi, qualunque sia il suo sbocco...

(29 Luglio 2011)

Radio Città Aperta - Roma

Libia: clamoroso fiasco nato (e dell'italia)

Afghanistan e Libia, guerre inutili e costose che il Senato italiano ha rifinanziato. Guerre ipocrite di cui, al di là delle vaghe exit strategies annunciate, non si vede via d'uscita. Come tutte le guerre, facili da cominciare, difficili da finire.

MAURIZIO MATTEUZZI Roma, 28 luglio 2011, Nena News - Se la guerra in Afghanistan dopo dieci anni - già più lunga di quella del Vietnam - presenta un esito molto incerto, per usare un eufemismo, con i taleban passati per forza di cose dal ruolo di nemici da distruggere a quello di interlocutori ineludibili, la guerra di Libia dopo cinque mesi, qualunque sia il suo sbocco finale, costituisce...

(28 Luglio 2011)

Nena News

Libia: washington prepara la sua rivincita

Si accelerano i negoziati tra Libia e Stati Uniti per arrivare a un “cessate il fuoco” che permetterebbe alla NATO di salvare la faccia. Ma lontana dall’abbandonare l’ambizione di rimodellare l’Africa settentrionale, l’amministrazione Obama prepara già una seconda fase, come riporta Thierry Meyssan da Tripoli.

Roma, 27 luglio 2011, Nena News - La NATO il 1° luglio ha perso politicamente la guerra di Libia, nel momento in cui 1.700.000 libici sono scesi nelle vie di Tripoli per schernire l’alleanza e scherarsi in blocco con Mouammar Gheddafi. Restano da trarre le conseguenze di questa disfatta. È quello che Washington ha fatto rapidamente, senza pensare che fosse necessario mettere al corrente...

(27 Luglio 2011)

Nena News

La Nato in tribunale per i crimini contro la Libia?

Ci sono gli elementi per portare a giudizio i comandi e i governi della Nato che stanno bombardando la Libia. Intervista agli avvocati Joachim Lau e Claudio Giangiacomo, membri della IALANA*

Formalmente i bombardamenti sulla Libia sono legittimati da una risoluzione dell'Onu. Quali sono a vostro avviso le violazioni del diritto internazionale in cui sono occorsi la Nato e i governi che partecipano alle operazioni militari in Libia? La risoluzione ONU autorizza “gli Stati Mem­bri sia che agiscano su ini­zia­tiva na­zio­nale o at­tra­verso orga­niz­za­zioni...

(22 Luglio 2011)

Contropiano

L’imperialismo delle guerre perse

L’impresa libica è il vero capolavoro del governo e della supposta opposizione: si sono aggregati a un’operazione militare che ha tra i suoi scopi principali eliminare l’influenza di ENI, Finmeccanica, Unicredit in Libia e sostituirla con quella di banche e compagnie petrolifere francesi, inglesi e americane. Sono riusciti, “a loro insaputa”, a sferrare un duro...

(21 Luglio 2011)

Michele Basso

Libia, armi a ribelli: confermato scoop globalist

Il governo mette il segreto di Stato alla magistratura che indaga sulla scomparsa di un carico di armi dalla Sardegna destinate al Cnt di Bengasi.

DI ENNIO REMONDINO Roma, 20 luglio 2011, Nena News - L'inchiesta della magistratura sarda sul mistero dei missili e delle armi scomparse dalla Maddalena su cui il governo ha apposto il segreto di Stato, rappresenta la conferma dello scoop di Globalist sulle spedizioni di materiale bellico che il governo italiano ha fatto ai ribelli libici fin da inizio marzo. Infatti la scomparsa di quel materiale...

(20 Luglio 2011)

Nena News

Libia: i ribelli diventano "legittimi"

“Gheddafi se ne deve andare” ribadiscono da Istanbul gli USA e i paesi del Gruppo di contatto. Riconoscimento immediato della legittimità del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi e sblocco dei beni libici congelati. Ma per il Colonnello, “il riconoscimento è senza valore”.

DI BARBARA ANTONELLI Roma, 16 Luglio 2011 - Nena News - L’incontro di ieri che si è tenuto a Istanbul, ha sancito il riconoscimento ufficiale dell’opposizione libica come l’unica autorità del paese. Nonostante i grandi assenti, Cina e Russia, gli Stati Uniti e il Gruppo di contatto, costituito da oltre 30 paesi europei e arabi (molti tra i quali avevano già...

(16 Luglio 2011)

Nena News

Per la liberazione dei tre cittadini libici.

Da Pisa una lettera-appello. Basta con gli arresti preventivi, basta con la guerra.

Nelle settimane scorse a Perugia sono stati arrestati tre cittadini libici nel corso di una operazione "antiterrorismo", uno di loro è anche il rappresentante della Lega degli Studenti Libici in Italia. Ma di quali gravi “crimini” si sarebbero macchiati i tre studenti libici? Nessuno, si tratta infatti di “arresti preventivi", uno di loro ebbe il coraggio di farsi intervistare...

(16 Luglio 2011)

Libia, violenze dei ribelli sulle montagne di nafusa

Il colonnello Gheddafi è accusato di crimini contro i civili ma anche i ribelli si rendono responsabili di gravi abusi nella loro avanzata verso Tripoli. Lo denuncia Human Rights Watch

MICHELE GIORGIO Roma, 14 luglio 2011, Nena News (nella foto dal sito news.myjoyonline.com, un reparto di combattenti ribelli) – I Paesi occidentali lanciano da mesi pesanti accuse a Muammar Gheddafi e la Procura internazionale ha già annunciato l’intenzione di mandare sotto processo il colonnello libico per i crimini che avrebbe commesso contro la popolazione civile. Ma a violare...

(14 Luglio 2011)

Nena News

"Stop alla guerra Nato in Libia: scriviamo ai membri non belligeranti del Consiglio di Sicurezza Onu!”

Campagna email promossa dalla Rete NoWar e da U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome Alcuni paesi della Nato, in alleanza con alcune petromonarchie del Golfo, stanno conducendo da tre mesi in Libia una guerra illegale a sostegno di una delle due fazioni armate che si affrontano; una guerra fondata su informazioni false, portata pervicacemente avanti con vittime dirette e indirette; una guerra...

(11 Luglio 2011)

Rete NoWar e U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome

Bombe umanitarie sull'ateneo di tripoli

Nonostante il continuo silenzio della stampa internazionale, in Libia esiste una chiara evidenza che sono stati attaccati obiettivi civili e che civili libici sono stati feriti e uccisi.

RACCONTO DI CYNTHIA McKINNEY Roma, 01 luglio 2011, Nena News (nella foto l'universita' di Tripoli colpita dalle bombe Nato) - Fin dal mio arrivo a Tripoli per vedere sul posto le conseguenze delle operazioni militari della NATO, mi è risultato evidente che, nonostante il continuo silenzio della stampa internazionale che si trova qui sul terreno, in Libia esiste una chiara evidenza che sono...

(1 Luglio 2011)

Nena News

"combattenti per la libertà"

Siccome si trovano ancora compagni, magari anche in buona fede (se la buona fede può essere una scusante), che se si parla di quello che sta succedendo in Libia e in Siria, continuano a pensare che si tratti di "combattenti per la libertà", abbiamo raccolto questa liste di cose da leggere e da vedere, in ordine sparso e assolutamente non esaustivo, che di cose così ce ne sono...

(1 Luglio 2011)

Federazione Comunista del Belgio

Libia: la "bufala" degli stupri di massa

Dopo tre mesi d’inchiesta Donatella Rovera, l’inviata di Amnesty International, non è riuscita a trovare alcuna prova di queste violenze. Stesso risultato per Liesel Gerntholts, responsabile dei diritti femminili di Human Rights Watch.

LIBIA: LA "BUFALA" DEGLI STUPRI DI MASSA DI MAURIZIO MATTEUZZI* Roma, 25 giugno 2011, Nena News - Che Gheddafi se ne debba andare è giusto. Che se ne vada, o con le sue gambe (improbabile) o da morto, è scritto o prevedibile (anche se non saranno gli insorti di Bengasi a cacciarlo). Ma quello che è - o dovrebbe essere - insopportabile è il doppio standard, l’ipocrisia,...

(25 Giugno 2011)

Nena News

Ricordiamoci delle incubatrici kuwaitiane!

Disinformazione di guerra.

In guerra, le informazioni sulle atrocità vanno trattate con scetticismo. Ispezionando un campo di battaglia dove aveva combattuto, il grande generale confederato Stonewall Jackson si voltò verso un aiutante e domandò: “Ha mai pensato, signore, che opportunità offre un campo di battaglia ai bugiardi?”. Voleva dire che in guerra la gente, a causa del freddo,...

(21 Giugno 2011)

Patrick Cockburn

Amnesty: «In Libia crimini di guerra anche da parte dei ribelli»

«I diplomatici di Bengazi continuano a pensare che le forze fedeli a Gheddafi siano formate da mostri, mentre considerano i ribelli del Cnt delle persone magnifiche, ma le cose non stanno esattamente così». Il report di Donatella Rovera, “inviata” di Amnesty International in Cirenaica per tre mesi, ci racconta un conflitto molto diverso da quello descritto da gran parte...

(19 Giugno 2011)

Daniele Zaccaria - Liberazione

Guerra alla guerra

Volantino dei socialisti italiani di quasi 100 anni fa... Sequestrato dalla Prefettura e trasmesso al Ministero dell’Interno dal Prefetto di Firenze, il 12 gennaio 1912

Lavoratori! In questo momento il governo italiano stà preparando una spedizione militare in Tripolitania [la Libia di allora n.d.r.], con il pretesto di portare in quella regione la civiltà. Nessuna ragione può scusare tale atto di brigantaggio determinato soltanto da loschi interessi capitalistici della classe dominante. Invano si cerca mascherare questo furto con il manto della...

(18 Giugno 2011)

Adesso in Libia l'Italia bombarda più di tutti gli altri

Nell’articolo de La Stampa dell’11 giugno emerge il ruolo preminente ormai assunto dall’Italia nella guerra che da mesi la NATO sta conducendo contro la Libia. Pare che addirittura il trenta per cento degli attacchi sia portato avanti dalla "nostra" macchina militare. E, già da un po', non ci limitiamo a sorvolare i cieli libici in missioni di ricognizione o di oscuramento...

(14 Giugno 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Napoli dice no alla guerra e al nucleare

Da ieri mattina, ancorata nel porto di Napoli, incombe la portaerei nucleare George H.W. Bush che, affiancata da un gruppo di battaglia formato dai cacciatorpediniere lanciamissili Truxtun e Mitscher, dagli incrociatori lanciamissili Gettysburg e Anzio e da otto squadriglie aeree, va a rafforzare la Sesta flotta statunitense e la missione Unified Protector della NATO contro la Libia, il cui comando...

(12 Giugno 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Arresti dei libici in Italia. Una montatura giudiziaria nel clima di guerra

L'indagine della magistratura contro alcuni giovani libici residenti in Italia appare già all'evidenza come una pacchiana montatura. Secondo i giornali di oggi i giovani libici stavano preparando un attentato contro un ex ministro libico (l'ex ambasciatore libico in Italia Shalgam) passato con il comitato d'affari dei ribelli di Bengasi. In realtà già dieci giorni fa alcuni giovani...

(10 Giugno 2011)

Sergio Cararo - Contropiano

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