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Iraq occupato

Iraq occupato

(30 Marzo 2008) Enzo Apicella

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(Iraq occupato)

Iraq occupato

immagini dell'invasione imperialista

(254 notizie dal 6 Ottobre 2002 al 14 Febbraio 2019 - pagina 6 di 13)

Il ritorno agli squadroni della morte – le notizie nascoste dell’Iraq

Gli ascensori dell’hotel Hilton di New York trasmettevano la CNN su un piccolo schermo che non si poteva evitare di guardare. L’Iraq era la notizia più importante; gli annunci di una “guerra civile” e di “violenza settaria” erano ripetuti incessantemente. Era come se l’invasione statunitense non fosse mai accaduta e l’uccisione di decine di migliaia...

(11 Giugno 2006)

John Pilger

Iraq, la sporca guerra del sergente Wuterich

La "piccola" My Lai irachena viene a galla

Il primo rapporto del Pentagono sulla strage di Haditha fa scoprire all'America che agli orrori della guerra non c'è fine. In quella che una fonte militare ha definito una «nuova My Lai» - il massacro di civili vietnamiti da parte di truppe Usa nel 1968 - un gruppo di Marines ha sistematicamente e a sangue freddo massacrato lo scorso novembre 24 civili iracheni, tra cui undici donne...

(28 Maggio 2006)

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=56718

Dietro gli squadroni della morte e la pulizia etnica ci sono gli alleati degli Usa

Molto inchiostro, nonché indignazione, sta venendo speso a chiedersi se l'Iraq sia sull'orlo della guerra civile, nel mezzo, oppure neanche lontanamente vicino. Dovunque ci si collochi in questa discussione per lo più semantica, l'unica certezza è che il terreno di coltura per l'autodistruzione del paese è la pletora di milizie in Iraq. Secondo la frase adatta di Zalmay...

(28 Aprile 2006)

Jonathan Steele

Iraq: “La resistenza cresce di giorno in giorno”.

Subhi Toma intervistato da Silvia Cattori

Subhi Toma che ha conosciuto la prigione durante il regno di Saddam Hussein, non ha accettato che gli Stati Uniti siano andati a rovesciare le autorità del suo paese. Oggi si batte per esigere la partenza delle truppe di occupazione, mettere in guardia l’opinione pubblica sulle gravi violazioni dei diritti umani e chiamare il mondo al sostegno della resistenza patriottica irachena. (S.C.)...

(2 Febbraio 2006)

In Iraq le armi di distruzione di massa ci sono e sono state usate

Che le armi di distruzione di massa in Iraq fossero presenti, non avevamo alcun dubbio, come non avevamo dubbi di chi fossero, di come e dove fossero usate. Le immagini, sconvolgenti, del bombardamento di Fallujah trasmesso da Rainews24, oltre ad essere una conferma, non ci sorprendono. Da sempre, dall’inizio di questa tremenda occupazione terroristica dell’Iraq, abbiamo detto, scritto...

(28 Novembre 2005)

BRIGATA STALINGRADO – ASSOCIAZIONE I° MAGGIO

Gli Stati Uniti usano armi di distruzione di massa WMD contro i civili

Fosforo Bianco WP, Daisy Cutters (Taglia Margherite - Bombe a frammentazione), Uranio Depleto DU, Bombe termobariche, Bombe a grappolo, Napalm...

"Gli atti illeciti e le lesioni subite da tutti coloro che sono stati coinvolti nelle guerre, civili e truppe di ogni schieramento, mostrano il supremo disprezzo degli USA per il diritto internazionale umanitario fin dalla Seconda Guerra Mondiale. Se questa guerra mette in evidenza qualcosa, questo è la necessità per il Mondo di cominciare a mettere sotto controllo la barbarie del complesso...

(24 Novembre 2005)

Dirk Adriaensens

Un anno dopo, Fallujah è ancora una citta distrutta

Intervista a Mohammed Tareq Halderaji del Centro Studi per i diritti umani di Falluja, Iraq

Un anno dopo i bombardamenti del novembre 2004, nulla è cambiato a Fallujah. Mentre tutti scoprono l'effetto delle incursioni americane, la popolazione continua a subirne le conseguenze. Osservatorio Iraq: Prima di tutto, puoi parlare ancora una volta della situazione generale della vita a Fallujah? Mohammed: Forse il 95% delle scuole e dei mercati sono distrutti. A Fallujah (…) non...

(22 Novembre 2005)

Osservatorio Iraq

"Io sono stato a Falluja"

50.000 civili morti in una città che prima della guerra contava 350.000 abitanti

Javier Couso, fratello di José, il cameraman di Tele5 assassinato a Baghdad dagli statunitensi, ha visitato Falluja. Ha raccolto eccezionali testimonianze sull'uso di armi chimiche e sulla sistematica violazione di diritti umani nella città martire dove 50.000 civili avrebbero trovato la morte sotto le bombe e i rastrellamenti statunitensi Javier è nato a El Ferrol, in Galizia,...

(11 Novembre 2005)

Intervista di Gennaro Carotenuto

I nuovi nazisti, maestri del terrore

Il martirio di un popolo che riceve la "democrazia esportata". Potrebbe essere questo un sottotilo al documentario di Rai News 24 che mostra, e dimostra, come l'esercito degli Stati Uniti abbia fatto uso di quelle armi di sterminio di massa che aveva già sperimentato nella prima guerra del Golfo e, precedentemente, nel Vietnam. All'epoca di Ho Chi Minh, i marines usavano il napalm, oggi usano...

(9 Novembre 2005)

Marco Sferini direzione PRC Savona

Il referendum costituzionale in Iraq: ai funerali della verità

«Il 78% dei votanti si e’ pronunciato a favore della Costituzione a fronte di un 21,5 di contrari». Questo sarebbe l’esito del referendum svoltosi in Iraq, dopo dieci giorni di conteggi. E qui c’e’ gia’ la prima mistificazione. Il 78% di che? La questione preliminare: e’ stata superata la soglia (dalla quale dipende la validita’ stessa del referendum)...

(28 Ottobre 2005)

Notiziario del Campo Antimperialista ... 27 ottobre 2005

Iraq: due farse, lo stesso regista

Dall’imbroglio del referendum a quello del “processo” a Saddam

La tragedia irachena è talmente grande da costringere i suoi responsabili a mandare in scena una farsa dopo l’altra. Scena numero 1: il 15 ottobre si svolge il referendum sulla cosiddetta “costituzione”, in realtà una carta voluta e scritta dagli occupanti, redatta sotto dettatura diretta dell’ambasciatore USA a Bagdad e volta a disintegrare l’unità...

(21 Ottobre 2005)

IRAQ LIBERO – Bollettino del 20 ottobre 2005

Che cosa dovevano fare i due militari inglesi arrestati a Bassora?

Nell'articolo di oggi sul Corriere online a proposito degli scontri tra le truppe britanniche e le forze di polizia irachene si legge : "Un deputato di Bagdad, Fattah Al Sheikh, ha raccontato alla tv Al Jazira, che i soldati britannici arrestati «erano, in abiti civili, alla guida di un'auto imbottita di esplosivo per farla deflagrare tra la folla». Il ministro della Difesa inglese John...

(21 Settembre 2005)

Iraq: i contadini obbligati a comprare sementi Monsanto

La ricostruzione dell’Iraq procede a gonfie vele. Il Paese viene arricchito ogni giorno, a cura degli occupanti americani, delle migliori leggi già praticate dalla civiltà occidentale. Una di tali leggi, dettata dall’ «autorità provvisoria» (occupante) e dal suo zar oggi dimessosi, Paul Bremer, è quella sulla proprietà intellettuale: certamente...

(18 Settembre 2005)

Italy Indymedia - 17 settembre 2005

Osservatorio Iraq: Newsletter 13/05, 30 agosto - 13 settembre

Settemila famiglie in fuga, 150 morti ufficiali secondo le dichiarazioni del comando americano, oltre 200 arresti, un numero imprecisato di vittime, feriti, sfollati secondo le organizzazioni umanitarie. È Tal Afar (http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=1403) , città del nord iracheno, a ovest di Mosul, molto vicina al confine siriano, da quasi tre settimane...

(14 Settembre 2005)

Un ponte per...

Iraq un paese che vive nel terrore

Per la comunità sciita era un giorno importante si celebrava la ricorrenza della morte di Musa al-Kadhim. Un milione di pellegrini provenienti da tutta Baghdad e da altre zone del paese stava muovendosi verso lo storico quartiere di Khadamya alla moschea sciita che ospita la sua tomba e che rappresenta il terzo luogo santo dell’ islam sciita. Nei pressi della moschea, nella prima mattinata...

(2 Settembre 2005)

"Un ponte per..." http://www.unponteper.it

Osservatorio Iraq - Newsletter 12/05 15-29 agosto

La bozza di Costituzione, dopo l’ennesimo rinvio, è stata consegnata al Parlamento, che nella giornata di domenica l’ha approvata formalmente. Appoggiata dai parlamentari che fanno riferimento ai gruppi curdi e sciiti ( ma non tutti), è stata invece respinta dai sunniti, che hanno chiesto (http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=1363 ) l’intervento...

(30 Agosto 2005)

Iraq, foto agghiaccianti in cambio di materiale porno

Un sito erotico propone a soldati Usa l'accesso gratuito in cambio di scatti in zone di guerra

MILANO - Foto pornografiche in cambio di terrificanti immagini di cadaveri. Il macabro scambio avviene su Internet tra un sito ad alto tasso erotico e i soldati statunitensi in Afghanistan e in Iraq. I militari vengono invitati a spedire i loro terribili scatti di corpi mutilati, carbonizzati, smembrati dalle esplosioni, promettendo in cambio l'accesso gratuito a diverse sezioni "proibite". Il risultato...

(25 Agosto 2005)

www.repubblica.it

Osservatorio Iraq

Newsletter 11/05 1-14 agosto 2005

Il mese di agosto è un mese intenso per la politica irachena, soprattutto per la Commissione che dovrà presentare, entro il 15, la bozza di Costituzione che dovrà essere poi approvata dal Parlamento e sottoposta a referendum. Le incertezze sono ancora molte, e i colloqui per appianare le divergenze non sono ancora terminati, nonostante manchino ormai pochissimi giorni. Intanto,...

(12 Agosto 2005)

Il rifinanziamento della missione militare italiana

Una spesa che non serve alla democrazia irachena

Con il voto del Senato di proroga sino alla fine dell'anno della presenza militare italiana in Iraq, sono stati stanziati circa 212 milioni di Euro per il mantenimento della presenza militare e 25 milioni di euro per le cosiddette finalità umanitarie. Considerando che la provincia di Di Qhar, in cui si trova Nassiryia, ha una popolazione di 900.000 abitanti (circa 150.000 famiglie), la spesa...

(29 Luglio 2005)

"Un ponte per..." Associazione Non Governativa di Volontariato per la Solidarietà Internazionale

Gas, napalm, torture, bombe al fosforo

in un film i crimini di guerra americani a Falluja

Un cane lupo con la bocca contratta in un ultimo tentativo di respirare. Un bastardino bianco, buttato al margine della strada, che sembra addormentato. E poi gatti, colombe, conigli… Morti nelle loro gabbie, nei recinti, nel giardino di fronte a casa. Morti, tutti, senza un filo di sangue. Non si sa cosa può averli uccisi ma, di certo, non erano né bombe né pallottole....

(25 Giugno 2005)

Sabina Morandi, Liberazione

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