il pane e le rose

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Ultime dall'Irak

Ultime dall'Irak

(28 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Irak. Condannato a morte anche Tareq Aziz

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Iraq occupato)

Iraq occupato

immagini dell'invasione imperialista

(254 notizie dal 6 Ottobre 2002 al 14 Febbraio 2019 - pagina 4 di 13)

L’iraq spendera’ 300 milioni di dollari per hotel summit arabo

Ma il vertice resta in forse. Diversi Paesi condizionano la loro partecipazione alla fine dell’occupazione Usa. Il 31 agosto comincia ritiro americano, terminerà alla fine del 2011.

Roma, 12 agosto 2010, Nena News – Le autorità irachene si preparano ad investire capitali ingenti, 300 milioni di dollari, per ristrutturare i sei più grandi hotel di Baghdad in vista del summit arabo previsto il prossimo marzo nella capitale irachena. Lo ha riferito il ministro degli esteri uscente Hoshyar Zebari alla agenzia di stampa francese AFP. Tra i sei hotel c’è...

(12 Agosto 2010)

www.nena-news.com

Tarek Aziz critica la politica di Obama in Iraq

Stanco, invecchiato, ma lucidissimo come nei giorni migliori, Tareq Aziz, ex fedelissimo braccio destro di Saddam Hussein, affida a un'intervista al Guardian una sciabolata contro Obama. Nella sua prima intervista faccia a faccia con un giornalista da quando è stato catturato poco dopo la caduta di Baghdad più di sette anni fa, Tareq Aziz ha spiegato al quotidiano britannico come a...

(9 Agosto 2010)

www.contropiano.org

Iraq, onu vuole governo unita' nazionale

E' quello che desiderano anche gli Usa per contenere influenza dell’Iran, prima del ritiro delle truppe di occupazione. Intanto Damasco e Tehran appoggiano candidati opposti a premier iracheno

Roma, 05 agosto 2010, Nena News – Le Nazioni Unite scendono, almeno in apparenza, con maggiore determinazione sul campo da gioco iracheno. Il Consiglio di Sicurezza mercoledì ha esortato Baghdad a procedere alla formazione di un governo di unità nazionale, mettendo fine al vuoto politico che regna in Iraq dalle elezioni legislative dello scorso marzo. Il Palazzo di Vetro ha fatto...

(5 Agosto 2010)

www.nena-news.com

Falluja come Hiroshima. Dopo l'attacco USA aumento esponenziale di tumori e mutazioni genetiche

Marco Santopadre, Radio Città Aperta 24-07-2010/14:15 --- Nella città irachena, oggetto nel 2004 di un bombardamento statunitense durato parecchi giorni durante il quale l’esercito occupante ha usato armi al fosforo bianco e all’uranio impoverito, il numero dei tumori é cresciuto di ben 4 volte. Lo afferma uno studio epidemiologico condotto da Malak Hamdan e Chris...

(24 Luglio 2010)

www.radiocittaperta.it

Iraq. Grottesca farsa elettorale

La batteria massmediatica mondiale ha ricevuto il suo input, la sua velina, dal direttore di Orchestra che siede a Washington o a Gerusalemme. La soffiata insufflata ai giornali ed alle radiotv del mondo è questa: Avete visto? Ha fatto bene Bush ad invadere l'Iraq. Vi abbiamo esportato la democrazia. Ieri la gente è andata a votare senza lasciarsi scoraggiare dai terroristi. Nei prossimi...

(8 Marzo 2010)

Pietro Ancona

Disappunto del governo iracheno per la vicenda degli agenti della Blackwater

Baghdad, 1 gennaio - Il governo iracheno ha espresso il proprio disappunto, dopo che una corte federale americana ha ritenuto di non dover procedere contro cinque agenti della società di sicurezza privata Usa Blackwater, i quali nel settembre 2007 assassinarono in piena Baghdad 17 civili iracheni, sparando all'impazzata sulla folla nel centro della capitale irachena. Il portavoce di Baghdad...

(2 Gennaio 2010)

Arabmonitor

Perché ho lanciato quelle scarpe

Muntazer al Zaidi è il giornalista che il 14 dicembre 2008 lanciò le sue scarpe a George W. Bush in occasione della sua ultima visita a Bagdad. Accompagnò il lancio della prima scarpa con il grido: «Questo è il bacio d’addio del popolo iracheno, cane!», mentre lanciando la seconda aggiunse: «Questo è per le vedove, gli orfani e tutti quelli...

(27 Settembre 2009)

Muntazer al Zaidi

Iraq: il lanciatore di scarpe denuncia di aver subito torture da parte di alti funzionari

Baghdad, 15 settembre - Il giornalista iracheno Muntadar al Zaidi, diventato celebre per aver lanciato le sue scarpe contro George W. Bush lo scorso dicembre durante una conferenza stampa a Baghdad, ha detto oggi, dopo il suo rilascio, di aver subito torture e maltrattamenti "del peggior tipo" con scosse elettriche, frustate con cavi elettrici. Al Zaidi ha affermato che a torturarlo, oltre alla guardie,...

(16 Settembre 2009)

Arabmonitor

Iraq! Iraq!

Se non dici le cose in modo da irritare, tanto vale che non le dici per niente. La gente non si preoccupa di cose che non la preoccupano. (George Bernard Shaw, 1856-1950) Due mature signore che si presumono quale una giornalista, quale una saggista, abusivamente, ignorando la lezione di tutti i conoscitori onesti e competenti di quella regione assaltata dall’imperialismo israelo-occcidentale,...

(24 Agosto 2009)

Fulvio Grimaldi

Un redattore straordinario

L'editoriale di Radio Città Aperta

Non c’è stata discussione. Abbiamo nominato Muntazer Al-Zaidi redattore onorario della nostra emittente e intendiamo adoperarci – insieme ai giornalisti di mezzo mondo – affinchè venga restituito al più presto alla libertà e al suo lavoro. Il caso del giornalista iracheno che ha infranto le regole del protocollo – incluso quello secondo cui un giornalista...

(18 Dicembre 2008)

Radio Città Aperta

La scarpa dell'irakeno

Il giornalista irakeno che ha lanciato tutte e due le sue scarpe contro il Presidente USA Bush che occupa militarmente il suo paese, lo bombarda ogni giorno a volte con armi particolarmente letali come il fosforo, il napalm, l'uranio impoverito, tiene in piedi un governo fantoccio come usano fare le potenze coloniali sin dall'impero persiano, simboleggia l'esito di sette anni di tragedie per !"liberare...

(16 Dicembre 2008)

Pietro Ancona www.spazioamico.it

Chi tira scarpe, chi molotov, chi merda

Ti lascio la mia lotta incompiuta e il fucile con la canna arroventata: non appenderlo al muro. Il mondo ne ha bisogno. Kriton Athamasulis Questo pezzo doveva incominciare con altro argomento, ma quanto ho saputo stamane, prima che dai media, dall’impagabile fonte antimperialista http://www.uruknet.info/ (per anglofoni, con periodici bollettini in italiano), merita di essere messo in cima a...

(16 Dicembre 2008)

Fulvio Grimaldi www.fulviogrimaldicontroblog.info

A scarpate... a scarpate...a scarpate...a scarpate

http://news.bbc.co.uk/2/hi/7782774.stm A questo link, tutti possono vedere l'Azione di un cronista che si toglie le scarpe, prima una e poi l'altra, gettandole su Bush, in Iraq, nella sua visita a "sorpresa". L’ho amato subito, quando l’ho visto… Proprio perchè giornalista: nessuna parola, nessun testo (chissà quanto scritto in passato) ma il gesto, non per farsi...

(15 Dicembre 2008)

Doriana Goracci

Sedici soldati statunitensi si suicidano in Iraq

Fonti della sicurezza irachena riferiscono del suicido di 16 soldati statunitensi apartenenti a un’unità della divisione aerotrasportata, il fatto è avvenuto in una base militare in Iraq. Secondo quanto reso noto il 6 ottobre da Fars News Agency, fonti della sicurezza irachena hanno riferito che 21 soldati statunitensi hanno tentato il suicidio in una ex base aerea dell’aviazione...

(18 Ottobre 2008)

Iraq, come ammazzare i civili senza essere processati

Con il termine Drop Weapons s'intende la pratica delle armi che i militari lasciano accanto ai cadaveri dei civili uccisi nel corso di un'operazione. E' proprio così, per quanto sembri inquietante. Serve per non essere accusati di omicidio e processati. Prima si uccide, per sbaglio o meno, poi si poggia un'arma accanto alla vittima e la si trasforma in miliziano. Lo racconta molto bene un documentario,...

(17 Giugno 2008)

Christian Elia (da www.peacereporter.net)

150 mila iracheni prigionieri della coalizione occupante

Appello in sostegno degli iracheni incarcerati dagli occupanti

Appello dell'organizzazione Nida' (La chiamata) per i 150 mila iracheni detenuti (la maggior parte dei quali illegalmente) nelle carceri degli occupanti in Iraq IRAQ: NIDA’, L’APPELLO «Nel febbraio 2003 è stato udito fragoroso il ruggito di protesta di milioni di persone nel mondo contro la decisione di muovere guerra all'Iraq. Essi si rendevano conto che la pace non si ottiene...

(19 Maggio 2008)

Comitato internazionale di solidarietà con i prigionieri e i detenuti nelle carceri americane in Iraq (Nida' - la chiamata)

Iraq, Oltre un milione di morti dall'invasione Usa, dice uno studio di Ornella Sangiovanni

Sono oltre un milione gli iracheni morti dopo l'invasione Usa del Paese nel marzo 2003. E' quanto emerge dai risultati di uno studio reso pubblico ieri. Secondo i dati raccolti ed elaborati da Opinion Research Business (ORB), uno dei maggiori istituti di sondaggi e ricerche di mercato britannici, che ha sede a Londra, un quinto delle famiglie irachene avrebbe perso almeno uno dei suoi membri fra...

(3 Febbraio 2008)

Osservatorio Iraq

Appello contro l’invasione del Kurdistan

Il 17 ottobre il Parlamento Turco ha approvato la mozione che dà via libera all’esercito per l’invasione del Kurdistan irakeno e negli ultimi giorni diverse incursioni e bombardamenti si sono verificati in quel territorio, con un carico orribile di distruzioni e di morti. Si tratta di una gravissima minaccia all’instabilità dell’area, alla pace, ai diritti del...

(26 Ottobre 2007)

Iraq: gli americani hanno commesso un bagno di sangue a Sadr City

Baghdad, 21 ottobre - Potrebbero essere 49, secondo le stessi fonti militari statunitensi citate dalla Reuters, le vittime del massacro americano di questa mattina all'alba commesso nel quartiere di Sadr City, a Baghdad, aggredito da unità di terra delle forze di occupazione e bombardato dall'aria in tre ondate di attacchi successivi. Un esponente del movimento di Moqtada al Sadr, Abdul Mehdi...

(22 Ottobre 2007)

Arabmonitor

Blackwater, tutti i crimini della Banda Muti dell'Iraq occupato

Il New York Times sta rivelando alcuni dettagli agghiaccianti sulla presenza in Iraq della Blackwater, la banda paramilitare alla quale il governo degli Stati Uniti ha pagato quasi un miliardo di dollari per fare il lavoro sporco. Il caso che ha scatenato la sospensione della licenza (sospensione al momento revocata) da parte del governo di Nuri al-Maliki è stato quello di due settimane fa,...

(2 Ottobre 2007)

Gennaro Carotenuto http://www.gennarocarotenuto.it

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