il pane e le rose

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Iraq

Iraq

(12 Agosto 2010) Enzo Apicella
Dopo numerosi rinvii, sembra che gli Stati Uniti rispetteranno i tempi previsti per il ritiro delle truppe dall’Iraq

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Iraq occupato)

Imperialismo e guerra (da Medio oriente e Asia)

Iraq occupato

immagini dell'invasione imperialista

(145 notizie dal 6 Ottobre 2002 al 18 Novembre 2013 - pagina 5 di 8)

Un anno dopo, Fallujah è ancora una citta distrutta

Intervista a Mohammed Tareq Halderaji del Centro Studi per i diritti umani di Falluja, Iraq

Un anno dopo i bombardamenti del novembre 2004, nulla è cambiato a Fallujah. Mentre tutti scoprono l'effetto delle incursioni americane, la popolazione continua a subirne le conseguenze. Osservatorio Iraq: Prima di tutto, puoi parlare ancora una volta della situazione generale della vita a Fallujah? Mohammed: Forse il 95% delle scuole e dei mercati sono distrutti. A Fallujah (…) non...

(22 Novembre 2005)

Osservatorio Iraq

"Io sono stato a Falluja"

50.000 civili morti in una città che prima della guerra contava 350.000 abitanti

Javier Couso, fratello di José, il cameraman di Tele5 assassinato a Baghdad dagli statunitensi, ha visitato Falluja. Ha raccolto eccezionali testimonianze sull'uso di armi chimiche e sulla sistematica violazione di diritti umani nella città martire dove 50.000 civili avrebbero trovato la morte sotto le bombe e i rastrellamenti statunitensi Javier è nato a El Ferrol, in Galizia,...

(11 Novembre 2005)

Intervista di Gennaro Carotenuto

Che cosa dovevano fare i due militari inglesi arrestati a Bassora?

Nell'articolo di oggi sul Corriere online a proposito degli scontri tra le truppe britanniche e le forze di polizia irachene si legge : "Un deputato di Bagdad, Fattah Al Sheikh, ha raccontato alla tv Al Jazira, che i soldati britannici arrestati «erano, in abiti civili, alla guida di un'auto imbottita di esplosivo per farla deflagrare tra la folla». Il ministro della Difesa inglese John...

(21 Settembre 2005)

Iraq: i contadini obbligati a comprare sementi Monsanto

La ricostruzione dell’Iraq procede a gonfie vele. Il Paese viene arricchito ogni giorno, a cura degli occupanti americani, delle migliori leggi già praticate dalla civiltà occidentale. Una di tali leggi, dettata dall’ «autorità provvisoria» (occupante) e dal suo zar oggi dimessosi, Paul Bremer, è quella sulla proprietà intellettuale: certamente...

(18 Settembre 2005)

Italy Indymedia - 17 settembre 2005

Osservatorio Iraq: Newsletter 13/05, 30 agosto - 13 settembre

Settemila famiglie in fuga, 150 morti ufficiali secondo le dichiarazioni del comando americano, oltre 200 arresti, un numero imprecisato di vittime, feriti, sfollati secondo le organizzazioni umanitarie. È Tal Afar (http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=1403) , città del nord iracheno, a ovest di Mosul, molto vicina al confine siriano, da quasi tre settimane...

(14 Settembre 2005)

Un ponte per...

Iraq un paese che vive nel terrore

Per la comunità sciita era un giorno importante si celebrava la ricorrenza della morte di Musa al-Kadhim. Un milione di pellegrini provenienti da tutta Baghdad e da altre zone del paese stava muovendosi verso lo storico quartiere di Khadamya alla moschea sciita che ospita la sua tomba e che rappresenta il terzo luogo santo dell’ islam sciita. Nei pressi della moschea, nella prima mattinata...

(2 Settembre 2005)

"Un ponte per..." http://www.unponteper.it

Osservatorio Iraq - Newsletter 12/05 15-29 agosto

La bozza di Costituzione, dopo l’ennesimo rinvio, è stata consegnata al Parlamento, che nella giornata di domenica l’ha approvata formalmente. Appoggiata dai parlamentari che fanno riferimento ai gruppi curdi e sciiti ( ma non tutti), è stata invece respinta dai sunniti, che hanno chiesto (http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=1363 ) l’intervento...

(30 Agosto 2005)

Iraq, foto agghiaccianti in cambio di materiale porno

Un sito erotico propone a soldati Usa l'accesso gratuito in cambio di scatti in zone di guerra

MILANO - Foto pornografiche in cambio di terrificanti immagini di cadaveri. Il macabro scambio avviene su Internet tra un sito ad alto tasso erotico e i soldati statunitensi in Afghanistan e in Iraq. I militari vengono invitati a spedire i loro terribili scatti di corpi mutilati, carbonizzati, smembrati dalle esplosioni, promettendo in cambio l'accesso gratuito a diverse sezioni "proibite". Il risultato...

(25 Agosto 2005)

www.repubblica.it

Gas, napalm, torture, bombe al fosforo

in un film i crimini di guerra americani a Falluja

Un cane lupo con la bocca contratta in un ultimo tentativo di respirare. Un bastardino bianco, buttato al margine della strada, che sembra addormentato. E poi gatti, colombe, conigli… Morti nelle loro gabbie, nei recinti, nel giardino di fronte a casa. Morti, tutti, senza un filo di sangue. Non si sa cosa può averli uccisi ma, di certo, non erano né bombe né pallottole....

(25 Giugno 2005)

Sabina Morandi, Liberazione

Iraq: La resistenza violenta nasce da un’occupazione militare violenta.

La disinformazione nei mezzi di comunicazione di massa e la natura della Resistenza irachena.

Continua instancabile il flusso di notizie, ipotesi e disinformazione sulla natura della Resistenza Irachena contro l'occupazione. Quanto di tutto ciò è propaganda contro la Resistenza? Secondo i mezzi di comunicazione di massa ed alcuni altri alternativi, in Iraq gli USA stanno “costruendo democrazia” e lottando contro il “terrorismo”. La distorsione della...

(16 Giugno 2005)

Ghali Hassan - CSCA

Date loro bombe da mangiare!

Il raddoppio della malnutrizione infantile in Iraq lascia sconcertati

Un documento presentato a Ginevra alla Commissione ONU sui Diritti dell’Uomo ha concluso che i bambini Iracheni stavano sicuramente meglio sotto Saddam Hussein di come stanno adesso. Naturalmente, questo costituisce un colpo amaro per tutti quelli di noi che, come George Bush e Tony Blair, in buona fede pensavano che i bambini crescessero meglio, più vigorosi quando noi sganciavamo su...

(17 Aprile 2005)

Terry Jones, The Guardian

Irak: Bimbi che muoiono di fame sotto occupazione “democratica”

6 aprile 2005 – Chiunque ancora tenti di difendere l’occupazione USA dell’Iraq come un’occupazione in certo qual modo di natura umanitaria, invece di consentire il passaggio del paese nelle mani stesse degli Iracheni, ha ricevuto il 30 marzo un duro colpo da prove contrarie in modo schiacciante: lo specialista per le problematiche della fame presso le Nazioni Unite, Jean Ziegler,...

(17 Aprile 2005)

John Catalinotto

Irak: Far soffrire i bambini!

gli Stati Uniti negano il diritto all’alimentazione

8 aprile 2005— In quest’ultima settimana gli Stati Uniti hanno respinto le asserzioni del Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione, Jean Ziegler, che ha dimostrato come l’invasione dell’Iraq guidata dagli Stati Uniti abbia raddoppiato la malnutrizione dei bambini Iracheni. L’Amministrazione Bush ha criticato Ziegler per "assumere alcune...

(17 Aprile 2005)

Ken Sanders, collaboratore di “Online Journal”

Come sonnambuli verso il disastro, in Iran.

I giornalisti dell' informazione di massa, negli USA, stanno procedendo ad occhi chiusi, rendendo più facile la strada a chi sta preparando l' ennesima guerra preventiva.

Verso la fine dello scorso anno, subito dopo le elezioni presidenziali del 2004, fui contattato da qualcuno vicino all'amministrazione Bush, che voleva parlarmi della situazione in Iraq. La fonte mi ha detto che c'era una preoccupazione crescente tra i membri dell'amministrazione per la piega che l'occupazione stava prendendo. Mi fu detto che l'amministrazione Bush intendeva, fermamente, ristabilire...

(2 Aprile 2005)

Scott Ritter

Irak : sciopero di centinaia di operai portuali

Centinaia di operai irakeni, del settore portuale, hanno partecipato a uno sciopero contro i maltrattamenti subiti da parte dei soldati americani distaccati nella zona della città di Bassora. La notizia è stata data dalla radio locale Radio Digla. Dirigenti sindacali intervistati dalla radio, hanno dichiarato che le truppe statunitensi hanno effettuato negli ultimi giorni diverse incursioni...

(1 Aprile 2005)

Operai Contro-aslo roma

Gli stati uniti hanno attaccato con armi chimiche la citta’ irachena di fallujah

Baghdad, 4 mar (PL). Un funzionario del Ministero della Salute, citato oggi dal sito web di Al Jazeera, ha denunciato che le truppe nordamericane hanno attaccato la città irachena di Fallujah con armamento chimico nel corso dell'assalto che hanno lanciato lo scorso novembre contro quella cittadina. Il dottor Khalid Ash Shaykhli, responsabile della valutazione delle conseguenze sanitarie dell'operazione...

(8 Marzo 2005)

Granma Internacional Digital http://www.granma.cu/

Falluja: gli Usa hanno usato armi chimiche

Il ministero collaborazionista della Sanità conferma l'uso di armi chimiche a Falluja.

Khalid ash Shaykhli, alto funzionario del ministero della Sanità incaricato di stabilire le condizioni sanitarie nella città dopo l'assalto verificatosi a novembre, ha confermato che le truppe USA hanno utilizzato "sostanze proibite internazionalmente", inclusi i gas mostarda, nervino e altri prodotti chimici che causeranno "serie infermità a lungo termine" alla popolazione. Il...

(6 Marzo 2005)

[Fonte: Islammemo.com. Elaborazione: CSCAweb]

Iraq ecco spiegato perche’ le elezioni sono state una farsa

Come confermato da fonti delle Nazioni Unite, non è stato tenuto alcun registro o pubblicata alcuna lista degli elettori - tutto quello che ci viene raccontato è che circa 14 milioni di persone erano autorizzate a votare. Il 4 Settembre 1967 il New York Times pubblicò la storia vivace e celebrativa sulle elezioni presidenziali che erano state organizzate dal regime fantoccio...

(4 Febbraio 2005)

Sami Ramadani (Da: The Guardian, Londra, 2 febbraio 2005)

250.000 Iracheni uccisi dall

Intervista a Iman Ahmad Jamàs

Iman Ahmad Jamàs, ex direttrice dell

(30 Gennaio 2005)

a cura di Alberto Gil Diario de Noticias del 5 gennaio 2005

Iraq: La carica degli "squadroni della morte"

17 gennaio 2005 - Al Pentagono e negli altri enti governativi della massima potenza mondiale oramai si parla apertamente del "pantano iracheno", il termine occupazione continua a essere rigorosamente bandito dal linguaggio neo-orwelliano dell’amministrazione Neo-Cons di Bush. Quell’occupazione che si esprime attraverso la violenza programmata – Shock and Awe- di carri armati penetrati...

(18 Gennaio 2005)

Mir Mad, Megachip

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