il pane e le rose

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Dove va il movimento per la pace?

Smarrimenti e angoscie che attraversano il "movimento per la pace"

(81 notizie dal 2 Dicembre 2003 al 26 Settembre 2014 - pagina 2 di 5)

Unita' fittizie e unita' reali. Nel movimento contro la guerra senza se e senza ma

L'appello all'unità per la manifestazione contro Bush del prossimo 9 giugno, promosso da alcuni parlamentari dell'area di sinistra, è irrealistico e fa confusione. Non si vuole prendere coscienza del fatto che il voto in Parlamento a favore della guerra (reiterato sulle truppe in Afghanistan, sulle spese militari e su tutte le questioni del riarmo e della politica estera) ha spaccato...

(25 Maggio 2007)

Nella Ginatempo

Due manifestazioni il 9 giugno contro la visita di Bush? Oggi è inevitabile

Sabato 9 giugno a Roma è stata convocata da un’ampia coalizione di reti, associazioni, sindacati di base, forze politiche una manifestazione nazionale contro la visita di Bush in Italia e l’interventismo militare del governo Prodi. La piattaforma condivisa che convoca questa manifestazione ha chiarito molto bene che il problema centrale rimane la strategia degli Stati Uniti nelle...

(24 Maggio 2007)

Sergio Cararo Rete dei Comunisti www.contropiano.org

Una proposta indecente

9 giugno: appello dei pontieri della sinistra di Governo.

Mentre continuano in tutto il paese i preparativi della grande manifestazione nazionale che il 9 giugno a Roma dichiarerà il presidente USA George Bush persona non gradita, alcuni ambienti politici legati alla sinistra di governo stanno diffondendo un appello ad unificare questa iniziativa con un'altra di segno diverso. La proposta dei rappresentanti del PRC, compresa la ex minoranza di Essere...

(23 Maggio 2007)

rca news

Il movimento pacifinto sostiene il governo della guerra e delle basi USA

Il governo Prodi vada avanti. Non c’è nessun motivo per trasformare il voto di oggi in una crisi politica generale. Intervenendo al Senato il Ministro degli Esteri D’Alema ha evidenziato gli elementi di discontinuità che caratterizzano la politica estera del nostro governo indicando alcuni importanti impegni e obiettivi che debbono essere portati avanti con ancora più...

(21 Febbraio 2007)

In attesa della guerra... gli “aggiustamenti strutturali” tra F.M.I. e missioni militari

Alcuni problemi del movimento contro la guerra e la ripresa di una discussione militante.

Da più parti si è rimasti impressionati dal fatto che il movimento da Seattle in poi sia stato capace fino ad una certa data di sorprendere gli organizzatori, sia manifestandosi con esuberi sia scomparendo senza lasciare traccia, per poi apparire di nuovo. Capita spesso di sentire che anche oggi sarebbe consigliabile non essere quindi troppo pessimisti sul movimento “no war”...

(20 Dicembre 2006)

Silvio Serino del Collettivo RED LINK

Contro la guerra il desiderio di pace non basta

Con il rifinanziamento della missione in Afghanistan (e di tutte le numerose missioni di guerra italiane all’estero), nonché con l’approvazione della missione “di pace” in Libano, il nuovo governo si è collocato oggettivamente in continuità con quello precedente. Del resto, dichiarazioni in tal senso sono state fatte esplicitamente dal Ministro della Difesa,...

(16 Novembre 2006)

Gruppo promotore per un Coordinamento antimperialista antifascista dell’Alto Vicentino

La delusione di una pacifista e la trappola fiorentina

Alla gente come me che al movimento ci aveva creduto.

Siamo disposte/i ad accettare che il Se e il Ma cambino il nostro No alla guerra? Voglio dire: ci va bene che Se il governo Prodi minaccia di cadere, dobbiamo rinnovare le truppe in Afghanistan ? E quando ci pongono il Ma dell'ONU, che autorizza l'invio di soldati in armi dentro lo Stato del Libano, già devastato da Israele ? Quando ci danno il casco blu dicendo "MA c'è l'ONU", ci va...

(15 Ottobre 2006)

Nella Ginatempo

Trasformare la tregua in Libano in pace per il medio oriente

La pace e' lontana. Lontana dagli uomini e dalle donne che continuano a morire in Iraq a decine senza che nemmeno piu' ce ne accorgiamo. Lontana dagli uomini e dalle donne segregati a Gaza e in Cisgiordania. Lontana dagli uomini e dalle donne che vivono in Israele, in Libano, in Iran, in Europa, in Italia. Lontana dalle navi della disperazione che ogni giorno approdano sulle nostre coste. In Libano,...

(2 Ottobre 2006)

Donne in Nero di Padova

Il pacifismo e il sabotaggio

Il recente FSE (forum sociale europeo) svoltosi ad Atene ha indetto per il prossimo 30 settembre una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra. L’appello unanimemente approvato chiede il ritiro di tutte le truppe imperialistiche che stanno occupando paesi sovrani, comprese quelle che abbiano ricevuto un mandato dell’ONU. Niente di nuovo, si tratta della posizione classica...

(14 Settembre 2006)

Notiziario del Campo Antimperialista ... 14 settembre 2006

Il flop della Perugia-Assisi e le ambizioni di Palazzo Chigi

Perche diciamo no alla missione militare in Libano. Un contributo alla discussione e alla mobilitazione

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libero definitivo all’invio di un altro contingente militare italiano all’estero. Questa volta si tratta del Libano. La cornice dell’ONU e la convergenza dell’Unione Europea su questa operazione militare, vorrebbero segnalare una discontinuità e una differenza con altri teatri di guerra che vedono impegnate truppe italiane come...

(29 Agosto 2006)

Il Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani www.disarmiamoli.org; viadalliraqora@libero.it

Riflettere per giudicare

La decisione del governo di centrosinistra di far partecipare l'Italia con sue truppe alla forza internazionale di interposizione, che dovrebbe garantire la “tregua” tra Israele e Libano, sta per scatenare, all'interno della cosiddetta “sinistra radicale”, la solita discussione sul giudizio da dare e sull'atteggiamento (parlamentare) da assumere. La discussione verterà,...

(15 Agosto 2006)

Franco Astengo

Contro il finto pacifismo di Prodi e Bertinotti

In questi giorni, alla camera dei deputati ed al senato, si è concluso l'iter della procedura di approvazione delle missioni italiane all'estero ed in particolare della missione in Afghanistan. Si tratta di un passaggio molto atteso da tutti quei giovani, donne, intellettuali, lavoratori e reali democratici che in Italia, ma non solo, hanno guardato con fiducia e hanno sostenuto una prospettiva...

(1 Agosto 2006)

Collettivo Comunista Antonio Gramsci

Il nonviolento abile e arruolato

Speriamo che finisca questa moda delle forze politiche di dirsi nonviolente. Comincio' il Partito radicale e i suoi leader finirono in divisa dell'esercito croato. Continuarono i Verdi e finirono nel governo che bombardava la Jugoslavia. Poi si aggiunse anche il Prc che fini' a votare per la guerra afgana. Speriamo che finisca questa moda delle forze politiche di dirsi nonviolente.

(31 Luglio 2006)

Claudia Cernigoi - Trieste

Il voto di fiducia dei "dissidenti". Altro che "ultimatum"!

Il voto di fiducia al governo su una missione di guerra da parte dei parlamentari dissidenti non ha alcuna giustificazione politica e di principio. Il fatto che si combini con l'incredibile voto favorevole a un dpef di sacrifici annunciati su sanita' e pensioni, da la vera misura della scelta compiuta. Altro che 'ultimatum' al governo! Non contano le parole e le promesse, ma la natura concreta dei...

(28 Luglio 2006)

Marco Ferrando - portavoce del movimento per il Partito Comunista dei Lavoratori

I governisti

Il 9 aprile 2006 molti di quelli che si sono recati a votare l’hanno fatto nella speranza che non solo le persone ma in primo luogo i fatti cambiassero, rispetto ai 5 anni di berlusconismo. Dal lato della compagine governativa, durante i primi giorni d’insediamento arrivavano timide dichiarazioni di nuova politica che venivano presentate da chi possedeva conoscenza delle materie dei dicasteri....

(28 Luglio 2006)

Leopoldo BRUNO

Se votare ha ancora un senso ...

Il Governo porrà la questione di fiducia è anche i senatori dissenzienti hanno dichiarato che la voteranno. Un triste finale, quindi, per chi aveva risposto in questi senatori la fiducia e il compito di rappresentare in Parlamento le ragioni del No alla guerra e del rispetto dell'art. 11 della Costituzione. Niente da fare: la maggioranza di centrosinistra, compatta, voterà per...

(27 Luglio 2006)

Franco Ragusa

Anime belle, movimento, politica

Nella speranza di non annoiare troppo provo, brevemente, a ritornare nel merito del dibattito che si sta sviluppando in questi giorni, attorno al nodo del rapporto tra pace e guerra: un nodo emblematizzato dal voto parlamentare sul rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan. Voto ancor più drammatizzato dalla precaria situazione di equilibrio della maggioranza parlamentare e dalla...

(24 Luglio 2006)

Franco Astengo

Grave censura da parte di Radio Popolare!

Abbiamo fatto richiesta come Coordinamento Palestina di Milano di effettuare un passaggio di spot che lanciassero il presidio/corteo di Sabato e la festa popolare della stessa sera. Ci siamo sentiti dire da responsabili della radio che "fermiamo le aggressioni sioniste e imperialiste" non andava bene perchè la radio non vuole prendere posizioni politiche in merito a quanto sta succedendo in...

(21 Luglio 2006)

Coordinamento di lotta per la Palestina - Milano

L’Afghanistan di Rifondazione

Vorrei la pace, ma voterò per la guerra

Il partito è di fronte ad un difficile banco di prova. Il movimento pacifista in larga parte comprende il compromesso. Sarebbero incomprensibili strumentalizzazioni Per Rifondazione comunista, partito che ha la battaglia pacifista indelebilmente inscritta nel proprio dna, il voto sul rifinanziamento delle missioni all'estero, inclusa quella in Afghanistan, rappresenta un difficile banco di...

(14 Luglio 2006)

Giovanni Russo Spena Capogruppo Prc - Senato

Ripartire da Genova? Noi non ci siamo mai fermati !

e chiamiamo il popolo della pace a Roma, il 15 il 17 ed il 24 Luglio , contro le missioni di guerra, senza se e senza ma !

L’appello per “ripartire da Genova” ci trova in profondo dissenso. In un momento cruciale come questo è fondamentale far sentire la voce sotto i palazzi del potere centrale, a Roma, il 17 ed il 24 luglio, quando alla Camera e poi al Senato si voterà sul rifinanziamento delle truppe in Afghanistan e negli altri 27 fronti di guerra nei quali sono impegnati i soldati...

(13 Luglio 2006)

Il Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani viadalliraqora@libero.it

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