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Enrico Campofreda

(1178 notizie - pagina 3 di 59)

Egitto, Sisi continua a fare il boia

Mentre la corda si stringeva definitivamente attorno al collo degli Ahmed e Abdel, questi figli d’Egitto avranno maledetto, prima del generale loro boia, il Paese che sta permettendo la mattanza. Li hanno impiccati in nove, con l’accusa d’essere terroristi bombaroli, di aver assassinato il procuratore Hisham Barakat, fatto saltare in aria con un’auto imbottita d’esplosivo...

(21 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Strage di militari nel Kashmir: l’India accusa il Pakistan

Il Grande Medio Oriente delle bombe sopravvive e prospera in faccia a ogni pretesa di pacificazione e controllo. Sia esso il meeting filoamericano di Varsavia in atto in questi giorni, plasmato in funzione anti iraniana per convincere i partner europei a sostenere rottura degli accordi sul nucleare e ripresa dell’embargo. Siano i molteplici tavoli di trattativa fra statunitensi e talebani per...

(15 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Baluchistan, autobomba sui pasdaran

Con l’eco dei festeggiamenti per il quarantennale della Rivoluzione Islamica ancora nell’aria, il popolo (o quella parte tuttora fedele ad ayatollah e guardiani della rivoluzione) stretto attorno agli stendardi nazionali, alle parole d’ordine diffuse dagli altoparlanti d’un luogo simbolo di Teheran, l’enorme piazza Azadi, rimane colpito dalla notizia di nuova insicurezza...

(14 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Iraq occupato»

Egitto, Sisi per sempre

Vuole di più di quel che vede e di ciò che ha, Abdel Fattah Sisi. Sentendosi dentro e anche fuori dall’Egitto una pedina importante del futuro di Maghreb e Mashreq, della ricomposizione in atto nel Medio Oriente il presidente golpista punta a far emendare quella Costituzione votata in occasione del suo primo mandato nel 2014. Gli otto anni sino al 2022, che due elezioni plebiscitarie...

(12 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Colloqui afghani, imparare dagli errori o perseverare

Uno dei motivi a sostegno dell’ottimismo con cui il gran cerimoniere dei colloqui di pace fra Stati Uniti e taliban, Mr Khalizad, guarda al bicchiere mezzo pieno è che “si impara dagli errori commessi”. La frase pronunciata da una delle voci ufficiali dei mediatori a confronto, Nazar Mutmain cresciuto vicino al mullah Omar, è portata ad esempio della buona volontà...

(11 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

A Mosca i talebani dettano la propria agenda

In pieno fermento di trattative su più tavoli, frequentati da potenze mondiali, i talebani dettano la propria agenda. Se ci vogliono – pensano e dicono – dovrà essere alla maniera nostra. Così nei colloqui che si svolgono in queste ore a Mosca con lo staff predisposto da Putin, uno dei capi negoziatori taliban, Abbas Stanakzai, se la prende con l’attuale Costituzione...

(6 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Abu Dhabi, l’incontro degli uomini in bianco

Il viaggio all’insegna della tolleranza che il papa cattolico intraprende verso lidi ammantati di tradizione e conservazione, gli Emirati Arabi Uniti, è una scommessa che questi due mondi e tutto quel che ruota attorno - religione, teologia, cultura, visione e rappresentazione della società - hanno reciprocamente deciso d’intraprendere. Negli ultimi anni, in un panorama internazionale...

(4 Febbraio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Talebani in marcia verso il governo, tremano le donne

L’inviato speciale Khalilzad - dopo sei giorni di fitti colloqui in Qatar coi talebani e nella possibilità d’un vicino accordo, su indicazione del suo boss il Segretario di Stato statunitense Mike Pompeo - è atterrato a Kabul. Deve parlare col presidente Ghani e convincerlo che ciò che i taliban vogliono: escluderlo da qualsiasi funzione attiva in merito al possibile...

(29 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Güven, fame di libertà

La protesta estrema, a rischio vita, ha dato i suoi frutti. Leyla Güven, membro e deputata del Partito democratico dei popoli, l’aveva attuata dallo scorso 7 novembre: uno sciopero della fame per protestare contro l’isolamento cui è sottoposto il leader del Pkk Abdullah Öcalan. Lei era stata arrestata nel gennaio 2018 per il sostegno dato a manifestazioni contro la repressione...

(25 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

Verità e giustizia per Giulio Regeni, anno terzo

Per quanto tempo ancora si parlerà dell’omicidio di Giulio Regeni? Sicuramente fino a quando i caparbi genitori saranno in vita. Finché gli amici e il movimento spontaneo formatosi in questi anni sul suo orrendo caso ne sventoleranno ancora gli striscioni gialli, che anche amministrazioni pubbliche determinate hanno esposto davanti a sedi istituzionali. Uno striscione magari ritoccato,...

(24 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Egitto, la lunga mano dei servitori di al Sisi

La lunga mano dello staff del generale golpista al Sisi è da tempo presente sul web, come sanno e testimoniano i blogger egiziani cacciati e perseguitati su questo terreno. Gli spioni informatici usano i cosiddetti troll, temine mutuato da quei personaggi mitologici delle leggende scandinave che si portano dietro una fama demoniaca. Nella comunità virtuale di Internet il troll è...

(23 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

L’oscuro orizzonte della repressione di Sisi

Cos’hanno in comune Gika, Shady, Stokoza, Taher? La più brutta delle cose: la galera. E che galera, le carceri speciali che gli procura il presidente Sisi e quella repressione con cui opprime la grande nazione araba. Il suo pensiero fisso è rivolto alla gioventù d’Egitto. Fa di tutto per intimorirla, perseguitarla, angosciarla, rovinarle presente e futuro. Lo fa...

(21 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Sparire al Cairo, una mattina

Dopo esser stata reclusa in luoghi segreti che non sono prigioni, dov’era stata condotta da agenti della National Security Agency con un prelevamento forzato, l’avvocato dei diritti l’egiziana Hoda Abdel Moneim è comparsa ieri davanti a un giudice. L’udienza non ha avuto conseguenze, ha semplicemente rimandato l’accusata a una nuova comparizione. Ma accusata di...

(17 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Supercoppa italiana di calcio: l'olezzo dei soldi

La vicenda della Supercoppa italiana di calcio da giocarsi nuovamente all’estero - e che estero: quell’Arabia Saudita da anni al centro di polemiche per quanto fondamentalismo wahhabita finanzi, per quanta repressione interna e nella regione mediorientale produca - ripropone il meschino orizzonte del tornaconto di certe istituzioni sportive. In questo caso la Lega Calcio di serie A, nata...

(15 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Futuro afghano: si discute in Qatar

Il tavolo si tiene a Doha ed è frequentatissimo. Il mese scorso ha visto la presenza di sauditi, pakistani ed emiratini, non degli iraniani il cui interesse per le vicende afghane è sempre elevato, ma non partecipano per il veto americano. Ora i colloqui sulla persistente occupazione militare che determina l’insorgenza telebana, vivranno due giornate di confronto; però solo...

(9 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Egitto, storie d’infamia ordinaria

E’ qui che cercano di sopravvivere i sepolti vivi nell’Egitto di al-Sisi. Tora, una decina di chilometri dal Cairo, sezione al-Aqrab (lo scorpione), dove c’è di tutto, dai detenuti comuni, ai criminali incalliti e, dopo il golpe bianco del luglio 2013, tanti politici d’ogni levatura. Qui c’è il Gotha della Fratellanza Musulmana, dal presidente deposto Mohamed...

(6 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Cairo, Egitto: le stragi e l’oppressione della migliore gioventù

C’è un via vai da sabato scorso in alcuni obitori del Cairo. Un via vai di uomini e donne che scrutano cadaveri. Quattordici freddati nell’area denominata 6 Ottobre, che sorge a ovest della zona delle famose Piramidi dove s’è verificato l’attentato contro i turisti vietnamiti, sedici in un altro condominio sempre di Giza. Più la decina fatta fuori dalle...

(2 Gennaio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Egitto, lo sguardo oltre la gabbia

Gli occhi che si cercano, le mani mosse in lontananza non sono un gioco. Comunicano spesso disperazione, tristezza e angoscia per essere lì, segregati, ingiustamente accusati, dopo mesi di detenzione e in tanti casi di tortura. E’ un video, girato in un’aula egiziana di tribunale e pubblicato sul sito della Bbc in lingua araba, documenti che probabilmente non vedremo più...

(19 Dicembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Storie dell’Egitto taciuto: Ahmer Sahi

La vicenda di Ahmer è una delle tante storie ignote della gente d’Egitto vessata dal regime di Al Sisi. Storie sconosciute perché è impossibile cercarle in una nazione che il regime costringe a vivere in stato d’assedio, con l’informazione interna tacitata e quella esterna impossibilitata a lavorare, come dimostra, tanto per citarne uno, il caso di Mahamoud Hussein,...

(13 Dicembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Al Sisi, tutto famiglia, potere e terrore

Il passo con cui, in perfetta solitudine, il procuratore di Roma Pignatone e il vice Colaiocco indicano cinque ufficiali della Sicurezza nazionale e dell’Investigazione giudiziaria egiziana e li iscrivono sul registro degli indagati, rappresenta un momento importante nel percorso di giustizia per l’omicidio di Giulio Regeni. Percorso in salita, perché gli inquirenti dovrebbero ricevere...

(6 Dicembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

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