IL PANE E LE ROSE - classe capitale e partito
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Enrico Campofreda

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Banca Mondiale, l’Afghanistan che verrà

Cinica, ciclica e creativa la geopolitica che ispira l’economia imperialista dell’occupazione sta disegnando l’Afghanistan che verrà, con buona pace di tutte le favole raccontate per un ventennio dalle missioni di sostegno occidentali. Costose quest’ultime, costosissime, fino a duemila miliardi di dollari di spesa, e il calcolo va dal 2001 al “grande ritiro”...

(5 Dicembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Libano, la cecità della politica

La speranza e la paura sembrano viaggiare a fianco nel Libano ribelle. Il primo sentimento è risuonato sin dai primi passi della protesta, nata per una tassa sulla messaggeria Whatsapp presa da molti ragazzi come un’usurpazione e per i meno abbienti per uno dei tanti balzelli del governo Hariri. Quindi giorno dopo giorno, a nord e a sud, sunniti, maroniti, drusi, sciiti alzavano la voce...

(26 Novembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Turchia, taglia sul 'golpista' Dahlan

Criminale in lista rossa. Così il quotidiano turco Daily Sabah indica l’ex responsabile della sicurezza di Fatah il palestinese Mohammad Dahlan. Il politico, espulso dal partito sin dal 2011 con l’accusa d’aver provocato la morte di Arafat, ebbe un braccio di ferro col leader dell’Autorità Nazionale Palestinese Mohamoud Abbas, contro il quale avrebbe tramato....

(23 Novembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Pakistan, deobandi in strada

Si attivano anche le piazze pakistane. In questa fase le strade, dove da due settimane il capo dell’Assemblea dei chierici islamici, nonché leader del partito JUI-F, Fazl-ur Rehman sta guidando un sit-in di protesta contro il governo. Così in migliaia gli aderenti al gruppo hanno bloccato la più importante autostrada verso la capitale. Ora il chierico afferma che entra...

(14 Novembre 2019)

Enrico Campofreda

Iraq, il bagno di sangue dei ragazzi del Tigri

Mentre nel Kurdistan iracheno venivano gravemente feriti cinque militari italiani dall’esplosione di uno Ied, a Baghdad prosegue la mattanza della gente. Ieri sei vittime per le strade che dall’inizio delle proteste, il 1° ottobre, raggiungono quota 319 con 15.000 feriti. Immagini d’agenzia al vaglio delle forze dell’ordine mostrano persone in borghese che sparano ad altezza...

(11 Novembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Elezioni afghane, mistero truffaldino

Che fine hanno fatto le presidenziali afghane? Si sono arenate nei conteggi. La Commissione Elettorale Indipendente ha diffuso i numeri dei voti validi che ammontano a 1.843.107 sull’iniziale quota di 1.929.333. La tendenza evidente già in prima battuta era il crollo della partecipazione scesa a poco più del 20%, visti i circa 10 milioni di potenziali elettori. Ora sono state cancellate...

(4 Novembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Al Baghdadi, dalla predicazione al suicidio

La morte del più ricercato uomo del terrore, il califfo Abu Al-Baghdadi, è data per certa dall’uomo che ne trae maggiore vantaggio politico: il presidente Donald Trump. Che in un intervento ufficiale dalla Casa Bianca ha rivelato il risultato dell’operazione preparata dalle Forze d’assalto statutitensi, e seguita col responsabile delle medesime Evans, il capo dell’interforze...

(27 Ottobre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Libano, s’è rotto il tabù confessionale

Reclamano da giorni la cacciata di Hariri junior, la caduta d’un governo corrotto, la fine d’un sistema che non li rappresenta e sono per una volta uniti i libanesi sunniti, sciiti, cattolici, maroniti, drusi, comunità divise in un Paese che fra le tante contraddizioni (quattro milioni di abitanti, due milioni di profughi) condivide col premier Saad Hariri, un destino comune per...

(21 Ottobre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Rojava, fermare l’aggressione per cancellare l’utopia

Forse si fermerà, forse, l’esercito invasore che Erdogan considera un difensore della nazione turca, tanto da accettarne le manine fascistoidi a mo’ di ‘Lupo grigio’ esibite per le telecamere dai soldati della mezzaluna. Nei contatti segreti che emissari turchi, siriani, iraniani più le Intelligence occidentali intrecciano in queste ore per stabilire l’immediato...

(15 Ottobre 2019)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

Foreign figthers, spettro e cura del fondamentalismo

Col via vai di annunci e posizioni (per la cronaca un’odierna nota della Casa Bianca ridimensiona il cinguettìo con cui ieri Trump parlava di ritiro dei soldati statunitensi dallo scenario della Siria settentrionale) è riapparso il tema dei prigionieri jihadisti rinchiusi in varie carceri. Ieri si faceva riferimento a quelli detenuti dai kurdi, che contro costoro hanno combattuto,...

(9 Ottobre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Egitto e nuove piazze in fermento

Ormai formano un puzzle, tanti volti, sorridenti nella pagina che li riunisce sui social media, ma che possono apparire sfigurati dai trattamenti subìti nel corso degli interrogatori dei mukhabarat. Sono gli avvocati egiziani, elementi coraggiosi, che rischiano in proprio nel Paese sottoposto al dominio di Sisi e dei suoi fedelissimi. La persecuzione di queste persone segue quella di oppositori...

(4 Ottobre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

L’Egitto che non vuole Sisi

La seconda settimana di protesta anti regime fa più male della prima. Così il generalissimo, ormai con più estimatori all’estero che in patria, fa arrestare alla vigilia dell’odierno venerdì di mobilitazione circa duemila concittadini, compreso qualche oppositore noto fra quelli che periodicamente sono costretti a fare i pendolari attraverso carceri. L’ultimo...

(27 Settembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Tunisia, sorprendono afflusso ed outsider

Doppia sorpresa nel primo passaggio elettorale delle presidenziali in Tunisia: l’astensione è risultata meno marcata di quanto la dichiarata disillusione politica della popolazione avrebbe fatto attendere. Così il 45% dell’elettorato recatosi ai seggi, controllatissimi da settantamila militari, è di molto inferiore al 64% registrato cinque anni fa, ma non sconfortante...

(16 Settembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Crisi colloqui afghani: così parlò il taliban

“Se gli americani non vogliono più attaccarci, se vogliono ritirarsi e firmare l’accordo, noi non li attaccheremo. Se invece ci attaccano, continuano i bombardamenti e i raid notturni allora continueremo a fare ciò che abbiamo fatto negli ultimi diciotto anni”. Questa è la risposta talebana al voltafaccia operato da Trump nei giorni scorsi. Giunge dalla capitale...

(13 Settembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Trump congela l’accordo coi taliban

Irruento e umorale come sa essere, Donald Trump ha bloccato due incontri segreti da tenere a Camp David. Il primo con una delegazione talebana quindi col presidente afghano Ghani. Così il via libera alla sedicente pace atteso a ore, e guarda un po’ a cavallo dell’11 settembre, resta bloccato. Quel che non riuscivano a fermare le centinaia di vittime di attentati che insanguinano...

(8 Settembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Egitto, muore anche Morsi junior

Un destino segnato quello di Abdullah Morsi, figlio venticinquenne del deposto, incarcerato e defunto presidente egiziano Mohammed. Anche il giovane è morto per un attacco cardiaco avvenuto ieri. Ne danno notizie alcune agenzie, fra cui la turca Anadolu, che riporta i comunicati dell’Oasis hospital di Giza e la versione fornita dal fratello Ahmed. Abdullah stava conducendo un’auto...

(5 Settembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Afghanistan, continua la guerra alla gente

Mister Khalilzad non solo sa, ma ha ampiamente messo in conto che mentre annuncia l’ormai certo ‘accordo di pace’ coi leader dei talebani dialoganti, i miliziani della stessa famiglia proseguono gli attentati per far salire le proprie quotazioni. La tre giorni di Kunduz-Balkh-Kabul (ieri sera un camion-bomba nell’area della capitale definita Green Village ha dilaniato sedici...

(3 Settembre 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

La Turchia rimuove tre sindaci kurdi

Adnan Selçuk Mizrakli, Ahmet Türk, Bedia Özgökçe Ertan erano stati eletti al primo turno delle recenti amministrative turche, quelle in cui il partito di governo Akp ha perduto le maggiori città del Paese. I tre guidavano rispettivamente: Diyarbakir, Mardin e Van. Pochi giorni fa un intervento del ministro dell’Interno li ha rimossi dall’incarico in...

(27 Agosto 2019)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

L’Egitto fra terroristi e terrorizzati

Due settimane or sono quello scontro con tre automobili lungo le Corniche che aveva fatto esplodere un’auto-bomba proprio davanti l’Istituto Nazionale Oncologico del Cairo, provocando venti vittime e una cinquantina di feriti, era stato attribuito al movimento Hasm. Così hanno dichiarato le autorità di polizia e di governo. Quella frangia jihadista, attiva dal 2016, era...

(17 Agosto 2019)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Kabul, ex ministro di Ghani sopravvive a un attentato

Nel fuoco senza tregua che, nonostante i colloqui di pace, investe Kabul è di queste ore la notizia dell’ex ministro dell’interno Amrullah Saleh rimasto lievemente ferito a un braccio durante l’ennesimo attentato. Ha voluto testimoniarlo lui in persona lanciando una foto su Twitter che lo ritrae seduto all’esterno circondato da guardie del corpo. L’esplosione...

(28 Luglio 2019)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

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