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Michele di Schiena - Bari

(33 notizie - pagina 2 di 2)

Sangue italiano in iraq

In Iraq continua a scorrere sangue e questa volta è stato sangue italiano, quello dei carabinieri e dei militari uccisi da un ennesimo attacco terroristico cinico e spietato. E’ sangue di uomini innocenti del tutto estranei alle responsabilità per le drammatiche vicende che stanno sconvolgendo quel martoriato Paese, è sangue di modesti ed onesti lavoratori che si guadagnavano...

(20 Novembre 2003)

Michele DI SCHIENA


in: «Iraq occupato»

L’ “identità” del crocifisso

Con la gazzarra seguita all’ordinanza del giudice del Tribunale aquilano il crocifisso ha subito una ennesima crocifissione, una crocifissione questa volta piazzaiola e mediatica come si conviene ai nostri tempi, ad opera di una folla di benpensanti e di perbenisti che, ergendosi a paladini della croce, ne hanno rivendicato la proprietà e l’uso. Un tentativo di “appropriazione...

(5 Novembre 2003)

Michele di Schiena

Il voto agli immigrati e la costituzione

Era nel giusto chi aveva considerato eccessivo il clamore suscitato dalla sortita dell’on.le Fini sul voto amministrativo agli immigrati e fuor di luogo le tante aperture verso l’annunciata iniziativa che si appalesava come un’operazione rivolta a riequilibrare “pesi” e ruoli all’interno della maggioranza e ad imbellettare l’immagine di AN responsabile di...

(26 Ottobre 2003)

Michele Di Schiena


in: «L'unico straniero è il capitalismo»

Le riforme costituzionali

Un giorno – diceva Piero Calamandrei in un discorso pronunciato all’Assemblea Costituente nel 1947 – si immaginerà che seduti su questi scranni “non siamo stati noi, uomini effimeri, ma tutto un popolo di morti, caduti nelle prigioni e sui patiboli” per aver intrapreso “il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità”....

(5 Ottobre 2003)

Michele DI SCHIENA

La tragedia irachena e il rilancio della pace

Non c’è oramai alcun dubbio: in Iraq il conflitto continua nella forma della guerriglia con una interminabile serie di azioni di guerra da parte di gruppi irregolari, favoriti dalla conoscenza dei luoghi e da un consistente sostegno delle popolazioni locali. Si tratta di gruppi di fedelissimi di Saddam Hussein, di nazionalisti arabi e di fondamentalisti islamici, tutti dotati di autonomia...

(3 Settembre 2003)

Michele Di Schiena

Il peccato originale di Berlusconi e quello del liberismo

di Michele Di Schiena

Ma quale nozione può avere del mercato un industriale che – come si evince dalla nota sentenza dei giudici milanesi – truffa le regole del gioco e beneficia di una organizzazione criminale pronta a tutto e capace di scrivere le sentenze del Tribunale nello studio privato degli avvocati del clan? Un tale “moderno liberista” si rendeva conto di deformare così nello...

(15 Agosto 2003)

Michele Di Schiena

Referendum sull’art. 18: un risultato destinato a pesare

Se il referendum sull’art. 18 non ha raggiunto il “quorum” ha sicuramente saputo leggere nel “cuore” di milioni di cittadini dando voce alla loro sensibilità e alla loro passione politica che vanno in direzione opposta a quella delle scelte del Governo e della Confindustria perché chiedono l’estensione delle garanzie contro i licenziamenti illegittimi...

(23 Giugno 2003)

Michele Di Schiena


in: «Referendum art. 18: si è vinto o si è perso?»

Il marchese del grillo

Sul referendum sull’art. 18

Il referendum sull’art. 18 propone una immediata modifica legislativa di evidente giustizia: che i lavoratori delle imprese minori non vengano privati del posto di lavoro nel caso di una “cacciata” del tutto ingiustificata. Nel caso cioè di un licenziamento senza “giusta causa” e senza neppure un “giustificato motivo”, ipotesi questa ultima nella quale...

(9 Giugno 2003)

Michele DI SCHIENA


in: «Articolo 18 per tutti»

Il referendum sull’art. 18 e la legge delega sul mercato del lavoro

di Michele Di Schiena (Presidente Emerito di Cassazione)

Forse molti non conoscono fino in fondo le conseguenze delle leggi deleghe affidate al governo in materia di lavoro, derivanti dal cosiddetto “Libro bianco”. Sempre Michele Di Schiena (oggi Presidente Emerito di Cassazione, ha fatto per decenni il giudice del lavoro a Brindisi) offre, all’uso di chi ha la cortesia di volersi soffermare alla lettura di questo articolo, una sintesi...

(24 Maggio 2003)


in: «Articolo 18 per tutti»

Il referendum “estensivo” sull’art. 18: le ragioni di un sì

di Michele di Schiena*

* Michele Di Schiena, oggi Presidente Emerito di Cassazione, ha fatto per decenni il giudice del lavoro a Brindisi e con la sua competenza tecnica e la sua sensibilità politica ha voluto tratteggiare le ragioni che spingono a votare “SI” per l’estensione dell’art. 18 il prossimo 15 giugno. In particolare, poi, si svelano alcune mistificazioni - molto utilizzate anche...

(18 Maggio 2003)

Michele di Schiena


in: «Articolo 18 per tutti»

La guerra infinita e "questo" 25 aprile

di Michele Di Schiena

Se nella guerra contro l’Iraq c’era una previsione di assoluta certezza era quella del suo esito: la vittoria statunitense resa sicura dalla incommensurabile sproporzione delle forze in campo. Ed era anche certo che la “vittoria” sarebbe stata rapida sia per questa sproporzione e sia perché difettava di qualsiasi credibilità la prospettazione di quella resistenza...

(22 Aprile 2003)

Michele Di Schiena


in: «Ora e sempre Resistenza»

Il no alla guerra del "popolo dei popoli"

di Michele di Schiena - magistrato

Se qualcuno di noi, ricco e potente, pretendesse di mettere le mani sui beni di famiglia di qualche altro che vive nell'indigenza e che quei beni vende per sfamarsi ed andare avanti; se qualcuno, dopo aver utilizzato per suoi oscuri affari personaggi spregevoli e pericolosi, li volesse poi brutalmente far fuori considerandoli ad un certo momento non più affidabili; se costui, con ricatti economici...

(2 Aprile 2003)

Michele di Schiena


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Una guerra illegittima

di Michele Di Schiena - magistrato

Disattendendo i moniti e gli appelli della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica mondiale, della comunità internazionale e di alte cattedre morali e religiose, il Governo degli Stati Uniti ha dunque scatenato senza l’avallo dell’ONU la guerra contro l’Iraq, dichiaratamente per abbattere il regime di Saddam Hussein (l’ultima delle mutevoli motivazioni),...

(26 Marzo 2003)

Michele Di Schiena


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

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