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L'abolizione delle province o l’abolizione delle elezioni?

(29 Settembre 2014)

abolizprov

Nel silenzio quasi completo, sabato e domenica si sono svolte le elezioni per la Città Metropolitana, che sostituisce la Provincia di Bologna. Questa volta però nessun cittadino è stato chiamato al voto. Il nuovo Presidente e il futuro Consiglio saranno eletti solo dagli “eletti”: potevano votare o essere votati solamente i consiglieri comunali e i sindaci dei comuni della Provincia. Ma anche qui ci sono limitazioni: il voto di un consigliere di Granaglione vale molto meno di quello di uno di Bologna.

Arriva finalmente a compimento quella grande lotta contro la democrazia locale, lanciata anni fa dai Referendum di Di Pietro, fatta propria da Grillo, realizzata da Monti e infine sottoscritta da Renzi e Delrio. Questo mostra quanto siano solo apparenti le liti nei talk show e quanto sul fondo le posizioni siano simili.

Nessun risparmio verrà effettuato, poiché non si possono cancellare i compiti che vengono svolti dalla Provincia. L’unica cosa che viene cancellata sono le elezioni, privando i cittadini del diritto di voto e di scelta su un’istituzione che svolge compiti importanti.

I Comunisti Italiani esprimono la propria profonda preoccupazione per la Democrazia in Italia: così come oggi sono state cancellate le elezioni provinciali in nome di presunti risparmi economici, cosa vieta in futuro di fare lo stesso con le Regioni o addirittura il Parlamento Italiano?

Il Pdci chiede che si torni ad una vera democrazia locale, che ripristini il diritto di voto dei cittadini e che estenda la possibilità di partecipazione a tutti i livelli.

Pdci Bologna

Fonte

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