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Hera di Coriano (RN): lavoratori senza diritti

comunicato stampa Cobas Hera Emilia Romagna

(30 Agosto 2004)

Il giorno 26 agosto scorso, i lavoratori Hera dell’impianto d’incenerimento di Coriano (RN) sono stati costretti a svolgere un’assemblea sindacale nell’area antistante l’impianto, come documentato dalla stampa locale.

Tutto questo dovuto al fatto che al momento l’azienda si rifiuta di riconoscere il costituito Cobas Hera (aderente alla Confederazione Cobas), nonostante abbiano aderito a questa nuova struttura il 40% dei dipendenti dell’impianto.

Nello stigmatizzare il comportamento fin qui tenuto dall’azienda, denotante una scarsa sensibilità democratica ed uno scarso rispetto per i propri dipendenti, precisiamo la nostra posizione.

Ci opponiamo ai trasferimenti forzosi. Hera intende obbligare alcuni dipendenti di Coriano a trasferirsi a Bologna presso l’inceneritore di via del Frullo; precisiamo che non vi sono esuberi nell’impianto di Coriano, che si ritroverebbe quindi sguarnito a fronte di tali trasferimenti, con le immaginabili conseguenze in termini di condizioni di lavoro e sicurezza sia interna che per l’ambiente circostante.

Rifiutiamo la logica, che l’azienda pretende imporre, di flessibilizzazione e risparmi tutta da scaricare sulle spalle dei lavoratori ed a scapito della sicurezza ambientale. Hera è un’impresa in floride condizioni economiche (aumento del 45% dei guadagni nel 2003) che opera su un mercato in continua espansione e di grande rilevanza sociale ed ambientale. Chiediamo che a fronte di necessità di personale si proceda con assunzioni e non con l’aumento dello sfruttamento dei lavoratori già in servizio.

Intendiamo richiamare Hera ad un comportamento più consono a quelle che dovrebbero essere le sue prerogative. A dispetto di essere una s.p.a., Hera si occupa di servizi di primaria importanza (trattamento rifiuti, energia, acqua...), beni comuni che non possono essere sottoposti ad una mercificazione globale; se aggiungiamo che gli azionisti di riferimento sono i comuni (quello di Bologna detiene il 19% delle azioni) possiamo affermare che Hera dovrebbe essere ben più sensibile alle tematiche sociali che non ai dividendi azionari.

Nel continuare la lotta a fianco dei dipendenti, ci impegneremo per portare questo confronto nelle aule dei consigli comunali sperando di incontrare attenzione e solidarietà, unitamente a concrete azioni per rivendicare il ruolo sociale di servizi e beni come trattamento rifiuti, energia, ed acqua.

Cobas Hera Emilia Romagna

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