IL PANE E LE ROSE - classe capitale e partito
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Archivio notizie

Imperialismo e guerra

(9769 notizie - pagina 1 di 489)

BDS Italia scrive alla Città del Vino e ai 400 comuni aderenti: Sospendere lo stage in Israele

Il Comune di Salice Salentino si associa all’iniziativa e chiede la cancellazione del viaggio-studio

In una lettera all’Associazione nazionale Città del Vino, e in copia ai circa 400 comuni aderenti, BDS Italia fa appello per sospendere un viaggio studio per "giovani enologi, viticoltori, studenti in enologia e agraria, sommelier" in Israele previsto dal 23 al 29 marzo. [1] Lo stage prevede visite a molte aziende viticole israeliane che sono situate o hanno attività in territori...

(4 Marzo 2015)

BDS Italia


in: «Siamo tutti palestinesi»

A SETTANT'ANNI DALLA CREAZIONE DELL'ONU: UN ABBOZZO DI RICOSTRUZIONE STORICA

L’Organizzazione delle Nazioni Unite nacque, nel corso della fase conclusiva della seconda guerra mondiale, sulla base delle intese raggiunte a Yalta fra Churchill, Stalin e Roosevelt, e sulla base del lavoro preparatorio compiuto dagli esperti durante la conferenza di Dumberton Oaks. Il 5 marzo 1945 il governo di Washington diramò, in nome dei governi britannico, sovietico e cinese...

(3 Marzo 2015)

Franco Astengo

Cairo, il crescendo esplosivo

L’ultima esplosione, dove una vittima non è confermata, ma dieci feriti gravi sì, s’è verificata in un luogo centralissimo e simbolico: l’Alta Corte di Giustizia a Ramses Street, uno dei punti più frequentati e commerciali della capitale egiziana. Un palazzo, peraltro, controllatissimo. Evocativo di anni di udienze e sentenze clamorose, sebbene molti processi...

(3 Marzo 2015)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

I signori della morte

Scelgono di chiamarsi “Marg” che in dari significa morte. Sono l’ultimo gruppo paramilitare comparso in Afghanistan, con tanto di divise create coi colori della bandiera nazionale. Per “tranquillizzare” i concittadini dichiarano guerra a Talebani e Isis, per ora della provincia di Balkh dove girano a gruppi di 15-20 in sella a potenti moto. Chi li finanzia e sponsorizza...

(2 Marzo 2015)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

LE RAGIONI DEI NO MUOS-LE RAGIONI DEL PCL

VOLANTINO DEL PCL CATANIA CHE VERRà DISTRIBUITO DURANTE LA MANIFESTAZIONE GIORNO 7 MARZO A CATANIA Il Partito comunista dei lavoratori si schiera fermamente a fianco del movimento NO MUOS e rivendica la propria solidarietà attiva tramite l’impegno dei suoi militanti. Il PCL giudica gravissimo che il MUOS, struttura imperialista a guardia del capitalismo, arma di distruzione e di...

(2 Marzo 2015)

PCL CATANIA


in: «No basi, no guerre»

Libia: a che punto è arrivata la barbarie imperialistica nell'impero che è stato del dittatore Gheddafi

A grandi linee, il quadro attuale della situazione interna e internazionale che interessa la crisi libica.

Per il proletariato internazionale, non ha importanza sotto quale latitudine, in Russia come in Ucraina, in Siria come sotto le nere bandiere del Califfato, in Arabia saudita come negli Usa, nell'Italia dell'Eni e di Marchionne come nella Francia del "socialista” Hollande, occorre ripensare alla possibilità di una alternativa a questa perpetua barbarie sociale. C'è persino chi ritiene...

(2 Marzo 2015)

Partito Comunista Internazionalista - Battaglia Comunista


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

La libertà di espressione vale solo per le vignette, non se si parla di Palestina

L’iniziativa che doveva tenersi Mercoledì 4 marzo, nell'aula 10 della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza, con la proiezione del film THE FADING VALLEY (La valle che muore), della regista israeliana Irit Gal, non si terrà più. Il film, in cui si parla della fertile Valle del Giordano nella Cisgiordania occupata, dove i pascoli dei...

(28 Febbraio 2015)

Comitato No all’Accordo Acea Mekorot


in: «Siamo tutti palestinesi»

Mosul: la cultura in fumo e briciole

“La biblioteca di Mosul mi ha reso scrittore. Era in un posto magnifico negli anni Quaranta e Cinquanta: sulla riva destra del Tigri, presso il ponte Re Ghazi“ racconta l’iracheno Mahmoud Saeed che della narrazione ha fatto una ragione di vita. Accanto all’ultimo scempio operato dai tagliatori di teste dell’Isis, che applicano questa criminale manìa alle stesse...

(27 Febbraio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Storie globali del Novecento italiano

La grande guerra. I limiti del «nazionalismo metodologico» nella ricerca storiografica. Due volumi sul primo conflitto mondiale evidenziano le sue conseguenze nella elaborazione di una «identità europea» C'è un aspetto che emerge, tra i molti, nella grande costel­la­zioni di ele­menti che con­no­tano la prima guerra mon­diale ed è...

(27 Febbraio 2015)

Claudio Vercelli - il manifesto


in: «1914-1918: il grande crimine della borghesia»

Obama, non ti crediamo.

L’ISIS avanza e ammazza indiscriminatamente maomettani e cristiani, Boko Haram fa altrettanto, eppure hanno di fronte il più potente complesso militare che la storia abbia mai visto. I casi sono due: o sono vere le tesi ufficiali, e allora le forze armate americane sono cadute in uno stato cronico di impotenza, e Obama è il presidente più incapace della storia degli Stati...

(27 Febbraio 2015)

Michele Basso


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Afghanistan, a chi serve il marchio Isis

Maschere per nuove insorgenze - Se l’Isis trova nella propaganda uno dei suoi più potenti cardini c’è chi usa questo marchio e la sua maschera per accreditare un’antica presenza nel sistema di potere afghano. Perciò la nuova vocazione di alcuni leader talebani ‘folgorati’ dal Daesh non sarebbe altro che una metamorfosi tattica. Almeno così...

(26 Febbraio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Ucraina: meglio la “soluzione belga” che la “soluzione polacca”

di Nazanin Armanian (*) La guerra intercapitalista di Ucraina, al momento, fa parte dei “caos controllati” nonostante la sua complessità per i numerosi scenari in cui intervengono diversi attori con le loro mutevoli, opache e contraddittorie intenzioni. Il conflitto, che si è già preso la vita di almeno 60.000 persone e ne ha obbligato centinaia di migliaia a fuggire,...

(24 Febbraio 2015)

Traduzione di Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”


in: «Ucraina: un paese conteso»

Talebani: l’attrazione del Daesh

Storiografi e cronisti del jihadismo afghano e dei Warlords con la maiuscola presenti negli annali d’una guerra pluritrentennale devono aggiornare i taccuini. Da qualche mese l’Isis insinua i suoi progetti anche nel cuore dell’Asia per erodere, convertire, trasformare, cooptare. E fare “campagna acquisti” di combattenti. Una formidabile concorrenza all’antico strapotere...

(23 Febbraio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

70 ANNI DOPO: PIU' CHIARE LE IMPLICAZIONI DI YALTA

Dal n. 26 di "Alternativa di Classe" Esattamente settanta anni fa (fra il 4 e l'11 febbraio 1945), i principali Alleati contro le potenze dell'Asse (Germania, Italia e Giappone), e cioè Gran Bretagna, Stati Uniti ed Unione Sovietica, nella II° Guerra Mondiale, si ritrovarono a Yalta, in Crimea, nel Palazzo di Livadija, vecchia residenza estiva dello Zar Nicola II°, per definire, nel...

(22 Febbraio 2015)

Alternativa di Classe

L’ISIS, la paura della guerra e la guerra della paura

La campagna militarista è in corso, e molti “pacifisti del tempo di pace” cambiano idea e invocano l’intervento. Il governo è in prima fila nel creare confusione. Il“miles gloriosus” Gentiloni tuona che l’Italia”«è pronta a combattere” in Libia “nel quadro della legalità internazionale” e l’ISIS risponde...

(21 Febbraio 2015)

Michele Basso


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Ghani: apertura talebana

La via diplomatica che il presidente afghano Ghani sta lastricando da mesi verso due nemici storici sembra percorribile. I colloqui con varie componenti talebane (Shura di Quetta e l’inafferrabile mullah Omar, sempre che sia vivo) potrebbero iniziare entro un mese. Ad accompagnarlo nel percorso quello che fino a ieri era considerato un demone per la nazione afghana: l’establishment pakistano,...

(20 Febbraio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

L'ITALIA ACQUISTA TUTTI I 90 F35

(L’aereo più inaffidabile dell’intera storia dell’aeronautica militare)

Nel bel mezzo del delirio bellicista di queste ore l’Italia ha confermato l’acquisto “in toto” degli F35 che, nel corso della campagna elettorale del 2013, il PD aveva promesso di ridurre di numero. All’epoca, Gennaio 2013, ci eravamo permessi di dubitare di quello pseudo-impegno pacifista e avevamo pubblicato sul sito “ http://sinistrainparlamento.it questo intervento...

(18 Febbraio 2015)

FRANCO ASTENGO


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Guerra al Califfato, Al Sisi il salvatore

Difende l’onore egiziano il presidente Al-Sisi che non può vedere i suoi concittadini, in genere lavoratori emigrati per fame, inginocchiati e sgozzati secondo il macabro copione dei macellai dell’Isis. E coglie l’occasione per giocare una partita tutta personale aperta a più fronti, con cui cerca di mascherare contraddizioni e azioni sanguinarie che lo vedono protagonista...

(17 Febbraio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Opponiamoci e mobilitiamoci contro l’intervento imperialista in Libia!

Nel 2011 una brutale aggressione imperialista, capeggiata da Francia, Inghilterra e USA, con la partecipazione diretta dell’imperialismo italiano, dopo aver devastato la Libia e massacrato decine di migliaia di civile, impose un governo fantoccio e concluse le operazioni con l’assassinio di Gheddafi per mano dei “rivoltosi” che conducevano una guerra civile reazionaria. Dietro...

(17 Febbraio 2015)

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

PER UNA NUOVA SINISTRA: RIPENSARE IN TERMINI DI “SISTEMA MONDO”

L’evolversi della situazione internazionale in termini di possibile deflagrazione di un conflitto a livello globale pare rappresentare una delle eventualità possibili della fase che stiamo attraversando. Abbiamo discettato, nei mesi scorsi, di ritorno a una sorta di conflitto bipolare e della geopolitica di “vecchio stampo” come fattore strategico di base sulle cui coordinate...

(17 Febbraio 2015)

FRANCO ASTENGO


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

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