IL PANE E LE ROSE - classe capitale e partito
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Archivio notizie

Imperialismo e guerra

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Palestinesi, elezioni e vecchia guardia

Per affrontare quella sospensione della rappresentanza vissuta dalla comunità palestinese dal 2006, periodo delle ultime legislative, il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen propone al suo partito (Fatah) di trovare un accordo con Hamas per creare un governo d’unità nazionale che prepari nuove consultazioni politiche e quelle riguardanti la carica...

(2 Dicembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Il Gambia tra dittatura e indifferenza

C è un confine sottile che separa democrazia e dittatura e diventa ancora più labile quando è qualcun'altro, ad esempio l'ONU, a dover stabilire se la governance interna ad un paese rispetta o meno i diritti dei suoi abitanti. Le condizioni interne di molti paesi, oggi vittime di dittature o di gravi situazioni di instabilità politica causate dalla presenza persistente...

(1 Dicembre 2016)

Sez. PCL Firenze Niccolò Lombardini


in: «Scenari africani»

Democrazia in Egitto: nessun presente né futuro

Per due manifestanti scarcerati nei giorni scorsi dal regime di Al-Sisi (Ahmed Said e Sanaa Saif) medico l’uno, attivista l’altra, non solo migliaia di oppositori restano in galera, ma si preparano ulteriori arresti facilitati da nuove normative in corso d’applicazione. I passi legislativi del governo hanno introdotto nel Parlamento addomesticato una modifica all’articolo 78...

(30 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Weeda Ahmad: “Ostacolare i criminali di guerra con una rete internazionale di sostegno”

Weeda Ahmad è la presidente dell’associazione afghana Saajs (Social Association Afghan Justice Seekers) da anni impegnata a raccogliere testimonianze sui crimini di guerra compiuti da figure politiche afghane tuttora presenti sulla scena nazionale e internazionale con incarichi istituzionali. Ha partecipato assieme ad altri attivisti dei diritti: l’egiziano Malek Adly (in video),...

(29 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

FIDEL: QUANDO A GIUDICARE SONO I SERVI DELLA DITTATURA DEI MERCATI E DELLE BANCHE

Quello che più colpisce dei commenti sulla morte di Fidel è l’ipocrisia dei giornalisti ( quasi tutti) e dei commentatori politici nostrani che mettono l’accento sulla parola dittatore. Abituati alla dittatura dei mercati e della politica serva dei banchieri, delle grandi corporation mondiali, abituati a scrivere articoli che corrispondono perfettamente agli interessi dei...

(27 Novembre 2016)

Associazione Culturale CASA ROSSA


in: «Dalla parte di Cuba»

Dal PCI all'Ambasciata di Cuba per il compagno Fidel

Messaggio della Segreteria nazionale del PCI a seguito della scomparsa di Fidel Castro.

È con immenso dolore che il PCI viene a conoscenza della morte del compagno Fidel Castro. Esprimendo il proprio, profondo cordoglio all’Ambasciata di Cuba in Italia, al governo, al popolo e al partito comunista cubano, il PCI ricorda di Fidel il grande spirito rivoluzionario e ideale che ha segnato di se non solo il popolo cubano ma i popoli e le classi oppresse di tutta l’America...

(27 Novembre 2016)

Il partito comunista italiano.


in: «Dalla parte di Cuba»

In morte del Compagno Fidel, un protagonista del futuro

Di fronte alla vita e alla morte di Fidel (basta pronunciare il nome e miliardi di uomini e donne capiscono subito a chi ci si riferisce) meno parole si spendono, più si dimostra rispetto per la sua figura. Egli parla da sé. Tuttavia molti diranno che è stato un protagonista della storia, magari associando questo concetto alla definizione di “ultimo comunista”. Non...

(26 Novembre 2016)

Norberto Natali, Comitato Centrale e Dipartimento Esteri PCI


in: «Dalla parte di Cuba»

YEMEN: UN ALTRO MATTATOIO...
...ED I CAPITALISTI FANNO GRANDI AFFARI!

Dal n. 47 di "Alternativa di Classe" Qualche anno fa lo Yemen era considerato uno dei Paesi più poveri del mondo. Uno yemenita su cinque soffriva la fame. Quasi uno su tre era disoccupato. Ogni anno 40 mila bambini morivano prima di compiere cinque anni e gli esperti dicevano che l'acqua si sarebbe presto esaurita. Queste erano le terribili condizioni in cui si trovava il Paese prima che, nel...

(25 Novembre 2016)

Alternativa di Classe


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Lo spettro jihadista che s’aggira fra noi

Prendere Mosul e poi? Al di là del fronte composito anti Isis che persegue interessi differenti sia sul terreno locale sia su quello dell’ampia area regionale, gli analisti si domandano quali potranno essere gli sviluppi del disegno fondamentalista del Daesh. Il Califfato teorizzato da Al Baghdadi, materializzatosi dal 2014 nei territori siriani frantumati dalla guerra civile e nell’area...

(24 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

USA. Tre protezionismi in lotta fra loro

Da rottacomunista.org Finalmente, sia pure in una breve nota, Basso sottolinea il legame inscindibile della politica interna USA con quella estera piuttosto che avanzare interpretazioni sociologiche del voto americano. Ciò vale naturalmente non solo per gli USA ma per ogni Stato capitalistico, essendo questi per natura, il prodotto di una lotta delle classi e degli Stati. Altro che "lotta all'establishment"....

(19 Novembre 2016)

Michele Basso


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Egitto: compare il Sisi del perdono

Il presidente d’Egitto Abdel Sisi si fa buonista e lancia una campagna del perdono per 82 reclusi. Assume toni magnanimi verso qualche nome noto, come lo studioso islamico El-Behery, che era stato bacchettato dagli esperti dell’Università Al-Ahzar per le sue idee su riforme dell’Islam definite da costoro un “insulto alla religione”. Per questo aveva subìto...

(18 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Presidenzialismo turco, la via nazionalista all’islamismo

Dopo le strette di mano si muovono le carte fra il presidente che rincorre il presidenzialismo e il lupo grigio che accetta di sostenerlo per non sparire. Sono le bozze della riforma costituzionale che i giuristi di Erdogan anticipano al leader nazionalista Bahçeli, prima di presentarle in Parlamento per l’approvazione. Lì dovranno incamerare i voti dei deputati dell’Mhp...

(16 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Elezioni USA
Scegli il tuo demonio

Ho preso a prestito il titolo di questo articolo da una riflessione che Mumia Abu-Jamal (il giornalista nero ingiustamente incarcerato da più di 35 anni, di cui 30 passati nel braccio della morte) ha rivolto qualche giorno fa ai votanti afroamericani. Mi sembra sia il modo migliore di definire le elezioni appena avvenute negli USA (ma non solo), che hanno visto quale vincitore il miliardario...

(11 Novembre 2016)

Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via Magenta 88, Sesto S.Giovanni)


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Cittadini israeliani e BDS Italia scrivono a due teatri italiani: Non danzate con l’Apartheid

- Lettera aperta di BDS Italia a Teatro Vascello di Roma e Teatro D. Fabbri di Forlì per protestare contro lo spettacolo di Roy Assaf Dance - La compagnia di danza israeliana strumento di propaganda finanziato dal governo israeliano per nascondere occupazione e apartheid in Palestina - Anche attivisti israeliani scrivono ai teatri per chiedere la cancellazione dello spettacolo BDS Italia ha...

(10 Novembre 2016)

BDS Italia


in: «Siamo tutti palestinesi»

Turchia erdoganiana, nel nostro passato un grande futuro

Presidente kemal-islamista - Mentre il mondo s’interroga su quale sarà l’impatto geopolitico dell’elezione del più improponibile dei presidenti statunitensi, scenari di crisi e situazioni delicatissime come quella della Turchia erdoganiana tengono banco sul doppio binario interno e internazionale. Elementi di forza, di debolezza e obiettivi futuri dell’uomo del...

(10 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Elezioni USA: alcune riflessioni

La vittoria di Trump avrà come prima conseguenza un rimando del confronto atomico tra Usa e Russia. Fatalisticamente sia gli Usa che i Paesi europei si avviavano verso uno scontro con la Russia a breve scadenza. La strategia seguita da Clinton andava proprio in questa direzione: dal colpo di stato in Ucraina alla distruzione della Libia aveva aperto la via per un scontro diretto. Proprio la...

(9 Novembre 2016)

Nicolai Caiazza


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Turchia, finché la speranza non apparirà

Dichiarazione di Yeniyol, sezione turca della Quarta Internazionale, sulla repressione operata da Erdogan

Da Sinistra Anticapitalista Veneto, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo apparso due giorni fa su anticapitalista.org Il tentativo di colpo di stato militare orchestrato dall'ex alleato del regime, la confraternita Gülen, nella notte tra il 15 e il 16 luglio 2016 ha offerto l’occasione a Erdogan di intraprendere un tentativo di colpo di stato civile per annullare ogni possibilità...

(7 Novembre 2016)

anticapitalista.org


in: «I cento volti della Turchia»

L’IMPERIALISMO USA E LA NATO NELLA CRISI MONDIALE. IL CASO UCRAINA

Tempi bui si addensano sull’Europa. A Kiev, Ucraina, i neonazisti sono ufficialmente al Governo del Paese con il benestare delle Potenze europee e della NATO. In tutta Europa, dalla Norvegia, passando per la Svezia, la Germania, l’Austria, la Grecia e la stessa Italia le formazioni che si richiamano, più o meno apertamente, al nazismo stanno assumendo proporzioni di massa, apparentemente...

(5 Novembre 2016)

Federazione provinciale Pci Messina


in: «Ucraina: un paese conteso»

Erdogan arresta il Partito Democratico dei Popoli

Democrazia rappresentativa in galera - Dopo mesi Erdogan ha messo le mani sul nemico più temuto: il Partito Democratico dei Popoli. Ha posto agli arresti domiciliari i suoi segretari, Selahattin Demirtas e Figen Yüksekdag, più nove deputati di questo partito. Un attacco diretto alla rappresentanza popolare, alla libertà di pensiero, alla democrazia stessa. Per gli amanti...

(4 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Napoli, 4 novembre: presidio antimilitarista

Come per le celebrazioni del Centenario della Grande guerra anche il 4 novembre “Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate”, anniversario della fine di quel conflitto, trabocca di retorica all’insegna dell’esaltazione del sacrificio per la Patria, dell’onore di essere Italiani “brava gente”, del richiamo alla compattezza nazionale e veicola...

(3 Novembre 2016)

RETE CONTRO LA GUERRA E IL MILITARISMO - CAMPANIA


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

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