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NEL QUINTO ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA COMMEMORATA CARLA RAVAIOLI A VITERBO

(16 Gennaio 2019)

maschio per obbligo

Ricorrendo il 16 gennaio il quinto anniversario della scomparsa di Carla Ravaioli, si è svolta a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" una commemorazione dell'illustre studiosa e saggista, militante femminista, pacifista e ambientalista, docente universitaria e parlamentare della sinistra indipendente.
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Carla Ravaioli (Rimini, 15 gennaio 1923 - Roma, 16 gennaio 2014) è stata un'autorevole giornalista e saggista, docente universitaria e senatrice della sinistra indipendente, femminista, ecologista, pacifista, militante del movimento delle oppresse e degli oppressi, compagna di lotte e maestra di saggezza, amica della nonviolenza in cammino, si è occupata principalmente di movimenti sociali, dell'oppressione sulle donne, di economia e di ambiente.
Tra le opere di Carla Ravaioli: Perché mia moglie, Feltrinelli, Milano 1960; La donna contro se stessa, Laterza, Bari 1969; Maschio per obbligo, Bompiani, Milano 1973; La donna e le sinistre storiche in Italia, Feltrinelli, Milano 1973; La mutazione femminile. Conversazioni con Alberto Moravia sulla donna, Bompiani, Milano 1975; La questione femminile. Intervista col Pci, Bompiani, Milano 1976; Il quanto e il quale. La cultura del mutamento, Laterza, Roma-Bari 1982; Tempo da vendere, tempo da usare, Angeli, Milano 1986, 1988, Datanews, Roma 1994; (con Enzo Tiezzi), Bugie, silenzi, grida. La disinformazione ecologica in un'annata di cinque quotidiani, Garzanti, Milano 1989; Il pianeta degli economisti, ovvero l'economia contro il pianeta, Isedi, Torino 1992; La crescita fredda. Occasione storica per la sinistra, Datanews, Roma 1995; (con Mario Agostinelli), Le 35 ore, Editori Riuniti, Roma 1998; (con Bruno Trentin), Processo alla crescita. Ambiente, occupazione, giustizia sociale nel mondo neoliberista, Editori Riuniti, Roma 2000; Lettera aperta agli economisti. Crescita e crisi ecologica, Manifestolibri, Roma 2001; Un mondo diverso è necessario, Editori Riuniti, Roma 2003; Ambiente e pace, una sola rivoluzione. Disarmare l'Europa per salvare il futuro, Edizioni Punto Rosso, Milano 2008.
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Nel discorso commemorativo il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha ricordato ancora una volta con profonda commozione la studiosa ed attivista protagonista di decisive esperienze e riflessioni per il bene comune dell'umanità e dell'intero mondo vivente.
Una compagna di lotte e una maestra "la cui lezione morale e civile, il cui lascito di pensiero e d'azione, è ancora fortemente presente ed attivo in ogni persona che si impegni per la pace e i diritti di tutti gli esseri umani, per la giustizia sociale e la difesa dell'ambiente".
Ed è proprio collocandoci all'ascolto della sua testimonianza che oggi ancor più dobbiamo impegnarci contro la violenza che sta sia uccidendo innumerevoli esseri umani, sia devastando - con ritmo sempre più accelerato - l'intera biosfera, la cui folle distruzione implicherà l'annientamento dell'umanità tutta.
Ed è proprio proseguendo la riflessione e l'azione di Carla Ravaioli che qui ed ora dobbiamo impegnarci, con la forza della verità, con la scelta della nonviolenza, per contrastare e fermare un modo di produzione e un modello di sviluppo che opprimono, schiavizzano, rapinano e massacrano l'umanità e la natura; che dobbiamo impegnarci contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni; in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani e in difesa dell'intero mondo vivente casa comune dell'umanità.
Ed è proprio nel ricordo di Carla Ravaioli che qui ed ora, nell'Italia odierna, in questo tragico momento dell'umanità, dobbiamo innanzitutto opporci alla criminale politica razzista del governo golpista, del governo della disumanità.
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Ripetiamolo quindi una volta ancora ciò che tutti devono sapere.
Che il governo della disumanità da mesi sta attuando una politica di omissione di soccorso nei confronti di naufraghi in pericolo di morte, e di sabotaggio dei soccorritori volontari che salvano vite umane nel Mediterraneo, negando loro approdo in porti sicuri in Italia.
Che esponenti di primario rilievo del governo della disumanità da anni conducono una forsennata, folle e criminale propaganda di istigazione al razzismo.
Che il recente cosiddetto "decreto sicurezza" introduce nell'ordinamento italiano misure criminali e criminogene di discriminazione razzista - che sono state autorevolmente definite "apartheid giuridico" - palesemente incompatibili con la Costituzione della Repubblica Italiana, con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, con la Dichiarazione universale dei diritti umani, con lo stato di diritto, con la civiltà giuridica e il diritto internazionale.
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E ripetiamo quindi una volta ancora ciò che ogni persona sollecita del bene comune deve fare.
Occorre che ogni persona sollecita del bene comune si impegni per ottenere l'immediata cessazione di ogni atto criminale, persecutorio, razzista ed incostituzionale da parte del governo della disumanità.
Occorre che ogni persona sollecita del bene comune si impegni per ottenere le dimissioni del governo della disumanità.
Occorre che ogni persona sollecita del bene comune si impegni per ottenere che i ministri del governo della disumanità responsabili di crimini abominevoli siano processati e condannati secondo le leggi vigenti.
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Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Vi è una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell'umanità intera.
Salvare le vite è il primo dovere.
Nel ricordo di Carla Ravaioli opponiamoci a tutte le violenze.
Nel ricordo di Carla Ravaioli soccorriamo, accogliamo e assistiamo ogni persona bisognosa di aiuto.
Nel ricordo di Carla Ravaioli difendiamo l'intero mondo vivente e con esso l'intera umanita' presente e futura.
Nel ricordo di Carla Ravaioli la nonviolenza è in cammino: solo la nonviolenza invera pienamente la democrazia; solo la nonviolenza difende integralmente la vita, la dignità e i diritti di tutti; solo la nonviolenza può salvare l'umanità dalla catastrofe.

Viterbo, 16 gennaio 2019

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

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