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Getronics: il dramma dei lavoratori ex Olivetti. 450 Licenziamenti

"Quando eravamo dipendenti della Olivetti ci trattavano come persone, con Getronics siamo considerati solo matricole" - parlano i lavoratori della filiale italiana della multinazionale informatica olandese

(8 Marzo 2006)

450 Licenziamenti, esternalizzazioni e vendita a prezzi stracciati della filiale italiana della Getronics. L'amministratore delegato Roberto Schisano "dimissionato" dai vertici olandesi. Perdite per milioni di euro

“Mi ricordo ancora la contentezza e la gioia di quando entrai in Azienda nel '78 : un'Azienda grande, che ti faceva sentire che eri una persona e non una matricola da mettere di quà o di là, un'Azienda che pensava anche ai tuoi familiari; colonie per i tuoi figli al mare e in montagna, ti aiutava con il Fondo di Solidarietà Interna, ti pagava le trasferte, l'uso dell'auto; era perfino arrivata a darti la famosa " divisa " ( anche se in pochi la usavano, comunque ), i corsi di aggiornamento . . . eravamo stimati e ricercati.

Adesso siamo diventati carne da macello” – Parla un lavoratore della Getronics. Un lavoratore ex Olivetti. Parole amare.

La multinazionale olandese dopo avere smantellato il patrimonio dell’imprenditore “socialista” di Ivrea, acquisito commesse pubbliche, incassato milioni di euro di profitti, ha deciso di dimettere, di licenziare, di esternalizzare.

Di vendere a pezzi la filiale italiana alla Compagnia delle Opere, alle aziende di proprietà di Roberto Schisano, il “manager” che è stato fino ad ieri l’amministratore delegato.

Il “manager” che insieme ad una cordata di capetti ha accumulato debiti e secondo i bene informati ha volutamente perso delle commesse per deprezzare il valore dell’azienda per poterla poi comprare a “prezzi stracciati”.

Il “texano” Schisano che è stato amministratore dell’Alitalia, praticamente ha giocato di sponda per aprire le porte alle aziende statunitensi per il controllo del mercato informatico e della “democrazia digitale”.

“Il povero Adriano chissà quante volte si è "rigirato nella tomba – dice il lavoratore ex Olivetti - erano bei tempi e i vecchi dicevano: "si stava meglio quando si stava peggio" e anche oggi si dice così rimpiangendo la vecchia e cara Ing. C. Olivetti.

Spero proprio che il caro ed affabile ing. Schisano non c'entri più con quello che resta della Getronics-Olivetti, che la finisca di arricchirsi ( lui e gli altri del suo circolo ) alle nostre spalle e che venga isolato e pensionato”.

Il 14 marzo prossimo i lavoratori della Getronics hanno indetto lo sciopero generale. Organizzeranno un presidio davanti al Ministero per le Attività Produttive dove si svolgerà un vertice tra i manager e le organizzazioni sindacali Fiom, Fim Uilm.

Schisano non sarà presente. E’ stato “dimissionato” dai padroni olandesi. Ma i suoi collaboratori continueranno ad operare. Anche Schisano continuerà ad operare nelle vesti di “consulente aziendale”.
I bene informati sostengono che con questa nuova veste acquisterà a pezzi la Getronics Italia e le consociate. Schisano dovrebbe acquisire anche Agile la partecipata Getronics della Lucania.

I debiti, la crisi, le inefficienze dei manager vogliono addebitarli ai lavoratori. Si vocifera che ci saranno 450 esuberi che saranno comunicati attraverso un fumoso piano industriale redatto prima delle dimissioni di Schisano. I lavoratori intanto preparano ricorsi ed esposti ai Comandi della Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica.

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