IL PANE E LE ROSE - classe capitale e partito
La pagina originale è all'indirizzo: http://www.pane-rose.it/index.php?c3:o8371

 

Precari della scuola, tagli agli organici e una stabilizzazione che si allontana

(1 Febbraio 2007)

La strada degli insegnanti è sempre più in salita. Insegnanti a tempo determinato, per intenderci. I precari, insomma. Lo scorso anno si è chiuso con lo scampato pericolo dell'abrogazione delle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento. I pericoli non sembrano però terminati per i docenti precari: innanzitutto ci sono i tagli agli organici previsti dalla finanziaria, che oltre a privare numerosi precari della cattedra, renderanno ingestibili le classi che diventeranno troppo numerose, a discapito della qualità dell' insegnamento oltre a determinare la chiusura di intere scuole ubicate nei piccoli centri: anche questo governo sembra considerare la scuola non una risorsa su cui investire per far crescere il Paese, ma un peso su cui operare tagli scriteriati motivati solo dall' esigenza di fare cassa.

Ma anche su altri fronti la situazione dei precari diventa preoccupante: sulla base dei documenti sindacali relativi all' incontro sindacati MPI del 25 Gennaio riflettiamo sui punti che sembrano estremamente negativi, cuciti per stroncare la carriera di centinaia di docenti:

Graduatorie Permanenti
Il probabile aggiornamento alla fine di febbraio-inizi di marzo andrà a penalizzare tutti coloro che lavorano come supplenti temporanei e che per quella data non matureranno il punteggio pieno.
Tale scelta graverà profondamente sulla futura posizione in graduatoria, in quanto potrebbe pregiudicare un'eventuale immissione in ruolo, frantumando le speranze di centinaia di docenti a T.D.
Per risolvere seriamente il problema precariato appare inoltre necessario cancellare i docenti a tempo indeterminato dalle future Graduatorie ad Esaurimento.
Le attuali graduatorie sono piene di docenti non precari (oltre a quelli di ruolo anche quelli delle private titolari di un contratto a tempo indeterminato), che stazionano in gran parte in prima fascia senza possibilità di essere superati da precari in servizio da anni.
Si otterrebbero così due risultati:
1) Si avrebbe la certezza che tutte le immissioni in ruolo previste per i prossimi tre anni siano destinate a docenti effettivamente precari
2) Si renderebbero gestibili le Graduatorie ad Esaurimento riducendone il numero di iscritti

Corsi abilitanti
I docenti precari si sentono presi in giro dalla gestione dei corsi speciali per l’abilitazione indetti con il DM 85/2005 che dava mandato alle varie sedi universitarie di organizzare i corsi in modo da concluderli nell’anno accademico 2005/06, in tempo utile quindi per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del 2007. E’ accaduto invece che, malgrado la scadenza per le iscrizioni fosse il 22 dicembre 2005, alcune università abbiano tardato nell’avviare le procedure organizzative dei corsi ed operato in modo da indurre i Ministeri dell’Università e dell’Istruzione ad emanare due note ( 18 e 19 dicembre 2006 ) che di fatto fanno slittare di un anno la possibilità di inserimento effettivo nelle graduatorie permanenti con un danno evidente per tutti i partecipanti e per tutte quelle Università che, in ossequio ai disposti del dm. 85, termineranno i corsi in tempo utile ( aprile 2007). Per la maggior parte dei corsisti si creerà una "mostruosità didattica" in quanto termineranno i corsi ad aprile 2007 per poi fare l'esame finale abilitante otto mesi dopo. Ancora una volta quindi si intende far pagare ai docenti precari i costi di colpe che dipendono da altri.
Le soluzioni proposte dall' amministrazione nell' incontro con i sindacati appaiono pasticciate e confuse, atte ad aumentare ricorsi e contenziosi tra precari ed amministrazione: l'unica strada per risolvere la questione in modo serio è quella di annullare le due circolari e far terminare tutti i corsi abilitanti in modo da consentire l' iscrizione dei corsisti alle graduatorie ad Esaurimento del 2007.

Mobilità
E' assolutamente necessaria una forte riduzione della mobilità dei docenti di ruolo.
I passaggi di ruolo avvengono tutti nella stessa direzione, dalle scuole materne, elementari a quelle superiori, dove è maggiormente diffuso il precariato storico, con docenti di 45, 50 anni ancora precari.
Pur riconoscendo il diritto alla mobilità dei docenti di ruolo, non si può negare che l' attuale mobilità abbassa il livello qualitativo dell' insegnamento nelle superiori e condanna i docenti delle secondarie ad un precariato lunghissimo ed intollerabile

Parità di diritti e doveri tra personale a tempo indeterminato e personale a tempo determinato
Ad una perfetta parità di doveri, non corrisponde una uguale parità di diritti: i docenti precari sono penalizzati per quanto riguarda permessi, ferie, malattie.
Scandalosa appare inoltre la mancanza di scatti stipendiali di carriera per docenti con anni di precariato alle spalle che si ritrovano con uno stipendio uguale a quello di un neoassunto
E' necessaria quindi la TOTALE equiparazione dei diritti tra personale precario e di ruolo, vista l'attuale parità di doveri.

Riduzione dei circoli e informatizzazione
Quest'anno si apre con il profilarsi all'orizzonte del pomposo NUOVO regolamento delle supplenze brevi. Che sarà mai questa novità, forse una semplificazione del macchinoso meccanismo delle supplenze che di fatto però garantisce i diritti di tutti o una farraginosa operazione di marketing amministrativo?
Una riforma del regolamento delle supplenze è estremamente necessaria, in quanto i meccanismi attuali hanno dimostrato, soprattutto nel nord Italia che reperire un supplente non è impresa facile: centinaia di telefonate, telegrammi e convocazioni, spesso non cavano un ragno dal buco. E le classi restano scoperte. Gli alunni sono divisi. I docenti non riescono a fare lezione. Un caos ENORME:
Ma di tutto ciò chi è responsabile? Non certo i docenti -supplenti temporanei- che spesso stanno a casa attaccati al telefono che non squilla. E' l'organizzazione che è profondamente sbagliata. Di fatto si addossano ai poveri docenti precari tutte le responsabilità del fallimentare sistema di reclutamento a T.D. e si vanno a scardinare -come al solito- i già pochi diritti di cui godono.
L'informatizzazione del sistema sarebbe una garanzia. I Controlli incrociati tra le varie scuole,in rete ed in tempo reale, potrebbero fornire il nome del primo supplente libero in graduatoria, senza incidere dunque sul già esiguo budget delle scuole.
La riduzione dei circoli da trenta a quindici chiuderà i cancelli della scuola ai supplenti con posizione meno favorevole in graduatoria. Si creeranno minori opportunità di chiamata e di fatto si lasceranno a casa tanti che non avranno nessuna chance di lavorare, in quanto lavoreranno solo i primi in graduatoria. A ciò si unisce l'assurdo taglio dei fondi destinati alle supplenze brevi -risparmio che è valutato intorno ai 25 milioni di euro- e si incoraggeranno i docenti già di ruolo a dare la disponibilità alle ore eccedenti -cosa che già ora avviene-, per coprire le classi scoperte. Oppure dividere per classi sarà una prassi.
Dunque sarebbe questa la svolta epocale sulle supplenze brevi? Ancora una volta a farne le spese saranno i docenti precari, per i quali ogni anno che passa è peggio del precedente, un'incognita in cui si mescolano aspettative deluse, incertezze costanti, sfiducia ed impossibilità a progettare un minimo di futuro, ledendo dignità e il diritto sacrosanto al lavoro di centinaia di docenti che hanno scelto questo lavoro ma che saranno impossibilitati ad esercitarlo, disperdendo di fatto un enorme patrimonio di professionalità, umanità ed esperienza.
Ancora una volta tante speranze potrebbero essere deluse. Ancora una volta vedremo evaporare il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione.
Ancora una volta si spara sui precari. Che in trincea non si arrendono.

I precari del forum www.precariscuola.135.it avanzano con forza le seguenti richieste:

1) Nessun taglio agli organici ed ai finanziamenti destinati alla scuola pubblica
2) Cancellazione dalle Graduatorie ad Esaurimento dei docenti a tempo indeterminato
3) Apertura delle Graduatorie ad Esaurimento non prima del mese di aprile/maggio
4) Riduzione della mobilità per i docenti di ruolo
5) Parità di diritti e doveri tra docenti precari e di ruolo
6) Mantenimento delle trenta sedi in cui fare domanda per le supplenze temporanee
7) Il termine dei corsi abilitanti in una data utile atta a consentire l'iscrizione dei corsisti alle Graduatorie ad Esaurimento senza alcuna riserva

http://www.bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=47

Maria Zammitti

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «La controriforma dell'istruzione pubblica»

Ultime notizie dell'autore «www.precariscuola.135.it»

5091