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IL PANE E LE ROSE - classe capitale e partito
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TAV: a Susa la carica dei 1500

cresce la resistenza popolare contro il treno ad alta voracità

(20 Gennaio 2010)

Come ladri nella notte, ma con una scorta che di norma i ladri non hanno a disposizione, i tavisti hanno installato a Susa una seconda trivella, visto che l'installazione della prima è bloccata dal movimento no tav e, consapevoli dell'opposizione della popolazione, lo hanno fatto con la scorta di 1500 uomini delle forze dell'ordine.

Immediatamente è stato organizzato a Torino un primo presidio in Via Verdi davanti alla sede RAI e, soprattutto, è cresciuta la mobilitazione in Valle dove il presidio ha visto l'affluire di molte cittadine e di molti cittadini, è stata bloccata l'autostrada, vi sono stati scioperi studenteschi.

Se il governo sostiene a prescindere le operazioni di carotaggio, facendole “scortare” da reparti della polizia, nonostante la forte contrarietà da parte della popolazione della Val di Susa, noi non ci faremo certo intimorire.

E' doloroso rilevare che dirigenti importanti della CGIL calunniano ed attaccano il movimento proprio in questo momento delicato sostenendo vergognose falsità su presunte aggressioni agli operatori delle trivelle, quando è noto a tutti che la pratica del movimento NO TAV non prevede alcun comportamento del genere.

La mobilitazione prosegue, già è prevista per sabato una grande manifestazione a Susa ma sin da oggi verranno decise azioni di lotta in un'assemblea che si terrà a Susa alle 17.

La Confederazione Unitaria di Base, che ha sempre e senza ambiguità sostenuto il movimento NO TAV, si dichiara sin da ora disponibile a organizzare uno sciopero a suo sostegno se il movimento lo richiederà.

Per la CUB Piemonte
Cosimo Scarinzi

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