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Acqua

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(18 Novembre 2009) Enzo Apicella
Il senato approva la privatizzazione dell'acqua.

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    Cecina: inquinamento dell'acqua con cromo esavalente

    (24 Agosto 2006)

    Appello di adesione al Comitato cittadino "verità acque chiare" costituitosi a Cecina per conoscere tutta la verità sull'inquinamento dei pozzi da cromo esavalente

    Aderiamo in massa e sosteniamo il “Comitato verità acque chiare” nella raccolta di firme affinché non solo venga fatta chiarezza, vengano acquisiti dati certi sulle ultime novità dell’avvelenamento dell’acqua da cromo esavalente, ma soprattutto affinché i poteri pubblici assicurino vivibilità, salute e il rispetto delle leggi: è un dovere delle istituzioni dare risposte concrete alle analisi e alle richieste dei cittadini.

    Il 2006 è l’anno del cromo esavalente, il 2005 è stato quello della trielina, poi c’è il mercurio, il boro, i nitrati, ecc.: insomma un vero cocktail di veleni altamente dannosi per la nostra salute. Tutte sostanze diluite nell’acqua che beviamo, che usiamo per cucinare, per lavarci ecc. e che quando l’acqua scarseggia stanno sempre là in concentrazione maggiore e per questo ancora più pericolose per la salute. Non è allarmismo, ma una situazione di allarme ed allarme grave: senza acqua si muore, se si usa acqua avvelenata si muore!!!

    Non è certo con la letterina dell’8 agosto che il Sindaco Paolo Pacini ci tranquillizza, soprattutto perché è già trascorso più di un mese da quando è venuto a conoscenza dell’inquinamento (il prelievo ARPAT risale e fine giugno, mentre i dati erano già disponibili al primo cittadino dal 3 luglio), Non solo il nostro Sindaco non ci rasserena, ma le uniche proposte avanzate dalle istituzioni sono per la realizzazione di una serie di invasi sul bacino del fiume. Tutto ciò aggraverebbe ulteriormente l’esistenza dell’ecosistema fiume, l’erosione costiera e l’avanzamento del cuneo salino, senza affrontare la vera radice del problema che è lo sfruttamento illimitato delle risorse idriche e geologiche da parte della multinazionale Solvay.

    Ricordiamo che il fabbisogno di acqua del comune di Cecina è di 3,5 mil.mc/anno, quello dell’intera Provincia di Livorno di 39,5 mil.mc/anno mentre il consumo di acqua dolce dichiarato dalla Solvay è di 20mil. mc/anno (41,5mil. mc/anno quello misurato da Medicina Democratica). Inoltre noi paghiamo l’acqua contaminata sempre di più (in media 1 euro per mc) grazie anche alla privatizzazione del servizio, mentre la Solvay per uso industriale continua a pagare 7 lire per mc.

    Possiamo e dobbiamo pretendere risposte precise e concrete, pretendere che prevali l’interesse della collettività a scelte dettate unicamente dalla logica di profitto di pochi.

    Firmiamo e facciamo firmare!

    E’ inutile continuare a nascondersi dietro un dito, sono anni che se ne discute, è quasi un secolo che Solvay inquina mare, terra, acqua e aria: non è più tempo di aspettare: pretendiamo che vengano trovate soluzioni e realizzati progetti che tutelino innanzitutto la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo! Pretendiamo che qualsiasi sviluppo industriale, energetico, agricolo e turistico sia realizzato rispettando la qualità della vita di ognuno di noi. Pretendiamo che gli organismi preposti al controllo facciano il loro lavoro: non basta legiferare!

    Vogliamo che Solvay sia messa nelle condizioni di non continuare, indisturbata, a inquinare.

    Vogliamo che Solvay si faccia carico della bonifica dei siti inquinati

    Vogliamo che non “succhi” più la nostra acqua causando i disastri che tutti conosciamo: inquinamento e degrado dell’ambiente, morte di animali, malattie gravissime per noi e i nostri figli; il fiume Cecina è diventato un fosso secco e pieno di infezioni, il nostro mare e le nostre spiagge sono piene di mercurio …

    Cecina, 18 agosto 2006

    Comitato Ilio Barontini e Cecina Social forum

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