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La pietà delle banche

La pietà delle banche

(15 Febbraio 2012) Enzo Apicella

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Resoconto assemblea cassaintegrate/i del Friuli Venezia Giulia

(6 Giugno 2009)

Giovedì 4 giugno, si è svolto l'incontro regionale delle/dei cassintegrate/i presso il presidio della Safilo di Martignacco (Ud), eletto a simbolo della lotta operaia della regione Friuli Venezia Giulia. All'iniziativa erano presenti, oltre alle lavoratrici e lavoratori della stessa fabbrica sita alle porte di Udine, una delegazione consorella della Safilo di Precenicco (Ud), della Luvata di San Vito al Tagliamelo (Pn) e dello stabilimento di Polcenia (Ud), oltre alla delegazione della Eaton di Monfalcone (Go).

Quasi un centinaio di persone si sono confrontate e hanno potuto ascoltare le riflessioni dei lavoratori delle fabbriche presenti, intrecciando e accomunando le storie collettive e personali di ordinaria difficoltà in cui la crisi economica in atto ha gettato migliaia di persone.

Le diverse esperienze di lotta e di mobilitazione, presenti sotto le tende del presidio di Martignacco, hanno dato vita ad una importante giornata di confronto solidale e di crescita collettiva che è servito ad elaborare una piattaforma comune, sintesi dei bisogni e delle rivendicazioni proprie delle necessità delle operaie e dei operai che stanno resistendo, con forza e sacrificio, ad una crisi che non hanno voluto e non vogliono pagare.

Sono pertanto emerse le necessità di agire sul fronte politico istituzionale, attraverso un asse cassaintegrate/i ed amministrazioni comunali interessate, per varare un tavolo regionale permanete anticrisi volto a salvaguardare e sviluppare gli attuali i livelli occupazionali.

A sostegno del ruolo e delle proposte operaie si è convenuto di proporre all'attenzione dell'opinione pubblica, ma anche alle altre fabbriche in crisi presenti in regione puntando ad allargare il fronte unitario, una piattaforma rivendicativa, che verte attorno ai seguenti obiettivi:

- LA SALVAGUARDIA DI OGNI SINGOLO POSTO DI LAVORO OGGI MESSO IN PERICOLO, ANCHE ATTRAVERSO IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI.

- PRETENDERE DALLE AZIENDE CHE INTENDANO RIDIMENSIONARE O CESSARE LA PROPRIA ATTIVITÀ IN REGIONE, MA HANNO GODUTO DI FINANZIAMENTI PUBBLICI, LOCALI, NAZIONALI ED EUROPEI, IL VERSAMENTO UN CONTRIBUTO PARI AL VALORE ATTUALE, DI QUANTO RICHIESTO ALLA COMUNITÀ, PER FINANZIARE UN FONDO A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE.

- PROVVEDIMENTI STRAORDINARI A FAVORE DEL REDDITO DEI LAVORATORI DIPENDENTI DELLE IMPRESE IN CRISI, QUALI:

CONTRIBUTO STRAORDINARIO AI LAVORATORI DEI COMPARTI CHE NON GODONO DELLA CIG,

PARIFICAZIONE DELLA CIG ALMENO PARI AL 80% REALE DEL SALARIO PERCEPITO,

BLOCCO PER UN ANNO DEI RATEI DEI MUTUI SULLA PRIMA CASA, SECONDO QUANTO GIÀ AVVIATO DALLE RSU EATON IN COLLABORAZIONE CON L'ANCI REGIONALE.

BLOCCO DEGLI SFRATTI, RIMODULAZIONE DEGLI AFFITTI AD INIZIARE DA QUELLI DELL'ATER.

- POLITICHE E CORSI DI RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE, ALFABETIZZAZIONE TECNOLOGICA E DI RICOLLOCAZIONE LAVORATIVA, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE FASCE D'ETÀ DEI QUARANTA/CINQUANTENNI, DI SOGGETTI PIÙ DEBOLI COME QUELLE DEI LAVORATORI DISABILI E DELLE DONNE.

Martignacco (Udine), 5 giugno 2009

Alessandro Perrone operaio Eaton Monfalcone

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