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Nuova emergenza rifiuti a Napoli. Il Parlamento europeo critica la gestione del governo italiano

(4 Febbraio 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Nuova emergenza rifiuti a Napoli. Il Parlamento europeo critica la gestione del governo italiano

foto: www.radiocittaperta.it

04-02-11 / 12:17:08 Si prospetta un aggravamento dell’emergenza rifiuti in Campania. La discarica di Chiaiano infatti, ha visto notevolmente calare la sua capacità ricettiva, in questi giorni, passando dalle 600-700 tonnellate quotidiane alle circa 300 della scorsa notte. Una situazione che viene, ulteriormente, peggiorata dall'intasamento dello Stir di Caivano nel quale non si riescono a svuotare le vasche cariche di frazione umida. Il lavoro degli impianti di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Giugliano e Tufino poi, non è sufficiente a ripulire le strade, a liberare i cassonetti e a scaricare gli autocompattatori. Intanto, mentre la Provincia di Napoli ribadisce che si è a buon punto per trovare i siti da destinare a nuovi sversatoi e il governatore campano, Stefano Caldoro, annuncia che a breve saranno nominati i commissari per l'impiantistica, il parlamento europeo boccia la gestione dell'emergenza e chiede che vengano bloccati 145,5 milioni di fondi europei destinati all'ennesimo tentativo di risolvere la crisi, almeno fino a quando non si avranno prove certe sull'esistenza di un piano rifiuti conforme alle norme. In particolare,
Bruxelles critica le misure adottate dal governo italiano, tra cui la nomina di commissari speciali o la designazione dei siti dei rifiuti quali aree "di interesse strategico" sotto il controllo dell'esercito , definendole controproducenti . Il parlamento europeo teme inoltre che “l’opacità
instauratasi nella gestione dei rifiuti da parte delle autorità pubbliche abbia favorito una maggiore presenza di gruppi di criminalità organizzata, anziché ridurla, sia nella gestione ufficiale dei rifiuti a livello regionale che nello smaltimento illegale dei rifiuti industriali”.
Nel frattempo cresce il malcontento popolare: i sindaci del Nolano hanno rimarcato la loro indisponibilità a individuare nelle zone di loro competenza aree per gli invasi e le amministrazioni comunali di Quarto, Pozzuoli, Monte di Procida e Bacoli hanno riunito un consiglio straordinario e plenario non solo per ribadire il 'no' a una discarica nelle cave a Quarto, ma anche le azioni da intraprendere nel prossimo futuro dopo la raccolta di firme, il corteo dello scorso sabato e la presa di posizione della Diocesi di Pozzuoli.

Marina D’Ecclesiis, Radio Città Aperta

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