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    «Stop sfratti, stop sgomberi, stop pignoramenti».

    Movimenti per il diritto all'abitare ancora in piazza a Roma

    (4 Ottobre 2012)

    4/10/2012 - Più di mille manifestanti dei Movimenti per il diritto all’abitare, che dal 1 ottobre hanno allestito una tendopoli ai piedi del Campidoglio, sono partiti ieri pomeriggio in corteo verso il Colosseo, dopo un sit-in che ha bloccato per almeno due ore il traffico a Piazza Venezia. Il corteo, aperto da uno striscione «Stop sfratti, stop sgomberi, stop pignoramenti», ha percorso via dei Fori Imperiali. Dopo il giro intorno al Colosseo i manifestanti sono ritornati alla tendopoli allestita in piazza Madonna di Loreto. «Giriamo le spalle alla Polizia che ci blocca e al Campidoglio che vuole svendere i gioielli della città» spiegava Paolo Di Vetta, esponente dei Movimenti. «Andiamo a raccontare a Roma da chi è governata, e poi ci riorganizziamo alla "tendopoli" perchè domani vogliamo riprovare a salire in Campidoglio. Sindaco, ci vediamo domani».

    Durante il pomeriggio, una delegazione di 11 esponenti dei movimenti è stata accolta in Campidoglio per discutere della delibera di alienazione del patrimonio con rappresentanti e funzionari dell'amministrazione: «Ma da quello che è emerso la situazione sembra ancora in alto mare», ha affermato Luca Fagiano, aggiungendo che «la delibera sarà approvata con tutta probabilità domani», ma senza le modifiche richieste. Per oggi, dunque, un nuovo tentativo di scalata al Campidoglio, contro “un meccanismo inaccettabile che consegna nelle mani delle banche e della speculazione beni e aree pubbliche che potrebbero essere utilizzati per dare risposte immediate ai tanti bisogni sociali che emergono con l'aggravarsi della crisi e la cancellazione del welfare. A partire dalla casa, che da bene d'uso è diventato un bene di scambio, uno strumento finanziario in mano al mercato, mentre i dati parlano di una situazione esplosiva sul fronte della precarietà abitativa, con decine di migliaia di persone a rischio di sfratto, di sgombero e di pignoramento”, come denunciano i Movimenti in un comunicato.

    Mila Pernice - Radio Città Aperta

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