il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale, ambiente e salute    (Visualizza la Mappa del sito )

Disseto idrogeo logico

Disseto idrogeo logico

(5 Novembre 2011) Enzo Apicella
Alluvione a Genova. Almeno 7 i morti

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Il saccheggio del territorio)

Padova: 105.000 metri cubi di cemento all'Arcella

(20 Gennaio 2005)

Molti ricorderanno il Piano Gregotti di 15 anni fa, quello che prevedeva oltre alla torre del PAM, cresciuta sull'area della fabbrica di mulini Sangati, un'altra torre gemella, collegate tra di loro da un ponte aereo, che doveva significare - tra l'altro - l'ngresso nella città di Padova.

Le proteste dei cittadini, attraverso volantini, occupazioni e convegni hanno parzialmente bloccato quel piano da cui, appunto, è sorto quell'orrido mostro di grigio cemento che è il complesso del PAM: una sequela di negozi e uffici, con il 50% degli appartamenti vuoti a distanza di 15 anni, che hanno rosicchiato una parte del verde che era di pertinenza del vecchio asilo nido del S.Carlo.

Moltiplicate quel mostro x 3 e avrete un'idea di quello che è il progetto della impresa VALLI per l'area che va dal BINGO ai giardinetti dietro il Mercatino della Frutta e Verdura + Cantina sociale del Conselvano, da questi alla chiesa del S.Carlo e all'esistente edificio PAM.

4 torri di 35 metri (13 piani) con una base di fabbricati lungo il perimetro che formano con al centro uno spiazzo completamente cementato per quella parte che è oggi il piazzale di fronte al Palazzetto dello Sport (spariscono tutti e 2 i piccoli giardinetti attualmente esistenti), mentre dall'altra parte di via Reni, di fronte alla chiesa, viene ridotto a metà il verde (il campo incolto) che ora vediamo. Insomma sono previsti 105.000 metri cubi di cemento, di cui oltre il 50% dedicati ad attività commerciali, il resto a nuove residenze per diverse migliaia di persone.

Il Comune è proprietario di un terzo di queste aree su cui l'Immobiliare Valli propone questa nuova edificazione attraverso un Piano di Riqualificazione Urbanistica, chiedendo al Comune di rinunciare al vecchio Progetto urbanistico, che già oggi prevede la sistemazione a ridosso del condominio Golfetto e del Palazzetto dello Sport delle attuali attività commerciali (Cantina e Mercatino) e la contestuale costruzione di una sede per Uffici Comunali Decentrati, mantenendo le aree verdi esistenti. In cambio di 105.000 metri cubi l'Impresa Valli cede al Comune 2.300 mq di fabbricato, collocati al I piano, per ricavarne gli Uffici Decentrati e una sala per assemblee. Dov'è il vantaggio per il comune e per i cittadini del quartiere ?!!

Tre torri e una colata di cemento in cambio di una pur utile area per uffici + una sala ci sembra una pazzia, per non dire una speculazione selvaggia, che l'impresa Valli può tentare ma che il Comune e il quartiere non può accettare e permettere.

Solo ora, vogliamo ricordare, oltre all'indecenza della proposta Valli, la terribile situazione inerente al traffico, alla viabilità, all'inquinamento nel quartiere, che aumenterà ancora di più con questo nuovo insediamento abitativo e commerciale, peggiorando la qualità della vita e mettendo a repentaglio la salute dei cittadini.

Pensateci gente, pensateci: noi proponiamo il rifiuto del nuovo Piano di riqualificazione e la realizzazione, per quest'area, di quanto già previsto dall'attuale Piano Urbanistico. Troviamoci lunedì 24/01/05 alla sala di via Curzola, dove il CdQ voterà il parere sul Piano.

pd 18/01/2005

i Verdi e gli ambientalisti del quartiere Padova nord

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Il saccheggio del territorio»

Ultime notizie dell'autore «i Verdi e gli ambientalisti del quartiere Padova nord»

9713