il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

ITALIAni BRUCIAno

ITALIAni BRUCIAno

(21 Agosto 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Capitale e lavoro)

SITI WEB
(Lavoratori di troppo)

L'ALLARME: 20MILA DIPENDENTI "SPARIRANNO" INSIEME ALLE PROVINCE

Il Governo Renzi toglie il lavoro a chi lo ha e azzera di fatto le assunzioni dei precari LSU/LPU/ASU previste dal decreto 101

(19 Febbraio 2015)

Napoli – giovedì, 19 febbraio 2015

20miladipendenti

Con le disposizioni di Renzi/Del Rio sulla chiusura delle province i posti di lavoro diventano mobili e volatili fino a sparire per almeno 20 mila dipendenti provinciali dichiarati in esubero dal taglio del 50% delle dotazioni attuali.

Per chi invece aspetta un contratto vero per emanciparsi dal precariato, la trasformazione del part time in tempo pieno, il riconoscimento dell’anzianità di servizio, la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, arriva pari pari il blocco delle assunzioni per comuni, regioni e tribunali fino al 2016 per tentare la ricollocazione dei dipendenti dichiarati in esubero /licenziati dalle province.

Per cui le speranze di stabilizzazione dei lsu, lpu, asu, precari a tempo determinato, tirocinanti della giustizia pur riposte nelle residue possibilità assunzionali del decreto 101 e successive disposizioni, vanno a schiantarsi con la volontà del Governo Renzi sulla soppressione degli enti territoriali e i servizi erogati ai cittadini con lo strangolamento di quanto è rimasto della pubblica amministrazione, già devastata dalle privatizzazioni, ottenute e garantite con sistemi mafiosi, da sempre denunciati da USB.

Un sistema, che invece di riformare se stesso con la immediata reinternalizzazione dei servizi e la gestione diretta, possibile con l’assunzione di tutto il precariato, continuerà a foraggiare gli appalti, corrotti e corruttori compresi, con i soldi pubblici, nostri, anziché investire su un piano occupazionale pubblico con l’assunzione dei disoccupati/precari sulle emergenze del paese, non ultima corruzione ed evasione fiscale che valgono miliardi regalati al profitto delle imprese appaltatrici e miliardi di minori entrate che da sole garantirebbero la tenuta di un sistema occupazionale stabile .

Ma questo è un governo che non risponde né al buon senso né ai bisogni reali di un paese con un tasso di disoccupazione vergognoso, che come i governi precedenti né più né meno, si rimangia le norme più favorevoli e rinvia le stabilizzazioni al 2018!!!! Stabilizzazioni solo ipotetiche perché nei fatti ogni carenza sarà colmata dal trasferimento di personale in mobilità coatta, dall’accorpamento delle funzioni nei comuni sotto i 10 mila abitanti, dalla soppressione degli uffici territoriali di governo, all’accorpamento di funzioni ispettive sul lavoro ecc… Questo Governo alimenta la guerra tra poveri, tra dipendenti e precari pubblici, tra disoccupati e pensionati, tra dipendenti di ditte e cooperative, tra generazioni intere abbandonate a loro stesse da sindacati compiacenti e padroni che hanno fatto carne da macello di tutto il mondo del lavoro. E ancora con il Job’s Act si decreta la precarietà a vita. Occorre rafforzare la proposta USB, alternativa e di lotta, libera e indipendente dai partiti, per la rivolta dei precari, vittime delle riforme di Renzi.

Scegli di stare con USB, l’alternativa alla resa per la riconquista della dignità del lavoro, per la libertà di parola e di azione, per la partecipazione.

USB Campania

5933