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(9 Aprile 2013) Enzo Apicella

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Farmacap: un rilancio aziendale fragile e a rischio, che ha bisogno di solide basi

(19 Luglio 2023)

roma farmacap

Dall’approvazione del piano di risanamento e dalla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione dell’azienda, nel Settembre del 2022, sono passati 10 mesi, un tempo sufficientemente lungo, da parte nostra, per una valutazione coerente delle azioni che sono state messe in campo dai vertici aziendali e delle carenze strutturali che permangono che, se non verranno risolte in tempi brevi, mineranno alla radice la possibilità di rilanciare l’azienda, aumentare i ricavi, invertire il trend economico e ritornare in utile, dando respiro e prospettive a una azienda centrale per il Comune di Roma per la qualità dei servizi offerti e per la collocazione geografica di molte delle sue sedi farmaceutiche e sociali, spesso in quartieri periferici e semi-periferici caratterizzati da gravi problemi socio-economici.

Cerchiamo di essere il più possibile aderenti alla realtà nella nostra valutazione, non negando che l’attuale management ha operato in maniera vistosa sul versante del cambiamento del clima e della cultura organizzativa aziendale, attraverso una metodologia partecipativa, innovativa in azienda, che ha coinvolto parte del personale (prevalentemente Direttori di farmacia e personale del settore sociale), curando anche la parte formativa e di aggiornamento professionale e la comunicazione interna ed esterna. Azioni che, però, al momento non riguardano adeguatamente i collaboratori e le collaboratrici di farmacia, che sono la figura più numerosa.

Questa azione sul versante “culturale” però impatta in modo limitato sulle reali condizioni aziendali e risulta di scarsa efficacia, stante le condizioni organizzative e di lavoro esistenti e che sono in via di peggioramento.
Una fotografia del personale (con qualche approssimazione) dell’azienda aiuta e capire il problema:

· 45 Direttori di farmacia per 45 sedi e 111 collaboratori di cui molti part-time per un totale di 156 farmacisti.
· 18 magazzinieri
· 13 operatori recup.
· 39 addetti nel sociale,
· 41 amministrativi comprensivi di autisti, manutentori e pulitori.

Il totale del personale aziendale è compreso tra le 260 e le 270 unità, quando solo 5 anni fa la Farmacap aveva più di 200 farmacisti, diminuiti per pensionamenti e dimissioni, mai così consistenti come negli ultimi due anni.

Si evince quindi che la carenza di organico è un problema strutturale dell’azienda che pesa enormemente sull’organizzazione aziendale e sulle condizioni di lavoro. I farmacisti spesso sono costretti a fare dei turni da soli a battenti aperti, con carichi di lavoro eccessivi (professionali, contabili, di magazzino) e talora con orari straordinari non pagati, a fronte di un ulteriore implementazione dei servizi (per es.la vendita on-line). L’efficacia degli stessi, in queste condizioni, difficilmente può essere raggiunta e non può che peggiorare, solo mitigata dall’impegno del personale.

L’azienda, da questo punto di vista, ha fatto due bandi per l’assunzione di personale, i cui risultati, ad oggi, sono del tutto insufficienti rispetto alle necessità. Non crediamo di sbagliare se i nuovi assunti non raggiungono la dozzina, quando la necessità è quadrupla. Continuano, tra l’altro le dimissioni e i pensionamenti. Ci rendiamo conto delle difficoltà a reperire personale in un momento storico in cui il settore privato farmaceutico è particolarmente competitivo sul versante salariale e dei benefit, ma si può solo peggiorare se non si inverte la rotta in Farmacap migliorando le condizioni di lavoro, salariali e normative, anche attraverso la ripresa della contrattazione di secondo livello (salariale e normativa) o, per esempio, attraverso la stipula di un accordo sui trasferimenti di personale che fissi un quadro di regole certe e intelligibili ai lavoratori/ci e che superi definitivamente una metodologia improvvisata a seconda delle necessità, creando malumori o percezioni di mancata equità di trattamento, che impattano in modo pesante esattamente sul clima organizzativo che si vuole migliorare.

RELAZIONI SINDACALI


Dal punto di vista delle relazioni sindacali siamo a una battuta d’arresto.
Le OO.SS e le Rsa, conviene sempre ricordarlo, hanno dato un contributo decisivo, in alleanza con gli utenti dei servizi aziendali, alla lotta per la difesa e il rilancio dell’azienda pubblica.
In particolare quattro organizzazioni (Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Filcams Cgil, Usi).


Da 10 mesi a questa parte abbiamo partecipato, non senza difficoltà, all’avvio di due tavoli di trattativa: uno sulla questione Rls e uno sulla questione trasferimenti, entrambi finiti su un binario morto.
Sulla questione Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), dopo la sottoscrizione da parte delle quattro organizzazioni succitate di una proposta aziendale, che recepiva quelle formulate al tavolo di trattativa, e la successiva designazione di quattro dei cinque Rls previsti, la trattativa si è fermata, per eccezioni formali sollevate da una sola organizzazione, l’Ugl, e, soprendentemente, recepite dall’azienda. Rimane da capire quale sia il motivo di tale arresto e il ruolo di questa organizzazione (in crescita) in azienda.

Sulla questione dei trasferimenti dopo una trattativa di 3 mesi si è giunti in un vicolo cieco, in attesa di una nuova convocazione aziendale. Sul tema della apertura di una trattativa di secondo livello che affronti complessivamente le questioni salariali, normative ecc..al momento non ci sono risposte.

La stipula di accordi sulle questioni citate rimane un tassello fondamentale per il rilancio aziendale, vista la necessità di un miglioramento delle condizioni di lavoro, salariali e organizzative, per fare fronte anche alla pressione del settore privato.

Rimangono sul tappeto questioni irrisolte, come il pagamento dei buoni pasto per 9 mesi del 2022; la disapplicazione dell'Accordo vigente sui buoni pasto del 2018, non rispettato nel calcolo dei buoni da erogare, quindi penalizzante per lavoratrici e lavoratori, per ammissione dell'Azienda stessa, oltre alla mancata corresponsione degli arretrati 2014-2018 a lavoratrici e lavoratori aventi diritto.

Non ci sono meccanismi premianti per i servizi aggiuntivi, con impegno di risorse economiche.

INFRASTRUTTURE AZIENDALI

La Farmacap ha una strumentazione informatica obsoleta, che produce rallentamenti, blocchi parziali o totali delle operazioni. La questione l’ abbiamo sollevata già un anno fa al nuovo C.d.A. in un incontro nel Settembre del 2022, chiedendo la sostituzione completa dei pc, una verifica dei software ecc..L’azienda rispose che avrebbe provveduto, entro pochi mesi. Ad oggi i pc non sono stati sostituiti e non ci risulta che lo saranno a breve. Rimane inspiegabile come un azienda con ricavi di decine di milioni di euro non riesca a programmare ed eseguire un intervento di questo tipo, che, tra l’altro sarebbe un cambiamento tangibile, che migliorerebbe il clima aziendale.

Rimangono da sanare tante altre situazioni strutturali delle singole sedi farmaceutiche e sociali che hanno arredamenti, allestimenti e impianti elettrici obsoleti, e, in alcuni casi, locali fatiscenti e inidonei per collocazione e conformazione.

LA SITUAZIONE ECONOMICA DESTA PREOCCUPAZIONE


Da parte aziendale non abbiamo comunicazioni soddisfacenti sul reale stato economico della Farmacap, sull’andamento dei ricavi nei primi 6 mesi del 2023 e se è a rischio il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario per l’anno 2023. Da comunicazioni formali ai dipendenti la situazione non sembra affatto rosea. E’ necessario che venga rappresentato adeguatamente alle OO.SS e alle Rsa lo stato economico-finanziario dell’azienda.

Intanto rappresentiamo delle “piccole” cose che non riusciamo a spiegarci:
· Perchè non si rende operativa la sede della nuova farmacia “Passo del Turchino” per la quale continuiamo a pagare un affitto?
· Perchè non viene trasferita di sede, come programmato, la farmacia “Selva Candida”, evitando il pagamento di affitti doppi?
· Perchè vengono fatti ordini diretti alle ditte, spesso con quantitativi ingiustificati dalle reali necessità delle singole farmacie o con merce consegnata a diversi mesi dall’ordine effettuato, con veri e propri paradossi di ricevere farmaci ad uso invernale in estate o viceversa?

Organizzazione amministrativa


Una delle criticità rilevate dal personale farmacista è la carenza di supporto da parte di una o più figure che svolgano la funzione di referenti generali presso l’amministrazione centrale per il settore farmaceutico, per esempio nei chiarimenti procedurali e normativi o che sovraintendano alle diverse funzioni amministrative che riguardano il settore.

Da questo punto di vista è necessario fare una ricognizione delle mansioni e delle funzioni attualmente operanti e trovare soluzioni che raccolgano questa esigenza.
Vanno rese più efficaci le comunicazioni tra i diversi uffici amministrativi e rafforzare il rapporto tra sede centrale e sedi territoriali, per esempio ampliando il numero degli autisti (2) per lo spostamento di merci tra farmacie e per la documentazione tra amministrazione e farmacie.

IL SETTORE SOCIALE


Il servizio sociale della Farmacap sta avendo una profonda trasformazione prevista dalle Nuove Linee Guida approvate dall’Assemblea capitolina e che si concretizzeranno nel prossimo Contratto di servizio.
Le novità più rilevanti sono la diversificazione dei servizi e l’ampliamento del numero degli sportelli sociali dislocati sul territorio. Per il personale del sociale è stato previsto ed è attualmente in corso un programma formativo dedicato, nonchè momenti di partecipazione ed elaborazione collettiva. E’ condivisibile l’obiettivo di rendere più forte l’integrazione socio-farmaceutica, in una prospettiva futura di rendere tutte e 45 le farmacie aziendali “farmacie sociali”, in grado cioè di raccogliere la domanda sociale dell’utenza e di darle accoglienza. Potrebbe rendersi necessaria l’assunzione di 3 o 4 figure (assistenti sociali ed educatori professionali o mediatori culturali). Rimane il nodo dell’entità del finanziamento nei tre anni di durata del prossimo contratto di servizio.

RSA FILCAMS CGIL. UILTUCS UIL, FISASCAT CISL, USI

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