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L'Inghilterra domina l'economia

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(1 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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    Wall street si prepara ad un nuovo tonfo

    (21 Settembre 2010)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.operaicontro.it

    Eccoci qua a parlare come sempre della crisi che doveva già essere storia.

    Siamo prossimi alla chiusura del 3 trimestre dell'anno e tutte le compagnie che sono considerate il motore finanziario di wall street stanno viaggiando al di sotto dei valori dell'anno precedente che già non erano rosei.

    Le maggiori attività commerciali di Wall street subiranno un crollo del 25% attestandosi a 42 miliardi di dollari contro i 56 dello scorso anno. Gli scambi di azioni in giugno erano più bassi dell'11% in luglio rispetto al 2009 e del 30 % in agosto. E i giornalisti che riportano tali dati, asserviti anche negli USA al potere borghese, non evidenziano con giusta enfasi che le differenze che sono considerevoli.
    Secondo alcuni il problema più grosso è stata la mancata attesa ripresa dopo il rallentamento estivo che doveve avvenire agli inizi di settembre.

    Si delinia così la tanto temuta doppia recessione dovuta al fatto che molte compagnie spinte dalla crescita di inizio anno hanno assunto e ora dovranno nuovamente licenziare.

    Le banche secondo alcune stime lasceranno a casa da 40000 a 80000 impiegati vale a dire 1 su 10 negli stati uniti. E secondo alcuni la crescita del settore finanziario che traina l'economia capitalista non si farà vedere per almeno un decennio. Se così fosse ne dobbiamo vedere ancora delle belle in particolare nel nostro paese dipendente proprio da questa disastrata economia. Con l'accuirsi della crisi le classi colpite aumentano e dopo gli operai è la volta degli impiegati.

    Gli operai si devono organizzare perchè c'è da attendersi che tutti gli altri proveranno ad addossare il peso della crisi sulle nostre spalle.

    www.operaicontro.it

    Fonte

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