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(22 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Continua la rivolta popolare a Terzigno contro l'apertura di una nuova discarica nel Parco del Vesuvio

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Terzigno: i cittadini contro i sindaci e il procuratore Mancuso. Tre manifestanti investiti da un camion

(23 Novembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Terzigno: i cittadini contro i sindaci e il procuratore Mancuso. Tre manifestanti investiti da un camion

foto: www.radiocittaperta.it


Marco Santopadre, Radio Città Aperta

22-11-2010/21:17
--- Nel finesettimana è ripreso lo sversamento di rifiuti a Cava Sari, così come il transito degli auto compattatori nei comuni all’interno del Parco nazionale del Vesuvio. E questa mattina, ha denunciato dai microfoni di Radio Città Aperta Luigi Casciello, dei comitati dei cittadini di Terzigno e Boscoreale, “un auto-compattatore non autorizzato, lanciato a tutta velocità, ha travolto tre manifestanti che nei pressi della Rotonda panoramica cercavano di bloccare il camion per ispezionarne il carico e controllare che veramente i rifiuti che trasportava provenissero dai 18 comuni del comprensorio come stabilito dal famoso accordo di qualche settimana fa tra sindaci e governo”. In seguito si è saputo che una delle persone investite è rimasta contusa, un'altra ha avuto una prognosi di dieci giorni, mentre una terza persona è stata ricoverata in ospedale anche se per fortuna non è in gravi condizioni.
"L'ennesima dimostrazione di quanta considerazione per la nostra vita e la nostra salute ha chi governa il territorio e sta portando avanti quest'azione in modo arrogante e brutale - si legge nella nota diramata nel pomeriggio dai Comitati - Ci auguriamo che la Commissione europea oggi in visita a Napoli venga a vedere i dati delle analisi e le vergognose contraddizioni su questa bomba ecologica". Durante la giornata la questura di Napoli ha smentito che ad aver investito i tre abitanti sia stato un compattatore, affermando che si trattava di un camioncino di proprietà di un privato.
Per ora la situazione rimane relativamente calma, con i cittadini che presidiano la discarica di Terzigno ma che generalmente permettono ai camion carichi di immondizia di sversare all’interno di Cava Sari, di cui comunque continuano a chiedere la chiusura. Lo sversamento dei rifiuti è ripreso da quando le ordinanze dei sindaci di Terzigno e Boscoreale sono state annullate dagli stessi primi cittadini a causa della presunta “infondatezza dell’allarme legato alle sostanze inquinanti” dichiarata dalla procura di Nola che ha contestualmente denunciato per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio di Sindaco di Terzigno Domenico Auricchio. “Solo che il procuratore Paolo Mancuso di Nola si è dimenticato un piccolo particolare - denuncia ancora Casciello – Cioè che il 5 di ottobre scorso, quando è stato ascoltato dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha dichiarato che, in un altro Stato, una fabbrica che produce inquinamento, che è omertosa, che non si attiene a quelle che sono le regole in materia ambientale verrebbe sicuramente chiusa. Mentre in Italia occorre valutare tanti altri fattori...” In quell’occasione Mancuso aveva detto testualmente: “La provincia di Napoli […] ha trovato una serie di inadempienze anche abbastanza gravi e significative per quanto riguarda il pericolo di infiltrazione nel terreno dei reflui, di percolati vari e così via. [...]. Io spero che di tutto questo non venga a diffondersi notizia nella cittadinanza. Lei sa quale densità di abitanti, insieme ad altri insediamenti produttivi altrettanto inquinanti, vive in quel posto”.
Il recente voltafaccia dei sindaci della zona e il comportamento inammissibile del magistrato di Nola ha fatto infuriare i cittadini. «Questi amministratori non sono in grado di gestire la situazione» hanno denunciato i comitati mentre abbandonavano il consiglio comunale di Terzigno in segno di protesta. Prima di farlo però un loro portavoce ha letto ad alta voce le trascrizioni della riunione del 5 ottobre della commissione parlamentare d’inchiesta. Documenti sconosciuti fino ad oggi e messi ora agli atti dal Consiglio comunale.
“Loro - accusa Casciello riferendosi ad amministratori e magistrati – sanno benissimo, e da tempo, che questa discarica ci sta uccidendo, ma per equilibri tutti interni ai loro ambienti ci hanno imposto l’apertura di Cava Sari anche quando i dati dicono che è pericolosa”. Una discarica pericolosa e che oltretutto non risolve affatto i problemi di Napoli, negli ultimi giorni letteralmente coperta di spazzatura, in certe zone con i sacchetti dell’immondizia che arrivano fino ai primi piani dei palazzi e ostruiscono il passaggio nei portoni e nei negozi. Mentre si moltiplicano gli allarmi da parte di medici e associazioni sui rischi che un’invasione di spazzatura comporta, alcune mamme dei Quartieri Spagnoli questa mattina hanno protestato: "O si leva dalle strade la spazzatura, o non manderemo i nostri figli a scuola”, hanno detto.
Un fallimento manifesto di una strategia basata da una parte sulla propaganda mediatica e le dichiarazioni ad effetto – vi ricordate quante volte Berlusconi ha promesso ‘tra tre giorni sarà tutto risolto” “tra dieci giorni Napoli tornerà pulita” ecc - e dall’altra sulla violenza degli apparati di sicurezza e la militarizzazione dei siti di stoccaggio e di incenerimento dei rifiuti. Un ennesimo smacco per Berlusconi proprio nel giorno in cui in Campania sono arrivati gli ispettori della Commissione Europea che, arrivando a Napoli, oggi hanno affermato: "Il ciclo virtuoso che chiediamo da tre anni e mezzo ancora non si vede. Non spetta a noi fare scelte ma a noi spetta garantire che la nuova direttiva sui rifiuti, che entra in vigore il 12 dicembre e che l'Italia ha recepito, venga pienamente rispettata".
I comitati, come abbiamo visto, hanno invitato la delegazione della Commissione Europea a visitare le popolazioni che vivono all’ombra delle discariche, e intanto annunciano che non rinunceranno a protestare. “Dalla Rotonda non ci muoviamo. Questa sera incontreremo i nostri legali: è nostra intenzione denunciare Mancuso al Consiglio Superiore della Magistratura e i sindaci per omissioni di atti d’ufficio. E vedremo se troveremo in questa parodia di Stato un magistrato che vorrà intervenire” conclude Casciello.

Radio Città Aperta - Roma

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