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Questione rifiuti. Il sindaco di Allumiere: “Basta angherie, pronti a gesti eclatanti”

(3 Marzo 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Questione rifiuti. Il sindaco di Allumiere: “Basta angherie, pronti a gesti eclatanti”

foto: www.radiocittaperta.it

03-03-2011/13:36 --- “Il sindaco di Roma ha ipotizzato di poter dirottare i rifiuti di Roma nel territorio del piccolo comune di Allumiere, un territorio già sottoposto ad una serie di servitù sia energetiche sia militari nonostante abbia una valenza ambientale riconosciuta all’interno di una zona, formata anche da altri comuni limitrofi, a protezione speciale. Per questo tutte le attività umane - sia edilizie che agricole che zootecniche - devono giustamente fare i conti con tutta una serie di vincoli. Non capiamo quindi il perché di questa scelta. Da tempo siamo periodicamente costretti a inviare delle missive sia al comune di Roma che alla Provincia e alla regione, oltre che a tutti i gruppi politici. E lo faccio insieme ad altri quindici sindaci che rappresentano gran parte del territorio in questione”. Lo ha affermato questa mattina ai microfoni di Radio Città Aperta il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio, in polemica con la decisione di realizzare nel suo comune una megadiscarica. Una scelta che poi a fine mattinata è stata smentita dalla governatrice della Regione Lazio Renata Polverini. Ma il fatto che le dichiarazioni sull'utilizzo del territorio di Allumiere si moltiplichino e si susseguano sempre più spesso non lascia tranquillo il piccolo comune laziale.
“L’ultima uscita che fa riferimento a questo protocollo già firmato ci lascia esterrefatti e non capiamo come mai né il ministro né tantomeno il comune di Roma e il sindaco Alemanno non abbiano mai risposto alle nostre domande. Sono già due anni che si parla di questo argomento, che in altre fasi ha riguardato altri siti ma comunque tutti all’interno del nostro territorio – aggiunge Battilocchio - Questa volta invece è una situazione specifica ma siamo tuttavia contenti che si sono mobilitati in molti non appena avuta la notizia di questa aberrante e scellerata iniziativa. Tutti i comuni mi stanno chiedendo di intervenire con fermezza, anche con gesti eclatanti. Anche la Provincia e la Regione si sono mossi già da ieri sollevando una situazione istituzionale, perché tutto ciò si potrebbe risolvere con un confronto sereno riguardante problemi seri come è appunto quello dello smaltimento dei rifiuti.” Ribadisce il sindaco di Allumiere ai nostri microfoni: “Abbiamo già sopportato le molte angherie a cui siamo stati sottoposti in passato, ad esempio per quanto riguarda l’inquinamento prodotto dal polo energetico situato nel nostro territorio. Non possiamo ora sopportare questa nuova situazione”. Battilocchio lancia un appello ai cittadini romani perché sventino la sciagurata decisione di fare del territorio di Allumiere una enorme discarica. “Deve essere chiaro che noi non siamo tra quelli che dicono no e basta. Ma non possiamo sopportare oggettivamente sul nostro territorio questa ulteriore angheria. Nessuno ce la può imporre, dal momento in cui in Italia non c’è ancora un regime dittatoriale. Siamo pronti a fare tutte le iniziative e le manifestazioni possibili, accompagnati dai nostri cittadini per studiare insieme a loro tutte le mosse, anche le più eclatanti”. Per Battilocchio il problema dello smaltimento dei rifiuti non può essere risolto con delle imposizioni, ma va affrontato incentivando la partecipazione delle comunità locali e investendo risorse economiche e tecnologia. “Penso che quando si entra in casa di altri sia necessario un confronto, non si può portare un problema cosi grande ad 80 km e lavarsene le mani. La sfida a livello ambientale deve essere fatta con la cittadinanza tutta. Ciò va fatto attraverso un impegno vero e degli investimenti veri. Noi abbiamo già iniziato, in accordo con la provincia di Roma, la battaglia ambientale per i rifiuti partendo da tre mesi con il porta a porta per la raccolta differenziata. Sarebbe un inganno ed una beffa sovrastare un comune con mezzi coercitivi”.

Radio Città Aperta - Roma

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