il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale, ambiente e salute    (Visualizza la Mappa del sito )

La peste

La peste

(23 Novembre 2010) Enzo Apicella
“La Peste”. Un libro-inchiesta denuncia le infiltrazioni camorristiche nel ciclo dei rifiuti, le convenienze della politica e gli interessi della massoneria

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Capitale, ambiente e salute)

Oggi in piazza a Roma contro il comitato d'affari che si arricchisce sull'"emergenza rifiuti"

Coordinamento Rifiuti Zero: "Piú che indignati, Avvelenati!"

(19 Novembre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Oggi in piazza a Roma contro il comitato d'affari che si arricchisce sull'"emergenza rifiuti"

foto: www.radiocittaperta.it

Mila Pernice

19/11/2011 Scendono in piazza oggi pomeriggio i cittadini "avvelenati" contro la gestione dell'"emergenza rifiuti Lazio", provocata da chi da oltre 30 anni si è preoccupato solo di arricchire il monopolista privato Cerroni per un miliardo e duecento milioni facendo versare "nella mega discarica di Malagrotta 50 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati" - denuncia il Comitato Rifiuti Zero, che per oggi ha indetto una manifestazione a Roma, con appuntamento alle 14,30 in Piazza Bocca della Verità. Alle pesantissime responsdasbilità delle giunte di Roma e del Lazio ha fatto seguito l''infausta decisione di affidare la gestione dell'emergenza nelle mani del Commissario - Prefetto Pecoraro, che ha scelto di individuare tre nuovi siti per altrettante discariche: Riano, Corcolle e Fiumicino. Ma i cittadini non le vogliono: "Chiediamo - scrive il Comitato Fiumicino Resiste - un Piano che, invece, preveda la prevenzione della produzione dei rifiuti. Il supporto al riuso dei beni e il loro avvio al mercato dell'usato (almeno il 15% di quanto arriva nelle isole ecologiche). La diffusione della raccolta differenziata spinta "porta a porta" con il rapido raggiungimento di quota 65% previsto dall'UE entro il 2012, senza deroghe. Il trattamento a freddo della frazione residua (sul modello dell'impianto in uso a Vedelago). La realizzazione impianti di compostaggio, centri di riciclo, ecc ben distribuiti sul territorio regionale". "La chiusura di Malagrotta - continuano i Comitati - non può determinare il trasferimento dei rifiuti in altri siti. In particolare diciamo NO: Alla costruzione di nuovi inceneritori (Pizzo del Prete, Albano): siamo contrari ad un trattamento "a caldo" dei rifiuti". Alla costruzione di nuove discariche (come quelle "temporanee" previste a Riano-Quadro Alto e S.Vittorino-Corcolle), incluso l'ampliamento di Testa di Cane. Alla strumentalizzazione dell'emergenza rifiuti: la nomina di un Commissario di fatto crea un vuoto legislativo e esonera la politica da pianificazioni e decisioni che, invece, le competono. No a lobbies di potere (AMA-Cerroni) che hanno ingessato, per gli interessi di pochi, il sistema rifiuti nel comune di Roma. Senza un piano dei rifiuti di Roma si rischia di continuare ad inquinare la provincia, a distruggere il territorio, a minacciare la nostra salute, a sperare il nostro denaro: il sistema discarica-inceneritore continua a foraggiare il comitato d'affari che c'è dietro". Giovedì 17 decine di aderenti al Comitato Rifiuti Zero hanno fatto una sorta di irruzione nel consiglio comunale di Fiumicino. Con slogan e striscioni hanno ribadito la richiesta all'amministrazione di ritirare la delibera, approvata nel 2008, in cui si dà il via libera al sito per rifiuti a Pizzo del Prete (non lontano da Ladispoli e Bracciano) che dovrebbe ospitare a titolo definitivo la spazzatura proveniente da Roma. Tra le tante adesioni alla manifestazione di oggi, quella dell-USB: "L'Unione Sindacale di Base aderisce e sostiene la manifestazione contro inceneritori e discariche del Coordinamento Rifiuti Zero Lazio. Il piano rifiuti che la Regione Lazio sta tentando di portare avanti, tra le proteste di un numero sempre più crescente dei cittadini, non solo è dannoso per i territori coinvolti ma riverbera i suoi effetti anche sul mondo del lavoro nella capitale. USB sarà in piazza contro questa politica dei rifiuti, per dire NO alle discariche, NO agli inceneritori e SÌ alla raccolta differenziata porta a porta rilanciando il ruolo del servizio pubblico".

Radio Città Aperta - Roma

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Lo smaltimento rifiuti tra privatizzazione e ecomafie»

Ultime notizie dell'autore «Radio Città Aperta - Roma»

4496