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Acqua

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(18 Novembre 2009) Enzo Apicella
Il senato approva la privatizzazione dell'acqua.

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    Un mare di acqua pubblica nel cuore di Roma

    In 100.000 per cacciare i privati da tutti i rubinetti

    (27 Novembre 2011)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

    Un mare di acqua pubblica nel cuore di Roma

    foto: www.radiocittaperta.it

    26/11/2011 - [MP] - “Ripubblicizzare l’acqua. Difendere i beni comuni”. E’ l’imperativo che ha portato a Roma 100.000 persone nella manifestazione nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua: parole ben impresse sullo striscione d’apertura del corteo che è sfilato da piazza della Repubblica a piazza Bocca della Verità, animato da slogan come “no ai vampiri dell'oro blu” e cori rivolti al presidente del consiglio “Monti tieni a mente che l'acqua non si vende”. In testa i gonfaloni di alcuni Comuni, come Napoli che ha ripubblicizzato l'azienda di gestione dell'acqua, Giulianova e Palma Campania che sostengono la gestione pubblica dell'acqua. Nella stessa piazza Bocca della Verità, meta finale del corteo, il 13 giugno i comitati per il Si festeggiavano il trionfo referendario con cui quasi 30 milioni di italiani hanno espresso un netto rifiuto alla privatizzazione e alla mercificazione dell’acqua pubblica. Quel risultato, ha ribadito a Roma l’imponente corteo nazionale, deve essere rispettato: “lo chiediamo al governo Monti, dato che con la finanziaria di agosto il governo Berlusconi aveva ignorato la volontà popolare. Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato attuazione – denuncia il Forum - la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell'acqua giace nei cassetti delle commissioni parlamentari e degli enti locali, ad eccezione del comune di Napoli, e prosegue la gestione dei servizi idrici attraverso le Spa, mentre nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa”. A questo proposito, la manifestazione ha lanciato la “campagna di obbedienza civile - Il mio voto va rispettato", con la quale il forum invita i cittadini a chiedere la riduzione delle tariffe dell'acqua laddove non sia gestita pubblicamente. “Attraverso i legali presenti in tutti i comitati – spiega Riccardo Razionale del Coordinamento romano acqua pubblica - i cittadini potranno contestare le bollette dell'acqua e chiedere di pagarle al netto della percentuale di profitto dei privati che va dal 7 al 15 per cento”. La Campagna di obbedienza civile produrrà in tutti i territori percorsi collettivi di riduzione delle tariffe dell'acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario. Appuntamento, dunque, alla prossima bolletta. [MP]

    Radio Città Aperta - Roma

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