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(9 Aprile 2013) Enzo Apicella

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I lavoratori della RAI: ci vogliono ridurre come l’Alitalia

(8 Maggio 2004)

Nomine scandalose – Mediaset occupa la RAI – I nemici del servizio pubblico sempre più numerosi in Azienda.

Non vogliamo intrometterci nello scontro politico in atto per le dimissioni di Lucia Annunziata e sulla opportunità, con la crisi del consiglio di amministrazione in atto, di procedere nelle nomine.

Noi abbiamo poche e chiare idee in merito e siamo perfettamente in grado di distinguere tra legittimità giuridica e legittimità politica; quest’ultima completamente assente nella vicenda.

Lo SNATER invece intende sottolineare come ancora una volta, l’ennesima, questo Direttore Generale ed i quattro componenti il CdA si sono comportati come i maggiordomi ed i signorsì del vero padrone della RAI, anzi dell’intero sistema televisivo italiano, del premier Silvio Berlusconi.

I suoi proconsoli in RAI, provenienti da Mediaset, hanno acquisito importantissime poltrone di direttori in settori strategici dell’azienda. Abbiamo affidato cioè alla concorrenza le sorti future del servizio pubblico!!

Il direttore della Padania Moncalvo, fino ad oggi autore ed animatore di una forsennata campagna contro la RAI servizio pubblico, è stato premiato chiamandolo ad un alto incarico nell’azienda che ha disprezzato senza posa. Quando si dice la coerenza !!

Per accontentare la Lega e per trovare un posto all’ex direttore di RAI 2, il monco CdA si è inventata una nuova direzione (presso la capogruppo) interamente dedicata ai diritti sportivi contraddicendo clamorosamente il rientro dei diritti sportivi in Rai Trade deciso qualche giorno fa.

Nell’elenco diffuso dalla stampa si individuano molte nomine del tutto clientelari (amici personali di tizio o caio, ex-guardaspalle del premier, appartenenti a segreterie di ministri, …), che screditano anche quei dirigenti che, pur declassati, conservano una loro credibilità professionale ed aziendale.

Questi dirigenti, pochi per la verità, vengono esibiti come trofei per giustificare le immani porcherie compiute. Li invitiamo a rifiutare questo ruolo e lasciare soli e senza veli gli autori di simili nomine.

Oltre alla totale assenza di orgoglio d’azienda dimostrato nella vicenda dal direttore generale e dal consiglio di amministrazione, con l’ordine di servizio si sono assunti ulteriori dirigenti dall’esterno e proceduto a fulminanti carriere che faranno lievitare notevolmente i costi del personale mettendo in panchina un numero più elevato di dirigenti.

Noi non vogliamo ridurci come l’Alitalia.

Roma, 5 maggio 2004

S. N. A. TE. R.
Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni
Radiotelevisioni e Società Consociate - TLS - TIM
snaterti@tin.it

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