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(L'unico straniero è il capitalismo)

Lotta comune contro l'ingiustizia e la guerra di classe

(19 Luglio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in it.kke.gr

17/07/2012

Venerdì scorso si è tenuto con successo un evento politico e culturale a Patissia, rivolto ai lavoratori greci e immigrati, organizzato dalla Federazione del KKE dell'Attica. Molte persone sono venute ad ascoltare con estremo interesse il discorso della Segretaria Generale del CC del KKE, Aleka Papariga, che ha illustrato la politica del partito in materia di immigrazione, proponendo misure specifiche di sostegno, e invocando la lotta antimperialista e anticapitalista contro l'UE e le forze che la sostengono come unica alternativa possibile. Nel merito, la Segretaria del KKE nel suo intervento ha rilevato tra l'altro:

"Per noi scorre un sangue rosso vermiglio nelle vene di ogni popolo (...) noi non ignoriamo i problemi, noi non idealizziamo o abbelliamo la situazione. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia. Il problema esiste. Prima di entrare nel vivo della questione, una volta di più esplicitiamo l'aspetto fondamentale: noi rifiutiamo il razzismo, la xenofobia e il nazionalismo. Noi rifiutiamo ogni politica e pratica del "divide et impera", condanniamo ogni atto che alimenta ostilità tra i popoli. (...) Gli immigrati sono vittime del capitalismo, della guerra imperialista, della violenza e della repressione di stato, dello sfruttamento crudele. Di conseguenza, per noi la questione è difendere, indipendentemente dalla crisi, gli interessi dei greci e degli immigrati, unendoli nella lotta comune contro l'ingiustizia e la guerra di classe.

Tutti i paesi capitalistici dell'Europa hanno aperto le porte agli immigrati per ridurre sempre di più il prezzo della forza lavoro, con l'obiettivo specifico di aumentare i loro profitti. Aprono e chiudono le porte a seconda delle condizioni di mercato. L'UE vuole un'immigrazione controllata, poiché la crisi del capitalismo ha aumentato l'esercito di riserva dei disoccupati, mentre gli stipendi dei lavoratori locali si sono drasticamente ridotti. Ma non può esistere immigrazione controllata senza violenza e repressione, senza aumento dell'immigrazione clandestina.

Le nostre posizioni in merito, sono frutto di analisi sugli sviluppi, che non mutiamo per fini elettorali. Gli altri partiti, ND e PASOK [rispettivamente partito liberale - Nuova Democrazia - e partito socialdemocratico], cambiano le loro politiche, sono arrivati a parlare di campi di concentramento e minacce verso gli immigrati per non perdere voti a favore del partito fascista e razzista Alba dorata. SYRIZA [sinistra opportunista] dal canto suo, ha limitato le rivendicazioni positive per ottenere voti. Così fanno tutti.

Per quanto ci riguarda abbiamo da subito posto il problema durante la discussione sulle dichiarazioni programmatiche del governo, chiedendo all'esecutivo e alla magistratura di intervenire contro Alba dorata, che usa la violenza verbale e fisica contro gli immigrati. Non dobbiamo accettare il ruolo di Alba dorata nella repressione dei lavoratori stranieri. Intendiamo essere chiari e ci preme sottolineare che gli attacchi criminali contro gli immigrati, domani si estenderanno contro i militanti greci. Non abbiamo dubbi a riguardo. Si stanno allenando sugli immigrati. Alba dorata intende diventare un meccanismo parastatale, tollerato dai cittadini. Questo è il loro obiettivo!"

Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Partito Comunista di Grecia (KKE)

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