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Terra, mare, cielo

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(21 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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(Capitale e lavoro)

Lettera ai sindacati dei metalmeccanici

(28 Settembre 2012)

Raccomandata a mezzo fax

Spett. FIOM - sede provinciale Napoli
fax: 081/ 5534454

Spett. FIM - sede provinciale Napoli
fax: 081/205240

Spett. UILM - sede provinciale Napoli
fax: 081/ 268613

Spett. FISMIC - sede provinciale Napoli
fax: 081/ 8844578

Spett. UGL - sede provinciale Napoli
Fax: 081/ 201239
Pomigliano d’Arco, 28/9/2012

Oggetto: continuare a mortificare la democrazia sindacale in Fiat Pomigliano serve solo a Marchionne

I sottoscritti Antonio Tammaro n.q. di coordinatore provinciale della rappresentata organizzazione sindacale, e Luigi Aprea per la RSU - componente Slai cobas,

considerato:
che la netta retromarcia di Marchionne sul cosiddetto ‘piano’ di Fabbrica Italia conferma quanto per tempo denunciato da Slai cobas sia in merito alla inverosimile favola dei 20 miliardi di euro di ‘investimenti’ che in relazione alle supposte 280.000 nuove panda da commercializzare in un mercato dell’auto italiano ed europeo in crisi già da anni, non suscettibile di ripresa nel breve e medio periodo e inoltre peggiorato in Fiat sia dal raddoppio della capacità produttiva aziendale in Italia ed Europa, tra l’altro qui realizzata con abnormi flussi di finanziamento pubblico (dal regalo di Stato del gruppo Alfa Romeo agli stabilimenti di Melfi e Pratola Serra), nonché dalla mancanza di veri e nuovi modelli.

La grave situazione venutasi a creare prelude di fatto al drastico ridimensionamento produttivo degli impianti di Pomigliano e del collegato indotto esponendo a concreto rischio-licenziamento migliaia di lavoratori, molti di loro già in cigs da anni per “cessazione di attività” di Fiat Group Automobiles e, solo per fare alcuni esempi, quelli senza più lavoro dell’ex Ergom e della Logistica di Nola, per non parlare di FIP dove l’azienda già programma ulteriori e lunghi cicli di “cassa” a lungo periodo.

La scelta operata all’epoca da FIOM-FISM-UILM-FISMIC-UGL in questi anni è stata di sacrificare il diritto dei lavoratori alla democrazia sindacale (impedendo le libere elezioni dei rappresentanti sindacali) a vantaggio degli investimenti-fantasma promessi da Marchionne: è dal lontano giugno 2009 che tutti i sindacati in indirizzo presenti in fabbrica con componente RSU (ponendo in minoranza lo Slai cobas in commissione elettorale) si rifiutano di rinnovare le RSU dello stabilimento di Pomigliano decadute ormai da 3 anni e mezzo.

A fronte di tali incontrovertibili dati di fatto il protrarsi della Vs. ritrosia all’indizione delle assemblee generali di fabbrica aperte a tutti i lavoratori di FIP, FGA ed indotto, sta dando a tutti un ‘pessimo segnale’: quello di sindacati che abdicano al proprio ruolo lasciando nella tempesta i lavoratori.

Certi che non vorrete avvalorare tali inquietanti ipotesi restiamo in attesa della convocazione delle assemblee sindacali di fabbrica per le quali la ns. organizzazione si rende disponibile da subito.

Cordialmente:
Antonio Tammaro, Luigi Aprea

S.L.A.I. cobas

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