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(14 Agosto 2012) Enzo Apicella

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FORMALBA: DOPO MESI DI ATTESE, IMPEGNI E SOLLECITAZIONI, INCONTRO FU! C’erano tutti, tranne i lavoratori!

(12 Marzo 2017)

formalba

Con i tempi veloci della comunicazione, la notizia è già vecchia: il 7 marzo presso la sede della Direzione di Formalba si è tenuto un incontro organizzato dall’amministratore delegato Bareato,(ex liquidatore di Albafor), i rappresentanti regionali della Cgil, Cisl e Uil e l’avv. Resta curatore fallimentare di Albafor.

Dall’unico scarno comunicato reso noto dai “regionali” sindacali abbiamo la conferma, dalle presunte dichiarazioni del curatore, che il legame tra Formalba e Albafor è diretto.

Il fallimento di Albafor trascina Formalba con se: Albafor deve recuperare soldi e lo fa vendendo il gioiello Formalba.

Si dice, che ad Aprile verrà chiusa la “procedura”, il compratore si dovrà assumere crediti e debiti, anche nei confronti dei lavoratori ma “Non ci sarà alcuna condizione al passaggio dei lavoratori al nuovo proprietario”.

Tradotto? Nessuna garanzia occupazionale, nessuna garanzia per il mantenimento del servizio. Non parliamo di quanti stipendi e quando potrebbero essere recuperati.

Processi penali pendenti su amministratori e dirigenti, procedure di fallimento, ispezioni e sequestri, 15 milioni di debiti, non hanno dato a nessuno di questi signori il buonsenso di dire è ora di pensare ai lavoratori e alla scuola! Le vere vittime della mala gestione dei fondi pubblici.

Si sta vendendo una scuola (lavoratori e studenti compresi) sempre pagata da fondi pubblici, anche europei, e nessuno, tanto meno gli organi politici responsabili e “facili” erogatori di finanziamenti, si interroga e si assume la responsabilità di verificare cosa sta realmente avvenendo. Si spiegano ora meglio il licenziamento di un insegnante e la distribuzione di punizioni varie ai lavoratori che hanno osato alzare il dito e chiedere spiegazioni.

La “dismissione” di Formalba non è una novità, la stessa amministrazione del comune di Albano (con 17 voti) già un anno fa deliberava in tal senso. Ma allora perché non fermarsi prima? Perché fare la cessione di ramo di azienda e dare vita a Formalba? Perché far lavorare senza stipendio i lavoratori per tutto questo tempo? La risposta forse sarà nelle “dimostrazioni di interesse” all’acquisto sottocosto della scuola (azienda) più importante della Provincia di Roma.

Il ricatto continuo subito dai lavoratori e dalla comunità è diventato insopportabile.

A Formalba, come per Almaviva e per tutti i contratti degli ultimi tempi, nel pubblico come nel privato, lo scambio che si vuole imporre è posti di lavoro in cambio di diritti e paghe. In questo caso poi le conseguenze di questo, sbattono in faccia a tutti la retorica dei bei discorsi sulla disoccupazione giovanile e l’importanza della formazione.

Una domanda: a cosa è servito l’incontro del 7 marzo? Cgil, Cisl e Uil avevano annunciato la loro richiesta di incontro al curatore (ma non l’hanno mai fatta vedere).

SGB ha scritto pubblicamente più volte in questi mesi al curatore per avere informazioni sullo stato del fallimento Albafor, il 21 febbraio aveva risposto annunciando la sua disponibilità ad un incontro, da quel momento in poi, alle nostre sollecitazioni ha risposto ripetutamente l’amministratore delegato di Formalba. Lo ringraziamo pubblicamente per la sua solerzia, per aver chiarito che l’incontro lo aveva organizzato lui e che aveva anche deciso con quali sindacati incontrarsi. È evidente che non c’era alcuna novità sul tavolo da “contrattare”, neanche nel loro comunicato, i sindacalisti graditi pongono domande e garanzie per i lavoratori. L’unico fatto nuovo sono state le richieste di SGB e la scadenza del 19 marzo per presentarsi come creditori nel fallimento di Albafor.

A questo punto Unione Europea, Regione Lazio, Citta Metropolitana di Roma Capitale, i Comuni delle 7 sedi di Formalba devono rispondere della vicenda Albafor/Formalba.

I lavoratori devono rompere il silenzio, ne va la loro dignità;

gli studenti e le famiglie devono pretendere chiarezza e garanzie, ne va il loro futuro;

tutti i lavoratori, i disoccupati, i pensionati che hanno visto tagli e tagli dei loro posti di lavoro, di salari, dei servizi sociali devono Formalba è pagata con fondi pubblici, la collettività deve tornarne in possesso!

SGB ci sta! SGB è libera da tutte le pressioni dei gruppi di potere economici e partitici, può farlo!

Insieme possiamo avere tutti gli strumenti necessari per intervenire su questo scempio.

SGB

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