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Sevel di Atessa: sanzioni disciplinari infondate e relazioni sindacali autoritarie

(11 Giugno 2019)

IL TRIBUNALE DI LANCIANO ANNULLA LA SANZIONE DI DUE GIORNI DI SOSPENSIONE DAL LAVORO E CONDANNA L’AZIENDA AL RISARCIMENTO DEL DANNO ECONOMICO SUBITO DAL COORDINATORE PROVINCIALE DI CHIETI DEL SINDACATO NONCHE’ AL PAGAMENTO DELLE SPESE LEGALI

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Con sentenza emessa ieri dal Tribunale di Lanciano la dott.ssa Cristina di Stefano, in funzione di Giudice del Lavoro, in accoglimento del ricorso presentato dall’avv. Luigi Marcucci dell’ufficio legale del sindacato, ha condannato la Sevel per l’infondatezza di una sanzione disciplinare di due giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione comminata il 5 settembre 2017 a Giordano Spoltore, operaio dello stabilimento di Atessa e coordinatore provinciale di Chieti di Slai cobas. L’azienda aveva sanzionato Spoltore, operaio addetto al reparto verniciatura, per la “mancata esecuzione di un’operazione lavorativa che aveva comportato lo ‘scarto’ della scocca da parte della delibera della linea finale ed il successivo invio della stessa nell’area ‘rappezzi’ per il recupero”. Dal dibattito in istruttoria e dalle prove testimoniali è invece emerso che “il mancato intervento lavorativo addebitato dall’azienda era invece di competenza della postazione lavorativa successiva a quella dello Spoltore”. Per tali motivi il Tribunale ha condannato la società SEVEL SpA all’annullamento della contestazione, al risarcimento dei giorni non retribuiti comprensivi di interessi ed al pagamento degli oneri legali.

“ Ancora una volta abbiamo rispedito al mittente le relazioni sindacali in auge in Sevel e nell’intero gruppo FCA Italia e la pretesa aziendale di impedire i diritti e le libertà dei lavoratori in fabbrica con l’evidente abuso strumentale ed antisindacale dei poteri disciplinari ” dichiara Mara Malavenda per Slai cobas nazionale,
ricordando inoltre che il prossimo 1° luglio, sempre al Tribunale di Lanciano, si terrà l’udienza conclusiva per violazione dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, su denuncia di Slai cobas contro la Sevel di Atessa, accusata dal sindacato per comportamento antisindacale. La vicenda si riferisce ad un altro giorno di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione comminato a Giordano Spoltore in occasione della richiesta di chiarimenti in relazione ad una comunicazione aziendale di stop produttivo dei veicoli a marchio PSA tra i giorni 26 e 29 marzo 2018, formalizzata dal rappresentante sindacale ai responsabili francesi di PSA Group. “Le vicende di questi giorni, che vedono profilarsi all’orizzonte il parziale trasferimento della produzione dei furgoni commerciali di PSA in Polonia”… dichiara ancora Malavenda… “confermano ed attualizzano la legittima missiva di delucidazioni produttive avanzata lo scorso anno da Slai cobas, evidenziando inoltre la persistente preoccupazione dei lavoratori per le possibili e negative ricadute occupazionali”.
Chieti, 11 giugno 2019

Slai cobas Coordinamento provinciale di Chieti - Slai cobas Esecutivo Nazionale

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