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Il diploma

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(3 Ottobre 2012) Enzo Apicella
Diaz: la Cassazione deposita le motivazioni della sentenza che condanna 25 poliziotti tra cui Franco Gratteri, capo della Direzione centrale anticrimine.

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Appello per Bolzaneto

(18 Settembre 2005)

Il giorno 12 ottobre 2005 inizierà presso il Tribunale di Genova il processo a 45 imputati, fra agenti della polizia di stato, guardie carcerarie, carabinieri e medici, accusati per le violenze commesse ai danni degli arrestati e dei fermati, da venerdì 20 alla domenica 22 luglio 2001, nella caserma di Genova Bolzaneto.

I reati contestati sono: abuso d'ufficio, violenza privata, lesioni personali, percosse, ingiurie, minacce e falso ideologico, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. A Bolzaneto fu violato l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani che vieta la tortura e i trattamenti inumani e degradanti.

Voglio ricordare a tutti l'importanza di questo processo che dà la possibilità a coloro che in quei giorni furono vittime delle violenze di poter ottenere la condanna almeno di alcuni dei responsabili e di essere risarciti per i danni subiti, sia quelli fisici che quelli morali oltre a partecipare al processo con un ruolo attivo.

Nei quattro anni trascorsi dal luglio del 2001 ho incontrato molte persone: italiani e stranieri, donne e uomini, giovani e adulti, transitati per poche o molte ore nel lager di Bolzaneto. Comunque troppe ed insopportabili per chi pensava di vivere o di trovarsi in un paese cosiddetto “civile” e “democratico”, per chi pensava che la tortura fosse una parola, una pratica da regime sudamericano.
Nei loro occhi, sulla loro pelle, a distanza di anni, ancora avvertivo la paura, il terrore, l’incubo di quei giorni. Molti di loro, non avevano ancora trovato l’energia necessaria a passare dall’altra parte: da vittime a testimoni contro la tortura. E’ un passo difficile ma può servire a ridare dignità e speranza.

Chi ancora non si fosse costituito parte civile può ancora farlo entro il 12 ottobre 2005.

Questa possibilità non è limitata solo a chi era fisicamente presente all'interno della Caserma di Genova Bolzaneto, anche i genitori ed i prossimi congiunti di chi ha subito violenze possono costituirsi parte civile, in quanto anch’essi hanno subito un danno in conseguenza dei reati commessi.

Per questo, se ancora non ti sei costituito parte civile ti invito a farlo al più presto tramite un avvocato. Se vuoi puoi contattare il comitato, telefonicamente o via mail: provvederemo a darti tutte le informazioni necessarie ed eventualmente ad indicarti un avvocato della tua zona, ti informeremo inoltre delle iniziative del Comitato in occasione dell’inizio del processo,
cari saluti,

Enrica Bartesaghi
Presidente del comitato verità e giustizia per Genova
info@veritagiustizia.it

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