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Il seme

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(18 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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(Ora e sempre Resistenza)

25 APRILE 2020, 75° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

(20 Aprile 2020)

Non dimenticare significa combattere ogni tentativo di rimuovere le lezioni della storia come fecero lo scorso anno l’Amministrazione comunale di Spoleto e il sindaco De Augustinis.

al giro della rocca 2

Il settantacinquesimo della Liberazione cade in una situazione drammatica di reclusione sociale e al suono dei tam tam di morte che provengono dai media, a causa della pandemia da corona virus.

Una situazione gravissima, la cui dimensione ha precisi responsabili: chi ha devastato l’ambiente, chi ha smantellato la sanità pubblica, chi vuole continuare a fare profitti sulla pelle dei lavoratori, in una sola parola i capitalisti e, su loro mandato, i governi degli ultimi 30 anni per quello che riguarda il nostro paese.

E’ in questa condizione che siamo chiamati di nuovo a resistere. Una resistenza fisica, fatta di scioperi contro la sete di profitto padronale che le prova tutte per far riaprire le aziende, facendo dei lavoratori carne da macello; una resistenza politica e culturale, contro chi cerca di approfittare di questa situazione eccezionale per creare un clima da “union sacrée” che nasconda la realtà e faccia dimenticare la storia e le sue verità.

Ma tutto questo è iniziato prima della pandemia. A Spoleto il mantra dell’Estrema Destra: “il 25 aprile è divisivo”, è stato fatto proprio dall’Amministrazione Comunale. Lo scorso anno l’Amministrazione cittadina si rifiutò di partecipare insieme all’ANPI, alla deposizione della corona alla lapide al giro della Rocca, che ricorda le evasioni da quel carcere, del 14 ottobre e 23 novembre 1943, che segnarono l’inizio della Resistenza armata sulle nostre montagne e il Sindaco De Augustinis dal palco di Piazza della Libertà ebbe a dire: “Questo per dire chiaramente che dietro il 25 aprile c’è stata una popolazione che soprattutto ha deciso anche di cancellare tutto quello che poteva essere divisivo, a favore di una cultura che sia il più possibile integrata di tutte le varie componenti, di tutte le varie culture, di tutte le varie spinte. Mi permetto anche di aggiungere, di tutte le varie ideologie che hanno caratterizzato un periodo storico lungo, ma che costituiscono esse stesse il nostro futuro.”

Parole gravissime da non dimenticare! e noi non dimentichiamo.

Lo scorso anno la SPOLETO ANTIFASCISTA di cui Casa Rossa è parte attiva, manifestò in Piazza del Comune per poi incamminarsi verso la lapide della Rocca e insieme all’ANPI rendere omaggio ai combattenti per la libertà.

Facciamo appello quindi a tutti gli antifascisti a manifestare in tutti i modi possibili in questo periodo di reclusione forzata.

La battaglia per la salute che parte dalla difesa dei lavoratori contro la volontà padronale di mandarli allo sbaraglio, in questa fase di pandemia, in nome del profitto e la lotta antifascista sono la stessa lotta.

IL 25 APRILE E’ DIVISIVO? CERTO, ED E’ COSA BUONA E UTILE, PERCHE’ DIVIDE I FASCISTI DAGLI ANTIFASCISTI.

E’ NOSTRO COMPITO PRIMARIO DIFENDERE LA MEMORIA STORICA DEL NOSTRO PAESE PERCHE’ I CRIMINI DEL PASSATO NON RITORNINO OGGI CON NOMI E VOLTI NUOVI.

Associazione culturale CASA ROSSA

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