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Roma, 19 settembre 2020: in piazza per ottenere lo Ius Culturae e abrogare i Decreti Sicurezza

(21 Luglio 2020)

Ius culturae

Vogliamo costruire questa manifestazione assieme a tutte le realtà che da sempre si sono battute per una giusta legge di cittadinanza e per chi abbia voglia di abbracciare questa battaglia di civiltà. No bandiere.

Durante il precedente governo, siamo scesi in tanti a Piazza Montecitorio per manifestare a favore dello Ius Culturae. Molte realtà politiche e associative, deluse e rammaricate, abbandonarono per sfinimento questa lotta di civiltà per via del mediocre dibattito politico e le scadenti prese di posizione e contrarietà ingiustificate. Scendemmo il 9 maggio per ricordare la festa dell’Europa e per denunciare la proclamazione dell’impero coloniale lanciata sempre in quella stessa data da Benito Mussolini quasi cento anni fa.

Scendemmo in piazza per trovare quella giusta mediazione con tutte le forze politiche per riuscire a portarci a casa un diritto che fosse giusto, trasversale e condiviso. Scendemmo in piazza per tutti, per quei ragazzi/e, bambini/e, che in Italia ci vivono e studiano da tempo. Scendemmo in piazza per rimarcare e mettere al centro La Cultura, italiani per cultura.

Ad oggi lo Ius Culturae è al centro del dibattito politico grazie a più forze politiche che lo stanno sostenendo, ed è per questo che torniamo nuovamente in piazza per ricordare alla politica e ai politicanti di quanto questa riforma sia necessaria per la crescita del nostro paese e per il rispetto di chi in Italia ci vive e contribuisce al suo sviluppo, sia a livello economico che culturale.

Come cita l’ art. 3 della Costituzione Italiana noi vogliamo la tutela di ogni individuo, parità e uguaglianza sociale. Crediamo che attraverso un percorso scolastico e di residenza sia possibile includere e dare giustizia, chiediamo inoltre di eliminare il decreto sicurezza che di fatto limita anche la richiesta di cittadinanza. Grazie al ministro Elena Bonetti, nominata “Ministro delle pari opportunità e la famiglia”, il governo è tornato a trattare il tema della cittadinanza, la riforma Ius culturae. Dopo un incontro con l’On. Giuseppe Brescia dei 5stelle abbiamo avuto conferma che più forze politiche sono orientate verso la riforma di questa legge.

Chiediamo alla politica di trovare la giusta mediazione senza mettere davanti giochi politici, prese di posizioni ideologiche. Lo Ius Culturae (italiani dopo 5anni di ciclo scolastico con genitori stabilmente residenti) in confronto allo ius soli (italiani per nascita, quindi suolo) è la riforma più condivisa all’interno di più forze politiche.

E’ giunto il momento, dopo quasi 20anni di lotte, di portarci a casa una legge di cittadinanza che sia in grado di essere approvata e condivisa con tutte le forze politiche. Chiediamo di non giocare più sulla pelle di bambini, bambine ed adolescenti che vivono una discriminazione burocratica nella scuola dell’obbligo.

Il comitato promotore NIBI acronimo di neri italiani black Italians , Black Lives Matter Roma e “Attivismo, italiani di origine diversa, immigrazione e discriminazioni” ha scelto il nome “Marcia dei Diritti” per rimarcare quanto sia importante essere partecipi e solidali nello sviluppo del paese ed unire le lotte contro ogni forma di discriminazione al fine di ottenere i giusti riconoscimenti e coesione sociale.

E’ per questo che il 19 settembre 2020 saremo davanti Piazza Montecitorio dalle ore 17:00 per manifestare in maniera pacifica e gioiosa a favore dello Ius Culturae, in nome dell’Italia che vorremmo costruire insieme. Invitiamo tutte e tutti ad essere partecipi e solidali.

Uniti Siamo, Insieme Possiamo

Per aderire e fare parte degli organizzatori contattare:

iusculturae@gmail.com

Il Comitato promotore del Presidio Ius Culturae, Italiani per Cultura

Fonte

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