il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

La Scala

La Scala

(8 Dicembre 2010) Enzo Apicella
Contestazione e cariche della Polizia alla "Prima" della Scala

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(La controriforma dell'istruzione pubblica)

Padova: non vogliamo imprese in aula"

Interrotto il convegno di Unindustria (articolo de Il Mattino di padova)

(31 Ottobre 2002)

Ieri nella nuova sala del cinema MPX l'Unindustria di Padova ha organizzato un incontro-confronto con il mondo della formazione e dell'Università, dedicato all'apertura di una nuova fase di collaborazione tra il mondo dell'impresa e quello dell'educazione e della ricerca.

Un appuntamento che si è trasformato in un'occasione di pacifica e colorata protesta da parte di un gruppo di circa quaranta studenti della Facoltà di Scienze Politiche, accorsi nella sala per esprimere la loro opposizione all'entrata delle imprese e della logica di mercato nell'universo dell'istruzione.

Il gruppo, aderente alla rete degli StudentiInMovimento, ha anticipato l'apertura del convegno, a cui assistevano almeno trecento tra studenti e docenti di Università e Scuole Superiori, salendo sul palco, aprendo due grandi striscioni che recitavano «Vogliamo una Scuola per formare e non per produrre» e leggendo, di fronte allo stupore degli organizzatori di Unindustria, un comunicato contro «le rigide ed escludenti logiche dell'impresa e del profitto produttrici di sfruttamento precarietà ed alienazione».

La protesta, a cui i promotori del convegno non hanno opposto alcuna resistenza, è poi continuata in sala durante i due interventi introduttivi di Francesco Peghin, vicepresidente di Unindustria Padova, e di Serena Lavina, delegata degli industriali padovani per l'Orientamento Scolastico e l'Istruzione: gli studenti hanno disturbato entrambi i relatori con cori di ironia e sberleffo.

Costante è stata la calma con cui sia Peghin che Serena Lavina hanno gestito la rumorosa protesta, riuscendo a condurre il proprio intervento sino alla fine e scegliendo di non replicare alla provocazione degli studenti, che alla fine dei due interventi sono usciti dalla sala urlando i loro slogan.

«La sfida che oggi abbiamo lanciato al mondo universitario - ha chiarito Serena Lavina - è molto chiara: o nasce una nuova, viva e aperta collaborazione tra le imprese e l'Università, attraverso la quale sia possibile dare una svolta innovatrice al sistema economico e sociale del Nordest o il sistema stesso è destinato di per sé a dissolversi e scomparire.

In questo percorso è per noi fondamentale coinvolgere gli studenti: la protesta di oggi, a cui abbiamo voluto lasciare democraticamente spazio e parola, è un segnale di non comprensione a cui dobbiamo dare ascolto, ma che dobbiamo anche superare».

Ed è stato per questo che Unindustria ha invitato pochi minuti dopo la protesta Omid Firouzi, portavoce del gruppo di Scienze Politiche, a partecipare alla tavola rotonda: «Noi siamo convinti - ha spiegato Omid, dopo essersi consultato con i "compagni" - che la logica che governa il sistema impresa non possa confondersi con gli strumenti formativi di cui l'Università ha bisogno e non possiamo accettare una richiesta di collaborazione a cui non crediamo».

Andrea Segre

Fonte

  • fonte: Il Mattino di Padova

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «La controriforma dell'istruzione pubblica»

Ultime notizie dell'autore «Il Mattino di Padova»

5934