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(Imperialismo e guerra)

Contro l'Europa dello sfruttamento, della precarietà e della guerra

(18 Novembre 2007)

Il prossimo 13 dicembre i rappresentanti dei 27 Stati membri dell'Unione Europea si riuniranno a Lisbona per firmare il nuovo "Trattato UE", con il quale saranno riesumati e resi operativi tutti i contenuti della vecchia "Costituzione europea", affossata dai referendum in Francia e Olanda.

L'architettura giuridica e istituzionale disegnata dal nuovo Trattato, così come le politiche ch'esso si prefigge di sviluppare, confermano la natura irriformabilmente padronale dell'Unione Europea. Compito del nuovo Trattato è infatti quello di stabilizzare un contesto normativo e politico-istituzionale che consenta alla borghesia imperialista di procedere più speditamente nell'approfondire lo sfruttamento del proletariato metropolitano, nell'intensificare la repressione, nel perfezionare la persecuzione terroristica degli immigrati, nell'implementare strumenti militari grazie ai quali sviluppare una politica estera sempre più aggressiva e guerrafondaia.

Il nuovo salto di qualità nella "costruzione politica europea" si realizza all'insegna dello sfruttamento, del razzismo e del militarismo.

Una volta ratificato il Trattato, i diversi Stati membri utilizzeranno le nuove capacità operative dell'Unione Europea per "aprire la strada" ai diversi provvedimenti governativi che da anni articolano l'offensiva padronale sul piano nazionale. I contenuti del nuovo "Trattato UE" confermano una tesi fondamentale: "livello nazionale" e "livello europeo" si ridefiniscono e rafforzano vicendevolmente, realizzando un vero e proprio attacco concentrico alle condizioni di vita e di lavoro del proletariato. Anche i recenti provvedimenti del governo italiano – Protocollo sul welfare, Pacchetto sicurezza, Riforma di scuola e università, Riforma delle relazioni industriali – dimostrano che la ristrutturazione capitalistica e la conseguente offensiva padronale si giovano di un processo di ridefinizione politica e giuridica che ha nella costruzione del polo imperialista europeo il suo motore e il suo punto di forza.

In Europa, gli operai, i lavoratori, gli studenti, il movimento contro la guerra, i movimenti antirazzisti, stanno già dando vita a forme di coordinamento e organizzazione volte a bloccare la ratifica del nuovo "Trattato UE". Rilanciare la mobilitazione contro l'Europa dei padroni, del razzismo e del militarismo, oggi significa innanzitutto lavorare per strutturare un tessuto autorganizzato che sappia dare espressione politica alla necessità di procedere verso l'unificazione internazionale delle lotte operaie, studentesche, degli immigrati e dei movimenti. Nella consapevolezza che la risposta proletaria alla perdurante offensiva padronale non può prescindere dalla costruzione di livelli d'iniziativa che si pongano direttamente sul terreno europeo.

Costruiamo l'opposizione internazionalista al nuovo "Trattato UE"!
Per l'unità internazionale di tutti gli sfruttati!

MERCOLEDI' 21 NOVEMBRE - Ore 16,00
ASSEMBLEA/DIBATTITO
Università Orientale - Palazzo Giusso - Aula Autogestita R5


NETWORK AUTORGANIZZATO PER UN PRIMO MAGGIO DI LOTTA
Collettivo Internazionalista di Napoli
C.S.O.A. "Terra Terra" (Napoli)
Interfacoltà (Coordinamento dei Collettivi Universitari Napoletani)
Vesuvio Zona Rossa (Comuni vesuviani)

Fonte

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