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Il sogno

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(15 Ottobre 2010) Enzo Apicella
Il 16 ottobre manifestazione nazionale dei metalmeccanici Fiom contro la "medicina Marchionne"

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(Contratto Metalmeccanici)

Cronaca di una giornata di sciopero

(20 Dicembre 2007)

Fim Fiom Uilm hanno dichiarato per oggi 18 dicembre 2007 uno sciopero dei metalmeccanici dopo l'incontro tra i sindacati e Federmeccanica.

L'appuntamento è per le 9.30 in centro, Piazza San Babila.

Il corteo è composto da fabbriche di Milano e provincia, Alstom, Ansaldo Camozzi, Alfa Romeo, Mercegaglia , pompe Gabbioneta Sandwich INNSE e molte altre.

I partecipanti arrivano a circa duemila, per la maggioranza sono operai e molti sono ritornati alla buona abitudine di presentarsi in tuta da lavoro.

Il corteo parte per la sede di Assolombarda, dopo poco alcuni operai salgono il corteo e discutono con l'organizzazione di accelerare i tempi in modo da stare il più a lungo possibile sotto le finestre di Assolombarda.

Si arriva all'incrocio con Via Pantano e via Larga, e ci si trova la polizia schierata con uno sbarramento fatto di transenne e gipponi ad impedire che il corteo arrivi direttamente sotto la sede.

A questo punto gli operai in prima fila decidono di forzare lo sbarramento per andare sotto le finestre di Assolombarda in modo che la protestare diventi più incisiva.

La polizia nega l'accesso, comandata direttamente dall'Assolombarda che non vuole proteste sotto i suoi balconi, a questo punto incomincia un parapiglia tra le forze dell'ordine e gli operai fatto di spintoni, grida sputi, offese, fino a quando a due operai non vengono rifilate due manganellate sul naso.

La rabbia degli operai è evidente non riuscendo a sfondare lo sbarramento, se fossimo stati di più sicuramente non ci avrebbero fermato, decidono di spostrarsi all'incrocio limitrofo bloccandone la circolazione.

Tutte le categorie sociali possono protestare con i metodi che ritengono oppurtuni, se lo fanno gli operai salta fuori subito la democrazia del manganello. Ora vedremo se e come la notizia verrà diffusa dai giornali e dalla televisione, visto che al tafferuglio erano presenti centinaia di fotografia, giornalisti cameramen di quasi tutti i giornali e le televisioni.

Quello che per noi conta di questa giornata di lotta dei metalmeccanici Milanesi è il manifestarsi dell'indubbia volontà di difendere il salario e di uscire come operai dall'angolo in cui tutta la società ci ha relegato.

100 euro al mese di aumento sono una miseria che ci viene negata i morti della strage di Torino sono già caduti nel dimenticatoio.

RSU INNSE Presse

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