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Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
I TG trasmettono l'intervista a Stefano Gugliotta, che porta i segni del pestaggio immotivato da parte della polizia

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    Libertà subito per Mumia Abu-Jamal

    Comunicato stampa del Partisan Defense Committee

    (30 Marzo 2008)

    La Terza sezione del tribunale conferma la montatura e la condanna di Mumia Abu-Jamal e ordina una nuova udienza per riconfermare la condanna a morte o seppellirlo a vita.

    Proteste di emergenza il 28 marzo in molte città degli Stati Uniti e a scala internazionale, il 28 e 29: Libertà subito per Mumia Abu-Jamal!

    La Terza sezione della Corte d'appello federale ha deciso oggi di confermare la condanna, basata su di una montatura, ai danni di Mumia Abu-Jamal, per l'uccisione dell'agente di polizia di Filadelfia Daniel Faulkner nel 1981. La sentenza della corte significa che Mumia rischia di affrontare l'esecuzione o di essere sepolto vivo in galera per il resto della sua vita. Confermando la decisione del 2001 del giudice della Corte distrettuale federale William Yohn, che rovesciava la condanna a morte di Mumia, il tribunale ha deciso che o vi sarà una nuova udienza, in cui la condanna a morte potrebbe essere riconfermata, oppure Mumia sarà automaticamente condannato all'ergastolo. E' probabile che sia l'accusa sia la difesa ricorrano in appello contro questa decisione.

    Rachel Wolkenstein, avvocato del Partisan Defense Committee ha dichiarato oggi: "La decisione del tribunale è un oltraggio, uno schiaffo a tutti quelli che si oppongono all'ingiustizia razzista. Questa decisione dimostra che non ci si può aspettare nessuna giustizia dai tribunali capitalisti. Dimostra ancora una volta che polizia, pubblici ministeri e tribunali, con l'appoggio dei politicanti capitalisti, tanto democratici che repubblicani, sono decisi a condurre fino in fondo il linciaggio legale di Mumia o a seppellirlo in prigione per il resto dei suoi giorni. Non dobbiamo lasciare che avvenga! Mumia deve essere immediatamente liberato!"

    Wolkenstein ha aggiunto: "Dopo aver impedito l'esame delle prove dell'innocenza di Mumia, la sentenzia odierna della corte non fa che spacciare la discreditata menzogna dell'accusa secondo cui fu Mumia ad uccidere l'agente Faulkner. Tutti i pilastri dell'impianto accusatorio contro Mumia si sono rivelati uno dopo l'altro delle montature: dalla presunta "confessio- ne" di Mumia la notte dell'omicidio, ai testimoni dell'accusa costretti a fornire false testimonianze, alla presunta arma del delitto che non fu neppure sottoposta all'esame per verificare se avesse sparato.

    "C'è una montagna di prova che dimostrano che Mumia è vittima di una montatura razzista della polizia. Ogni singola prova in questo caso, da quelle forensiche a quelle balistiche, alle deposizioni dei testimoni, dimostra che Mumia è innocente. Tra queste c'è la confessione sotto giuramento di Arnold Beverley, di essere stato lui e non Mumia a sparare ed uccidere l'agente Faulkner. La confessione di Beverley è stata presentata nel 2001 ai tribunali statali e federali, che però hanno rifiutato di prenderla in considerazione. Recentemente il Partisan Defense Committee ha pubblicato un opuscolo contenente i dati del caso: "Murdered by Mumia: Big Lies in the Service of Legal Lynching" [Assassinato da Mumia: la grande menzogna al servizio del linciaggio legale], un dettagliato resoconto delle prove dell'innocenza di Mumia". L'opuscolo è disponibile su www.partisandefense.org

    Wolkenstein ha rilevato che "la vera regione per cui Mumia è stato condannato a morte è che da quando aveva 14 anni ha dedicato la sua vita alla lotta per la liberazione dei neri. I governanti razzisti vedono in Mumia lo spettro di una rivolta nera. I poliziotti di Filadelfia e il Fbi hanno portato avanti una vera e propria vendetta nei suoi confronti da quando aveva 15 anni ed era portavoce del partito della Pantera nera. La vendetta è continuata quando è diventato un giornalista eloquente, conosciuto come "la voce dei senza voce" e come sostenitore dell'organizzazione Move, che a sua volta era nel mirino della polizia di Filadelfia. Per decidere ripetutamente di confermare la condanna di Mumia i tribunali hanno dovuto gettare alle ortiche un precedente dopo l'altro, compresa la sentenza della Corte suprema nel caso Batson del 1986, secondo cui i pubblici ministeri non possono escludere giurati su basi razziali.

    "Mumia non avrebbe mai dovuto essere arrestato, né processato e non avrebbe dovuto passare neppure un minuto in prigione. Nell'infame sentenza del caso Dred Scott del 1857, con cui fu santificata la schiavitù, la Corte suprema affermò che un nero non aveva alcun diritto che un bianco fosse tenuto a rispettare. Lo Stato capitalista e i suoi tribunali hanno dimostrato chiaramente che Mumia non ha nessun diritto che i tribunali siano tenuti a rispettare".

    Pam Africa, che è a capo dell'International Concerned Family and Friends of Mumia Abu-Jamal [Parenti e amici di Mumia] ha detto al Pdc: "Parlando a nome del movimento e di Mumia, dev'essere chiaro a tutti che non c'è alcun modo che Mumia possa ottenere un'udienza equanime in tribunale. Fin dal primo giorno abbiamo chiesto il rilascio immediato di Mumia! Questo sulla base delle prove sempre più numerose della sua innocenza, che il mondo intero conosce. Mumia vuole essere rilasciato, non vuole passare il resto dei suoi giorni in prigione. Facciamo per Mumia quello che lui ha fatto per noi. Lottiamo!"

    In riferimento alla decisione odierna, Wolkenstein ha notato che "Il tribunale ha rigettato le prove schiaccianti della selezione razzista dei giurati che contrassegnò il processo di Mumia nel 1982, in cui l'accusa utilizzò undici delle sue quindici peremptory challenges [il diritto di escludere arbitrariamente dei giurati] per disfarsi di giurati neri. L'eliminazione dei neri dal- le giurie era così endemica nell'ufficio del Procuratore distrettuale di Filadelfia, che nel 1987 produssero persino un video per addestrare a questa pratica i pubblici ministeri.

    In risposta alla tesi di maggioranza, secondo cui il "video corso" del Procuratore distrettuale era irrilevante perché prodotto cinque anni dopo il processo di Mumia, il giudice Thomas L. Ambro, unico dissenziente, ha detto: "Trovo difficile credere che la cultura dell'ufficio del Procuratore distrettuale di Filadelfia potesse essere migliore cinque anni prima che fosse prodotto il video corso". Ambro ha sostenuto che Mumia dovrebbe essere sottoposto ad una nuova udienza davanti alla corte distrettuale federale, dove l'accusa dovrebbe giustificare l'esclusione dei giurati neri, trattandosi di "un caso con forti contenuti razziali".

    Più di 900 individui e organizzazioni, tra cui sindacati che rappresentano centinaia di migliaia di lavoratori, hanno firmato una dichiarazione del Pdc intitolata: "Chiediamo la liberazione immediata di Mumia Abu-Jamal, un uomo innocente!", che chiede anche l'abolizione della pena di morte. Tra i firmatari vi sono le sezioni di Sidney e Vittoria del Sindacato dei marittimi australiani, il Sindacato nazionale dei minatori sudafricani di Johannesburg; il locale 1199 del Seiu di New York e il locale 1422 dell'Associazione internazionale dei portuali di Charleston, South Carolina. In risposta alla sentenza odierna, Sadie Sanders, responsabile per l'azione politica della sezione di New York della Coalizione dei sindacalisti neri, ha detto: "Dobbiamo sentirci tutti oltraggiati da questa decisione" e che la sua organizzazione "farà tutto quello che può" per liberare Mumia.

    Il Coordinatore sindacale del Pdc, Gene Herson, ha detto: “Il movimento operaio deve passare dalle parole ad azioni di lotta per la liberazione di Mumia. Pur sfruttando tutte le vie legali, non abbiamo nessuna illusione nel sistema giudiziario capitalista. Furono le proteste di massa internazionali, con una componente decisiva di attivisti sindacali, a fermare la mano del boia nell'agosto del 1995, dopo la firma del mandato di esecuzione di Mumia. Il movimento operaio multirazziale dev'essere mobilitato in modo indipendente dalle forze dello Stato capitalista”.

    "La decisione odierna rende ancor più urgente la necessità di rivitalizzare le proteste di massa per liberare Mumia sulla base della sua innocenza e per legare la sua battaglia alla lotta per l'abolizione della pena di morte razzista". Herson ha anche aggiunto: "Non conquisteremo la liberazione di Mumia affidandoci al sistema truccato della 'giustizia' o ai politicanti capitalisti, come sono anche Hillary Clinton e Barack Obama, entrambi sostenitori della pena di morte. La forza che può far invertire è il potere di milioni di persone, lavoratori, giovani antirazzisti, oppositori della pena di morte, uniti nella lotta per chiedere la liberazione di Mumia".

    Herson ha contrapposto la prospettiva del Pdc, basata sulla lotta di classe, a "quei gruppi che si sono focalizzati sulla richiesta di un nuovo processo per Mumia. Questa richiesta significa fare affidamento sugli stessi tribunali razzisti che a tutti i livelli hanno confermato la montatura e la condanna di Mumia. Significa coltivare l'illusione che Mumia possa ottenere giustizia da quello stesso Stato che ha ucciso 38 pantere nere nell'operazione Cointelpro dell'Fbi e che ha massacrato 11 neri, compresi donne e bambini, nel bombardamento incendiario del Move del 1985. Non è certo una coincidenza che questa sentenza arrivi appena prima delle udienze per il parole [possibilità di essere rilasciati anticipatamente "sulla parola"] previste nel mese di aprile per gli otto membri sopravvissuti dei 9 del Move, che sono in prigione da 30 anni". I 9 del Move furono incastrati in base ad accuse di cospirazione e omicidio connesse all'uccisione dell'agente di polizia di Filadelfia James Ramp, ucciso sotto il fuoco incrociato della polizia durante il vergognoso attacco poliziesco alla casa del Move nel quartiere di Powelton Village di Filadelfia nell'agosto del 1978. Libertà immediata per i prigionieri del Move!

    Tom Cowperthwaite della Labor Black League for Social Defense ha detto, "I razzisti in toga hanno parlato. E' ora che a dire la sua sia il tribunale delle masse". Facendo l'esempio dello sciopero dei trasporti di New York del dicembre del 2005, che ha paralizzato la per tre giorni la capitale finanziaria del mondo, Cowperthwaite, che appartiene al Locale 100 del Sindacato lavoratori dei trasporti, ha aggiunto: "è proprio questa la forza che dobbiamo mettere in campo per liberare Mumia e tutti i prigionieri della guerra di classe. In ogni posto di lavoro le parole 'Sciopero'! e 'Libertà per Mumia'! dovrebbero risuonare nello stesso istante. Mobilitare la forza del movimento operaio per l'immediata liberazione di Mumia! Abolire la pena di morte razzista!”

    Sono state organizzate manifestazioni nelle seguenti città:

    Stati Uniti: Bay Area (Friday, March 28); Chicago (Friday, March 28); Los Angeles (Friday, March 28); New York (Friday, March 28);

    Australia: Sydney (Saturday, March 29)

    Canada: Toronto ( Friday, March 28); Vancouver (Friday, March 28)

    Europa: London (Friday, March 28); Paris (Samedi 29 mars); Berlin (28. März); Hamburg (29. März)

    Messico: Ciudad de México (Viernes 28 de marzo)

    Aderisci alla campagna per liberare Mumia Abu-Jamal! C’è urgente bisogno di fondi per la difesa legale!

    Fate oggi un contributo intestato a “National Lawyers Guild Foundation”
    (indicando la causale “Mumia”) e inviatelo direttamente al: Committee to
    Save Mumia Abu-Jamal, P.O. Box 2012, New York, NY 10159, USA.

    Organizzate delle proteste!

    E’ importante mostrare la determinazione di battersi per liberare Mumia. Fate approvare delle mozioni nei vostri sindacati e nelle vostre organizzazioni universitarie, comunitarie e religiose, esigendo la libertà di Mumia. Fate che i vostri sindicati o associazioni inviino dei contributi e partecipino a manifestazioni e proteste per Mumia. Fate conoscere il caso di Mumia attorno a voi.

    Libertà per Mumia Abu-Jamal!
    Abolire la pena di morte razzista!


    Il Comitato di difesa sociale e proletaria è un'organizzazione non settaria di difesa legale e sociale che si basa sulla lotta di classe e si batte per casi e cause di interesse dell'intera classe operaia. Questo obiettivo si svolge in accordo con le concezioni politiche della Lega trotskista d’Italia. Il Comitato di difesa sociale e proletaria (Codispro) è l’organizzazione fraterna del Partisan Defense Committee in Italia.

    Per contatti Codispro c/o MBE 462. Viale Monza 228. 20128 Milano, email: codispro@tiscali.it

    COMUNICATO STAMPA DEL PARTISAN DEFENSE COMMITTEE DEL 27 MARZO 2008

    Comitato di difesa sociale e proletaria

    Fonte

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