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(31 Luglio 2012) Enzo Apicella

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Siglato il Ccnl delle agenzie fiscali: calpestata la democrazia!!

(12 Aprile 2008)

Il 10 aprile, CGIL, CISL, UIL e RDB (ebbene sì anche loro!) hanno sottoscritto il CCNL 2006 – 2009 delle Agenzie Fiscali.

Si tratta del peggior contratto sottoscritto nel comparto pubblico, offensivo dal punto di vista economico ed estremamente penalizzante dal punto di vista normativo.

Nessuna modifica è stata introdotta rispetto alla preintesa: solo qualche inutile e patetica dichiarazione congiunta per cercare ancora una volta di gettare fumo in faccia al personale.

Questi sindacati, sprezzanti della volontà contraria della stragrande maggioranza del personale finanziario, si sono assunti la responsabilità di calpestare la democrazia e siglare un contratto sulla nostra testa.

Per CGIL, CISL, UIL e RDB, la protesta montata negli uffici non ha nessuna importanza;

per CGIL, CISL, UIL e RDB, la partecipazione di più di 16.000 dipendenti al referendum tenutosi in tutti gli uffici finanziari, di cui ben l’88% hanno respinto la preintesa, sono un dato numerico che non ha nessuna rilevanza;

per CGIL, CISL, UIL e RDB, evidentemente, la democrazia e la volontà del personale sono solo un optional, da utilizzare durante la campagna RSU, e poi da gettare alle ortiche quando si tratta realmente di difendere i diritti del personale.

E’ evidente che con la sigla di questo contratto, si pone, oggi, nel comparto delle Agenzie Fiscali, un gigantesco problema di democrazia sindacale: possono CGIL, CISL, UIL, e RDB essere, considerati rappresentativi del personale finanziario? Noi crediamo che, anche se i numeri danno loro ragione in termini di rappresentatività, c’è una oggettiva divaricazione tra quelli che sono gli interessi della categoria e chi si arroga il diritto di rappresentarli.

E crediamo che di questo il personale si sia senz’altro reso conto…

Grottesco, poi, il comportamento delle RDB: dopo aver tanto abbaiato contro la preintesa, dopo aver promosso il referendum per acquisire un po’ di visibilità, dopo aver simulato uno sciopero, di fatto mettendosi nelle condizioni di farlo revocare dalla Commissione di Garanzia (possibile che i rappresentanti delle RDB non conoscessero la procedura corretta da esperire per la proclamazione di uno sciopero o, forse, avendo già deciso di firmare il contratto hanno preferito fare lacrime di coccodrillo?), si sono allineati con CGIL, CISL e UIL, dimostrando che, anche per loro, compito di un sindacato non è quello di difendere gli interessi dei lavoratori, ma di sottoscrivere, comunque, e a qualsiasi condizione, accordi e contratti.

Chi si è assunto la responsabilità di siglare questo contratto ha un preciso disegno: annichilire la partecipazione democratica, insinuare nel personale la convinzione che lottare e mobilitarsi è inutile.

Non dobbiamo permetterglielo, non solo per una questione di dignità, ma anche per non lasciare nelle loro mani il nostro destino.

In questi mesi che hanno preceduto la firma del contratto abbiamo comunque verificato un interesse ed una partecipazione sentita da parte del personale alla vicenda contrattuale, sia attraverso la partecipazione al referendum, che attraverso le tante assemblee che hanno contestato la preintesa, sino allo sciopero dei Cobas che ha rappresentato un momento importante di coerenza e chiarezza.

E’ un dato importante, da valorizzare e capitalizzare.

Ripartiamo da questo dato positivo e facciamolo pesare subito, già nella preparazione della piattaforma per il rinnovo del biennio economico 2008 – 2009, già scaduto da 3 mesi.

COBAS Pubblico Impiego
Finanze e Agenzie Fiscali
aderente alla Confederazione COBAS

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